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mercoledì 29 settembre 2021

Q!uando l'Industria viene spacciata per scienza

 
 
Citro: v@xxini-C-o-v-i-d inutili e pericolosi, sapete perché? 

Il v@xxino? Non è come prendere un caffè o bere un bicchier d’acqua. Il v@xxino è un mini-intervento, perché viene inoculato nel corpo un patogeno, o una sua parte purificata, quindi il corpo ha delle reazioni: questo si sa, non è fantasia. Si tratta di valutare il rapporto tra rischi e benefici. Piccolo-medio rischio ma grande beneficio, come per il vaiolo? Perfetto, ben venga. Se un domani dovesse mai arrivare un’epidemia di Ebola, col 100% di letalità? V@xxiniamoci, eccome. Oggi invece com’è, il rapporto? Rischio molo alto e beneficio zero: perché non c’è beneficio. O meglio, devo ancora capire qual è: sono solo un medico. Quindi chiedo, ai luminari, qual è il beneficio. All’inizio ti dicono: il luminari, impedirà di infettarsi. No, perché nessun v@xxino, impedisce questo; il v@xxino, ti dà degli anticorpi per cui, se tu poi contrai il patogeno, hai più capacità di reazione. Allora ti dicono che ti darà un’infezione più lieve (questa è l’ultima versione).

Massimo CitroMa scusate: quando inizia, questa infezione è sempre lieve. Non è che, di colpo, arriva la polmonite o la trombo-embolia e mi trovo in ospedale. In realtà passano delle ore, poi dei giorni, in cui non ho un’infezione severa, ma lieve (“mild”, la chiamano gli anglosassoni). E quindi, se io in quel momento la curo – e le cure ci sono – la cosa si risolve, senza bisogno di v@xxinarmi. Quindi: beneficio, zero. E’ un v@xxino del tutto inutile. E’ la letteratura, a dirlo, così come l’esperienza sul campo (e il buon senso). Certo che, se invece terrorizziamo la gente con la paura mediatica, allora poi tutti corrono a v@xxinarsi. Però attenzione: il rischio è altissimo. Fra i tanti, il più importante è il “potenziamento dipendente dall’anticorpo”. In inglese viene siglato “Ade”, Antibody Dependent Enhancement (sigla per noi italiani inquietante: l’Ade – nota di colore – è il nome dell’oltretomba greco-romano).

Da tanti anni, si sa – dalla letteratura – che i v-i-r-u-s R-n-a a catena singola, come i c-o-r-o-n-a-v-i-r-u-s, sono soggetti a un rischio di Ade altissimo, per loro stessa natura: sono virus che formano quasi-specie, quindi sono mutazioni continue che la natura compie, per adattarli all’ambiente e creare una nuova specie virale. E’ il loro modo di essere. Questo vale per tutti i c-o-r-o-n-a-v-i-r-u-s: quindi Sars, Mers e C-o-v-i-d-1-9, la Dengue (che è un flavivirus), Ebola, Zika, Hiv. Per tutti questi v-i-r-u-s è difficile, se non impossibile, fare un v@xxino. La gente dovrebbe chiedersi come mai, visto che Hiv appartiene a questo gruppo, è da quarant’anni che c’è l’Aids (ben più pericolosa dell’attuale infezione, e continua a fare milioni di morti) e non siamo ancora riusciti ad avere un v@xxino? Come mai, dopo vent’anni, non abbiamo ancora un v@xxino per la Sars? Come mai, tre-quattro anni fa, cominciavano in Oriente le campagne v@xxinali per la Dengue e le hanno interrotte? Sono morti tutti, e hanno detto: non si può, dobbiamo rassegnarci; attualmente, è impossibile avere un v@xxino valido e sicuro per i v-i-r-u-s R-n-a.

Loretta BolganCom’è che in pochi mesi, invece, in questa situazione, dicono che hanno trovato un v@xxino sicuro ed efficace? Mi sembra strano. E qui cito Loretta Bolgan, che spiega: questi v-i-r-u-s R-n-a a catena singola, quando infettano la persona, possono creare anticorpi “sub-ottimali” (cioè troppo pochi, o deboli). E finisce lì. Poi magari la persona incontra di nuovo il virus – che non è lo stesso: è quasi uguale, ma nel frattempo è cambiato. Però va a potenziare gli anticorpi “sub-ottimali”, e quindi può succedere che il virus venga agganciato dall’anticorpo, viene portato nei “macrofagi” e nelle altre cellule presentanti l’antigene; all’interno dev’essere normalmente spezzettato, poi i suoi antigeni – sulla superficie esterna del “macrofago” – vengono “presentati” ai linfociti (cioè al sistema immunitario) che poi costruiscono gli anticorpi. Questo però può non succedere: nell’Ade non succede. Perché il virus non viene frantumato, e anzi comincia a replicarsi all’interno del “macrofago”. E’ gravissimo: vuol dire che quel patogeno ha infettato il nostro sistema immunitario.

Il virus sfugge al controllo del sistema immunitario, si rafforza, e quando emerge devasta. E, fra le tante cose gravi – come ricorda la Bolgan – causa la polmonite eosinofila (che è difficile da curare, peggio di questa). Quindi, il fatto che si replichi nel “macrofago” e blocchi anche la produzione dell’Interferone 1, è gravissimo. Tutto questo è in letteratura: non stiamo inventando qualcosa. Però questo non lo dicono, alla gente. Uno studio di pochi mesi fa lo dice in modo chiaro: questi v@xxini possono sensibilizzare a malattie più gravi. Sars, Mers e Rsv non sono mai stati approvati, e possono peggiorare la malattia (e l’Ade). Quindi il paziente dovrebbe avere una comprensione adeguata, del fatto che si sta esponendo a questo rischio. E invece, alla gente non lo spiegano. Se con il v@xxino si instaura l’Ade, cosa succede? Intanto, se uno ha già avuto la malattia, non deve mai essere v@xxinato (e ringrazio il collega Pier Luigi Lopalco, che lo ha dichiarato espressamente: c’è la certezza di infettare gli altri).

VaccinazioneLo ribadisco: chi è v@xxinato è infettivo, è meglio stargli alla larga. Lo raccomandano le stesse aziende produttrici: dopo il v@xxino, mantenere distanziamento e mascherina. Il v@xxinato dovrebbe essere messo in quarantena, e vale anche per le v@xxinazioni antinfluenzali (isolamento per 40 giorni o per due mesi, ancora non si sa). In ogni caso è documentato che in svariate Rsa, da gennaio in poi, dove uno dei sanitari si è v@xxinato, nel giro di poco erano infettati tutti. Chi si è infettato non dovrebbe essere v@xxinato, perché in quel caso l’Ade arriva facilmente. Ma anche chi non sa neppure di esser stato infettato, perché magari può aver avuto la forma asintomatica, può aver sviluppato gli anticorpi “sub-ottimali”; se riceve il v@xxino, non è quello stesso virus “selvatico”, perché nel frattempo è cambiato (i v@xxini sono tutti modellati sulla sequenza Wuhan-1, che è quella che la Cina aveva dato al mondo all’inizio del 2020). Ed ecco che, in questo caso, si crea subito l’Ade. Perché si stupiscono delle trombo-embolie?

Stanno iniettando la “spike”, che (come si evince in letteratura) produce esattamente trombo-embolie; è cardiotossica e neurotossica, si sa: lo confermano gli studi. Allora: se io inietto la “spike”, che so che dà trombo-embolie, e dopo l’iniezione il paziente ha la trombo-embolia o l’ictus, non posso far finta di non sapere. Due più due fa quattro: la trombo-embolia l’ho provocata io, con l’iniezione. Dicono che è minima, la percentuale degli eventi avversi? Sì, ma parlano di quelli che sono morti. Poi ci sono quelli che hanno avuto l’ictus subito dopo il v@xxino: non c’è giorno che non ne abbia notizia, tramite i miei pazienti. Ogni giorno mi raccontano di loro amici e conoscenti con ictus, persone semi-paralizzate. Mi viene riferito almeno un caso ogni giorno. Le ultime notizie, dall’istruttore della palestra che frequento: un cliente con l’ictus, un altro con l’emi-paresi facciale.

Peter DoshiSono cose gravi, e sono tante. Le percentuali? Ancora non si sa. Quelli ti dicono: è una percentuale minima. Anche se fosse un solo caso, dobbiamo stare attenti: vorrei vedere te, che magari stavi bene e rimani paralizzato per tutta la vita, senza sapere per quale motivo ti saresti dovuto v@xxinare. In Germania, su un giornale, un tizio ha scritto che, secondo Bill Gates, il problema della mortalità da v@xxino investe solo 0,1% della popolazione. Sembra poco, ma – dice questo autore – se in Germania v@xxiniamo tutti, cioè 80 milioni di persone, vuol dire che avremo 80.000 morti, cioè lo stesso numero delle vittime dell’epidemia. E quindi, per non farli morire per l’epidemia, devo farne morire – col v@xxino – almeno altrettanti?

Il professor Peter Doshi, docente di tecnica farmaceutica all’Università del Maryland e condirettore del “British Medical Journal”, una delle più autorevoli riviste mediche, in vari editoriali ha chiarito che questi v@xxini non riducono la possibilità di ammalarsi: non spengono l’epidemia. Quindi, in pratica, anche lui dice che non servono a niente. In uno studio cinese (Llguo Zhang) viene confermato che il virus – non il v@xxino – può integrarsi nel nostro Dna; e ciò fa parte delle cause che determinano la cronicizzazione della malattia. Ma se questo può farlo anche solo il virus, attenzione: nel momento in cui – spacciandolo per v@xxino – inietto un impianto genico, un mRna (piccolo, sintetico) che finisce nella cellula, intanto posso scatenare subito una tempesta citochinica. Un mRna è un gene, quindi siamo di fronte a una terapia genica.

Il v@xxino, per definizione, contiene il patogeno attenuato, quindi è proteico. Qui invece parliamo di un codice genetico, che può essere anch’esso trascritto nel nostro Dna. L’industria dice di no, ma la scienza dice che questo è plausibile. Ora, immaginate il Dna come una catena lunga chilometri. In questo “filo”, l’impianto genico si può inserire in un punto in cui non crea danni; e va bene, non succede niente. Ma se invece si inserisce in un punto dove può “slatentizzare” il gene di una malattia o di un tumore, questo lo vedremo fra un po’ di anni (non lo vediamo nell’immediato). Quindi, chi dice che il v@xxino non crea problemi dovrebbe intanto certificarlo “ad personam”, e poi garantire (non si sa sulla base di quale studio scientifico, che non c’è) che nei prossimi dieci anni non avrà conseguenze. Loro dicono: stai tranquillo, perché la scienza ti dice che non ci sono rischi. No, non lo dice la scienza: lo sta dicendo l’industria. Sono due cose diverse: viene spacciata l’industria per scienza. E’ l’industria, a dirlo: e per forza, l’ha fatto lei. Logico che ti dica che il suo prodotto è sicuro.

(Massimo Citro, dichiarazioni rilasciate in una recente intervista Tv, ripresa su Facebook. Medico e scrittore, Citro è autore del bestseller “Eresia”, edito da ByoBlu).

Fonte: https://www.libreidee.org/2021/09/citro-vaccini-covid-inutili-e-pericolosi-ecco-perche/

®wld 

giovedì 5 agosto 2021

Quando si esegue il test a più di 35 cicli, i falsi positivi fuoriescono come acqua da una manichetta antincendio.

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Trasformare i casi di influenza in C-O-V-I-D attraverso la manipolazione, facile come fare una torta

di Jon Rappoport

Dal 1988, ho sottolineato che la rietichettatura e il riconfezionamento della malattia sono procedure operative standard nel campo della “medicina pandemica”.

E ora abbiamo questo, da FOX News (7/25/21): “Ma mentre i casi di C-O-V-I-D-1-9 sono aumentati vertiginosamente a livello nazionale, i ricoveri e i decessi causati dall’influenza sono diminuiti”.

“Secondo i dati rilasciati dal C-D-C all’inizio di questo mese, i tassi di mortalità per influenza sono stati significativamente più bassi nel 2020 rispetto agli anni precedenti”.

“Nel 2020 sono stati segnalati 646 decessi relativi all’influenza tra gli adulti, mentre nel 2019 il C-D-C ha stimato che tra 24.000 e 62.000 persone sono morte per malattie legate all’influenza”.

Potresti voler rileggere quei numeri. Il calo dei decessi per influenza è stato miracoloso. Forse il Vaticano ha un indizio.

Rochester Regional Health ha pubblicato un rapporto sull’influenza che copre gli stessi periodi di tempo: “A partire dagli aggiornamenti più recenti del C-D-C, la stagione influenzale del 2021 ha avuto un impatto su un numero di persone molto inferiore al solito in tutte le principali regioni degli Stati Uniti”.

“Ecco alcuni numeri per riassumere la stagione influenzale 2020/2021, che va dal 1 ottobre 2020 al 1 aprile 2021… 646 decessi sono stati attribuiti all’influenza”.

“I dati finali sulla [precedente] stagione influenzale 2019/2020 sono stati rilasciati dal C-D-C ad aprile mentre il C-O-V-I-D-1-9 ha continuato a diffondersi negli Stati Uniti. Tra il 1° ottobre 2019 e il 4 aprile 2020, l’influenza ha provocato: da 24.000 a 62.000 decessi”.

“Ehi Bob, potresti farmi un favore? Ho bisogno di un sacco di numeri di morte per C-O-V-I-D. Puoi mettere qui un po’ dei tuoi numeri di morte per influenza?”

“Sicuro. Nessun problema, Bill. Lavoriamo per la stessa agenzia. Siamo tutti sulla stessa barca. Ma se ti do migliaia di numeri di morti per influenza, rivoglio qualcosa in cambio. Un pezzo del tuo finanziamento per la ricerca sul C-O-V-I-D. I nostri soldi per l’influenza in questi giorni basterebbero a malapena a finanziare un viaggio per una dozzina di noi alle Bahamas.

“Mio povero cugino. Il trasferimento di fondi per la ricerca è complicato. Troppi occhi coinvolti. Dirti cosa. Che ne dici di una cena a base di bistecca e aragosta, due notti in un hotel locale e una delle prostitute che siede al bar?”

“Tre notti, tutte le spese pagate.”

“Fatto.”

Ecco due articoli precedenti che ho scritto sul gioco delle conchiglie rietichettatura/riconfezionamento della malattia:

-La malattia switcheroo; non lo insegnano alla facoltà di medicina—

Ho menzionato questo gioco di conchiglie centinaia di volte in articoli e conferenze nel corso degli anni. Qui voglio ridurlo a un protocollo che ha fruttato al cartello medico trilioni di dollari.

Iniziamo la storia con un “focolaio”. Da qualche parte sulla Terra, ci viene detto che c’è un gruppo di casi insoliti di malattia.

La parola chiave è “insolito”. Altrimenti, a chi importerebbe? La gente direbbe invece: “Quaranta persone a #Wuhan hanno una congestione polmonare”. E questo non susciterà alcun interesse.

A Wuhan, era “polmonite insolita”. Come mai? Nessuna risposta convincente. Alcune persone hanno citato un aspetto a “vetro smerigliato” nelle immagini dei polmoni dei pazienti. Significa aree grigie o opacità. Un’altra affermazione: i pazienti avevano un’estrema mancanza di respiro.

Ma l’opacità e la mancanza di respiro sono state menzionate e descritte nella letteratura medica molto prima del C-O-V-I-D.

Bisogna offrire qualcos’altro, per giustificare il termine “casi insoliti”. E lo capiamo quasi immediatamente, mentre stiamo ancora cercando di capire cosa rende nuova e diversa la malattia di questi pazienti:

È un v-i-r-u-s. Un v-i-r-u-s mai visto prima.

È già in corso uno switcheroo. In realtà non c’è nulla di insolito nel cluster di casi di #Wuhan. E proprio mentre stiamo per rendercene conto, siamo colpiti da un “nuovo v-i-r-u-s”. E poi dimentichiamo che non c’era motivo di cercare un nuovo virus in primo luogo.

L’inquinamento atmosferico mortale incombe su Wuhan da molto tempo. Spiega tutti i tipi di infezioni polmonari, inclusa la polmonite, un sintomo cardinale del C-O-V-I-D. E tra l’altro, circa 300.000 persone in Cina muoiono ogni anno di polmonite.

Il “nuovo virus” è strombazzato. Ma ovviamente, come ho dimostrato molte volte, in realtà non è stato trovato. Nessuno l’ha isolato. Il cosiddetto sequenziamento genetico era un castello immaginario nell’aria basato su supposizioni. Come potrebbe essere altrimenti? Nessuno ha un campione isolato e purificato del virus che possa essere analizzato.

Accettare il “nuovo virus” come un fatto produce questa situazione: un elenco di sintomi clinici molto familiari può ora essere definito unico, perché la causa è unica.

Improvvisamente, tosse, brividi, febbre, affaticamento, congestione, mancanza di respiro, che sono stati chiamati influenza, o semplicemente infezione o altri nomi, sono C-O-V-I-D. Questo è il grande switcheroo.

Andando ancora oltre, come ho riportato in diversi articoli, i tre principali studi clinici sui v-a-c-c-i-n-i R-N-A C-O-V-I-D sono stati progettati per dimostrare nient’altro che questo: il v-a-c-c-i-n-o potrebbe proteggere da tosse, brividi e febbre. Potresti chiamarlo un v-a-c-c-i-n-o contro l’influenza lieve.

Passaggio successivo: fornire un test diagnostico per “il virus” che sputerebbe automaticamente falsi positivi come l’acqua di una caserma dei pompieri. Questa è la P-C-R. Ho smontato la P-C-R in sei modi da domenica e l’ho smascherata come una frode.

Con la P-C-R in mano, lo switcheroo è approfondito. Quell’elenco di sintomi di malattie familiari, preso insieme al test, dipinge il quadro di milioni di casi di una “nuova piaga”.

Tutta questa fabbricazione è dell’ordine di: “Ehi, Jim, le vendite del nostro widget numero 6 sono finite. Cosa possiamo fare? A meno che… chiamiamolo widget numero 7, mettilo in una nuova scatola…”

La gente dice: “Ma CI SONO misteriosi casi di C-O-V-I-D che non possono essere spiegati come infezioni polmonari riconfezionate…”

Certo che ci sono. Quando la rete diventa abbastanza grande, spazzerà via in gruppi di casi che sembrano sfidare ogni spiegazione. Ma quando ti avvicini abbastanza, scopri, ad esempio, nuove campagne di v-a-c–c-i-n-a-zione velenose e pesticidi tossici e lagune di feci negli allevamenti di maiali giganti. Queste e altre cause simili di malattia e morte emergono.

Ho scoperto per la prima volta lo switcheroo nel 1987, quando stavo facendo ricerche per il mio primo libro, A-I-D-S INC. Scienziati in Africa stavano studiando un “nuovo” focolaio tra le persone che, “incidentalmente”, soffrivano di malnutrizione proteico-calorica, fame , e la fame.

Gli scienziati, truffatori da quattro soldi, la chiamavano “sindrome da deperimento”, poi “malattia da magro” e infine “AIDS”. Hanno annunciato che la causa era l’H-I-V, un virus che nessuno aveva isolato.

E in agguato sullo sfondo, se avevi bisogno di un’altra causa di malattia e morte, c’era la famigerata campagna di v-a-ccinazione contro il vaiolo di massa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in Africa, uno degli esperimenti medici di massa più pericolosi mai effettuati su una popolazione. Quella campagna si era conclusa con l’iniezione di milioni di persone diversi anni prima della “scoperta dell’A-I-D-S”.

La campagna era così pericolosa che, in una riunione segreta dell’O-M-S a Ginevra, fu presa la decisione di non usare mai più quel v-a-c-c-i-n-o, perché aveva causato il vaiolo (o qualcosa che gli assomigliava).

Nel 1987, ho setacciato volumi di riviste mediche presso la biblioteca biomedica dell’U-C-L-A e ho scoperto che la causa più diffusa di deplezione delle cellule T (“A-I-D-S”) nel mondo è la MALNUTRIZIONE.

Malnutrizione, fame, fame, v-a-c-c-i-n-i tossici, povertà opprimente, guerra, fertili terreni agricoli rubati alla gente dalle grandi corporazioni agricole, farmaci tossici… tutto riconfezionato come una nuova malattia causata da un nuovo virus, l’HIV.

Poi ho continuato a studiare ogni cosiddetto gruppo ad alto rischio per l’A-I-D-S. Ho scoperto che in ogni gruppo, tutti i “sintomi dell’A-I-D-S” potevano essere spiegati da cause non virali.

A quel punto, mi sono reso conto che stavo guardando una classica operazione segreta di tipo agenzia di intelligence, applicata all’interno dell’universo medico. Il virus era la storia di copertina. Era usato per nascondere i crimini del governo e delle aziende in corso. Ad esempio: la fame forzata.

Una truffa è una truffa.

Si cambiano solo i nomi delle malattie, per proteggere i colpevoli.

Ecco il secondo articolo sulla truffa:

—Un numero enorme di casi di influenza viene rietichettato come casi di C-O-V-I-D—

Il numero di casi C-O-V-I-D è stato falsificato in vari modi.

La strategia di gran lunga più ampia è la rietichettatura. L’influenza si chiama C-O-V-I-D.

Non abbiamo bisogno di tabelle e grafici per vederlo. È proprio davanti ai nostri occhi.

La definizione di caso C-O-V-I-D consente l’influenza nella porta. Non c’è niente di unico in questa definizione. Ad esempio, una tosse, o brividi e febbre, costituirebbero “un caso lieve di C-O-V-I-D”.

Sarebbe necessario anche un test P-C-R positivo per S-A-R-S-C-o-V-2, ma come ho dimostrato nella mia recente serie sul test, ottenere un falso positivo è facile come una torta.

Tutto quello che devi fare è eseguire il test a più di 35 cicli. La maggior parte dei laboratori esegue il test a 40 cicli. Un ciclo è un salto di qualità nell’ingrandimento del campione di tampone prelevato dal paziente. Quando si esegue il test a più di 35 cicli, i falsi positivi fuoriescono come acqua da una manichetta antincendio.

Quindi … con i normali sintomi dell’influenza più un test P-C-R falso positivo … voila, hai un caso C-O-V-I-D.

Tieni presente che, in modo schiacciante, la maggior parte dei “casi C-O-V-I-D” sono lievi. In altre parole, sono indistinguibili dall’influenza ordinaria.-

Ma qui c’è una tana del coniglio, e possiamo scendere in quella tana molto più lontano. La prossima domanda è: cos’è un caso di influenza? Che cos’è veramente?

Il ricercatore Peter Doshi ha fatto molto per rispondere a questa domanda. Nel dicembre del 2005, il British Medical Journal (online) ha pubblicato il suo rapporto scioccante, che ha creato tremori nelle sale del C-D-C, dove “gli esperti” dicevano alla stampa che 36.000 persone negli Stati Uniti muoiono ogni anno a causa dell’influenza.

Ecco una citazione dal rapporto di Doshi, “Le cifre sulla morte per influenza negli Stati Uniti sono più pubbliche che scientifiche?” (BMJ 2005; 331:1412):

“[Secondo le statistiche del C-D-C], ‘influenza e polmonite’ hanno causato 62.034 vittime nel 2001, 61.777 delle quali attribuibili a polmonite e 257 a influenza, e solo in 18 casi il virus dell’influenza è stato identificato positivamente”.

Boom.

Vedete, il C-D-C ha creato una categoria complessiva che combinava morti per influenza e polmonite. Come mai? Perché hanno supposto ipocritamente che i decessi per polmonite fossero complicazioni derivanti dall’influenza.

Questa è un’ipotesi assurda. La polmonite ha una serie di cause.

Ma ancora peggio, in tutti i decessi per influenza e polmonite, solo 18 hanno rivelato la presenza di un virus influenzale.

Pertanto, il C-D-C ha potuto solo dire, con certezza, che 18 persone sono morte di influenza nel 2001. Non 36.000 morti. 18 morti.

Doshi ha continuato la sua valutazione delle statistiche pubblicate sui decessi per influenza dei C-D-C: “Tra il 1979 e il 2001, i dati [C-D-C] mostrano una media di 1348 morti [influenzali] all’anno (intervallo da 257 a 3006)”. Queste cifre si riferiscono all’influenza separata dalla polmonite.

Questo numero di morti è di gran lunga inferiore alla vecchia cifra di 36.000 pappagalli.

Tuttavia, quando si aggiunge la condizione ragionevole che i test di laboratorio devono effettivamente trovare il virus dell’influenza nei pazienti, il numero di decessi annuali per influenza crolla ulteriormente.

In altre parole, è tutta promozione e clamore.

Ma non abbiamo ancora finito. Perché… quale test stavano usando i ricercatori per decidere che c’erano 18 casi di influenza onesta, in cui è stato trovato e identificato un virus? Risposta: sconosciuta.

È molto probabile che il test non abbia isolato affatto un virus influenzale. Ha identificato solo un marcatore che è stato ASSUNTO, senza prove, unico per un virus influenzale.

Se è così, nella popolazione sono stati trovati ZERO casi di influenza reale.

Invece, quello che avevamo era “malattia simil-influenzale”. Brividi, tosse, congestione, febbre, stanchezza; i sintomi onnipresenti che descrivono circa un miliardo di casi di malattia, ogni anno, in tutto il mondo.

La causa di quei miliardi di casi? Non esiste un’unica causa. Invece, ci sono molti fattori, che vanno dai cambiamenti climatici improvvisi all’inquinamento atmosferico, alla malnutrizione, ai servizi igienico-sanitari al di sotto degli standard … e così via.

Stando così le cose, ora possiamo dire: molti, molti casi di FAKE FLU vengono rietichettati FAKE C-O-V-I-D.

Ora stiamo diventando reali.

Il cartello medico “scopre” (mercati) un numero enorme di cosiddette malattie uniche, ciascuna malattia con una presunta causa specifica: v-i-r-u-s A, v-i-r-u-s B, v-i-r-u-s C…

Per ogni v-i-r-u-s, devono esserci almeno diversi farmaci altamente redditizi che presumibilmente uccidono il germe. E per ogni germe ci deve essere un v-a-c-c-i-n-o che prevenga la malattia.

Seguono miliardi e trilioni di ricompense.

E anche CONTROLLO. Controllo delle menti.

Perché la popolazione è sintonizzata da una propaganda incessante per credere nella rigida nozione di una malattia e un germe.

E quando è il momento giusto, il cartello medico può persino affermare che un nuovo germe sta decimando il mondo e devono “distruggere il villaggio per salvarlo”.

Che è la finzione psicotica in cui ci troviamo, in questo momento.

La Santa Chiesa della mistica biologica ha bisogno del tuo sostegno. Date loro il vostro tempo, i vostri soldi, i vostri mezzi di sussistenza, il vostro futuro, la vostra lealtà, la vostra fede, la vostra salute, la vostra vita.

Se lo fai, sei il loro prodotto più importante.


FONTI:

[1] https://www.foxnews.com/health/cdc-labs-covid-tests-differentiate-flu

[2] https://hive.rochesterregional.org/2020/01/flu-season-2020

Fonte articolo: https://blog.nomorefakenews.com/2021/08/05/turning-flu-cases-into-covid-through-manipulation-easy-as-pie/

®wld

L'Astra Brahmashirsha il gigantesco messaggero di morte

Se vuoi la vera libertà, vivi come un leone, lotta per la verità e crea la tua realtà.