Sotto il mantello delle operazioni di mitigazione del clima, la guerra meteorologica continua ad essere condotta su popolazioni completamente inconsapevoli.
"È ora di parlare seriamente di geoingegneria?"(Politico).
Titoli come questo hanno lo scopo di propagare ulteriormente e perpetuare la negazione già programmata del pubblico.
Gli scenari estremi di clima e temperatura stanno peggiorando di giorno in giorno, il che sta schiacciando la produzione agricola e causando un caos ambientale generale in tutto il mondo.
Gli scaffali vuoti dei prodotti alimentari non sono solo un problema in alcuni paesi lontani, presto arriveranno anche in un mercato vicino a te.
L'ultima puntata di Global Alert News è qui sotto.
"Tripla minaccia di fiumi atmosferici che portano ronde di pioggia, neve sulle montagne in tutto l'Occidente" (Fox News).
"Neve effetto lago da record arriva all'inizio dell'inverno" (NOAA). "Perché il Lago Superiore è pieno di palle di neve ghiacciate?" (The Weather Channel).
E poi c'è questo titolo (sempre della NOAA): "I Grandi Laghi sperimentano temperature dell'acqua da record verso l'inverno". Neve da record da un caldo record, benvenuti nel mondo delle operazioni di intervento sul clima.
L'ultima puntata di Global Alert News è qui sotto.
Documentario prodotto dalla televisione ufficiale dell'Impero
britannico, la BBC, che si occupa della rete terroristica legata alla
NATO, che da decenni si dedica a compiere attacchi false flag in tutta
Europa.
La rete Gladio era un'operazione segreta ideata dalla CIA (Stati Uniti) e dall'MI6 (Regno Unito), dopo la seconda guerra mondiale.
Il
loro obiettivo era manipolare i processi politici dell’Europa
occidentale, secondo i loro interessi, e, soprattutto, impedire l’ascesa
al potere dei partiti comunisti e di altre forze progressiste.
Per fare questo, ha effettuato tutti i tipi di azioni segrete,
dagli
attacchi terroristici (che verrebbero attribuiti ai gruppi di sinistra
per screditare i partiti comunisti), ai colpi di stato (come il colpo di
stato dei generali in Grecia e, molto probabilmente, il 23F in Spagna).
Di
fronte alla denuncia di diversi stati dell’Europa occidentale (Italia,
Belgio e Olanda) secondo cui gli Stati Uniti, attraverso SHAPE, la NATO
o la CIA, interferivano nei loro processi politici, il Parlamento
europeo, nei dibattiti del 22 novembre 1990, ha deciso adottare una
risoluzione sul caso Gladio.
La
risoluzione conteneva una forte denuncia del fenomeno e, nel preambolo,
tentava di descrivere l'operazione attraverso 7 punti:
"considerando
che diversi governi europei hanno rivelato l'esistenza da 40 anni e in
diversi Stati membri della Comunità di un'organizzazione che svolge
parallelamente operazioni armate e di intelligence";
"Considerando
che durante questi 40 anni questa organizzazione è sfuggita ad ogni
controllo democratico ed è stata diretta dai servizi segreti degli Stati
interessati in collaborazione con la NATO"
"Il
timore che tali reti possano essere state in grado di interferire
illegalmente negli affari politici interni degli Stati membri o che
continuino ad avere la capacità di farlo"
"considerando
che in alcuni Stati membri i servizi segreti militari (o elementi
incontrollabili di tali servizi) sono stati coinvolti in gravi atti di
terrorismo e criminalità, come è stato dimostrato da varie inchieste
giudiziarie"
"Considerando
che queste organizzazioni hanno agito e continuano ad agire al di fuori
di qualsiasi quadro giuridico, non sono soggette ad alcun controllo
parlamentare e, nella maggior parte dei casi, senza che le più alte
cariche del governo e i garanti della Costituzione ne siano informati"
"Considerando
che le diverse organizzazioni 'Gladio' dispongono di propri arsenali ed
equipaggiamenti militari che garantiscono loro una forza d'attacco
sconosciuta, costituendo quindi una minaccia per le strutture
democratiche dei paesi in cui operano e hanno operato"
"Profondamente
preoccupato per l'esistenza di organi decisionali ed esecutivi al di
fuori di ogni controllo democratico e di natura totalmente clandestina,
in un momento in cui il rafforzamento della cooperazione comunitaria in
materia di sicurezza è al centro di tutti i dibattiti"
Tratto dall'articolo "Gli eserciti segreti della NATO" di Daniel Ganser :
Ci sono scienziati che pensano che abbiamo poteri illimitati di cui non siamo a conoscenza.
E’ possibile espandere la scienza tradizionale da includere la coscienza e
la volontà umana a tal punto di cambiare quello che noi definiamo
“realtà fisica”? Molti descrivono il professor William A. Tiller come lo
scienziato in anticipo sui tempi.
Tiller è convinto che la nostra mente e le nostre
emozioni possono evolvere al punto tale da poter influenzare la nostra
vita quotidiana, fino a modificare fisicamente la realtà. Certamente, si
tratta di idee che affondano nella teoria quantistica della realtà, una
vera e propria sfida per la comunità scientifica ortodossa. Tiller
considera gli esseri umani come esseri spirituali rivestiti di un bio-corpo e
con enormi poteri di cui non siamo consapevoli. Il professore ritiene
che la nostra coscienza sia un sottoprodotto che viene a generarsi
quando lo spirito entra nella materia densa.
Tiller, il quale ha trascorso ben 34 anni nel mondo accademico dopo
essere stato per nove anni fisico consultivo presso i Laboratori di
Ricerca Westinghouse, ha pubblicato oltre 250 lavori scientifici
convenzionali e numerosi brevetti. Parallelamente, da oltre 30 anni, ha
condotto un rigorosissimo studio sperimentale e teorico nel campo della
psicoenergia, materia che probabilmente diventerà parte della fisica di
domani.
Il professor Tiller non dice che la scienza classica sia sbagliata,
ma semplicemente che è troppo limitata per spiegare la complessità del
reale. Ad esempio, la nostra comprensione della coscienza è limitata
perchè l’attuale paradigma è legato essenzialmente alla prospettiva
dello spazio-tempo.
“Non puoi usare li spazio-tempo come quadro di riferimento per
comprendere la coscienza”, spiega Tiller. “Bisogna espandere i sistemi
di riferimento in modo da poter cominciare a vedere cosa significhi e
come questa interagisce con la realtà fisica grossolana”.
“La nostra coscienza interagisce con la realtà attraverso il nostro
bio-corpo: la nostra natura spirituale si esprime così su più livelli:
fisico, emotivo, mentale”, continua Tiller. “Veniamo al mondo inseriti
in questo mega contenitore fisico chiamato Universo, per crescere in
coerenza, sviluppare i nostri doni e diventare che che abbiamo
intenzione di diventare”.
“L’Universo è la scuola in cui impariamo ad esprimere il nostro
libero arbitrio, facendo delle scelte e ad accettare le conseguenze di
quelle scelte che partecipano alla creazione del nostro futuro vicino e
lontano, e guarire i danni collaterali conseguenti a tali scelte”, dice
ancora il professore. “Per essere in grado di esplorare i nostri pieni
poteri, dobbiamo prima capire chi e cosa siamo”.
E’ chiaro che per Tiller siamo molto più che carne e sangue. “Siamo
tutti spiriti che vivono un’esperienza fisica. Siamo il prodotto dei
nostri pensieri, atteggiamenti e azioni vissute in questo enorme
simulatore che è l’Universo”, dice Tiller. “In questo simulatore siamo
mortali dal punto di vista corporeo, ma essenzialmente indistruttibili
dal punto di vista della coscienza”.
Per realizzare se stessi in questa vita, e quindi influenzare la
nostra realtà fisica, dobbiamo prima trovare uno scopo nella vita.
“Bisogna dare un senso alla vita”, dice Tiller. “Bisogna essere sisposti
a sospendere il giudizio, essere individui aperti e imparare il più
possibile su se stessi, sugli altri e sul mondo. Con la meditazione è
possibile spingersi ad esplorare la proprie interiorità”.
La scienza psicoenergetica inaugurata da Tiller, assumendo le idee
della Teoria Quantistica, afferma essenzialmente che la coscienza umana e
la realtà fisica si influenzano reciprocamente, e il fine della vita
fisica è quello di imparare a conoscere se stessi, gli altri e il mondo.
La ricerca del professor Tiller è riassunta da lui stesso con un
pensiero del Buddha: “Tutto ciò che siamo è il risultato di ciò che
abbiamo pensato”
Sotto il CERN c'è un portale attraverso il quale entrano ed escono esseri provenienti da altre dimensioni - afferma lo scienziato svizzero
di Josep Guijarro 24 ottobre 2024 dal sito Web LaRazon
Il CERN è il laboratorio più
grande della fisica delle particelle nel mondo, noto per la scoperta del
bosone di Higgs nel 2012. Si trova al confine tra Svizzera e Francia...
Il CERN, l'Organizzazione europea per la ricerca nucleare, è stato oggetto di numerose teorie del complotto sin dalla sua creazione e recentemente sono emerse nuove affermazioni che suggeriscono l'apertura di un portale interdimensionale sotto le sue strutture.
Queste dichiarazioni provengono dalla dottoressa Astrid Stuckelberger, una scienziata svizzera con una carriera eccezionale nel campo della
sanità pubblica e membro del comitato di revisione etica dell'OMS.
In un'intervista con Zeee Media, la dottoressa Stuckelberger ha rivelato che alcuni fisici del CERN l'hanno informata dell'esistenza di 17 dimensioni della realtà.
Secondo questi scienziati,
"ci sono esseri che entrano ed escono" attraverso un portale nelle strutture sotterranee del CERN.
Il
medico suggerisce che gli esperimenti del CERN, che manipolano le
energie subatomiche, possono aprire le porte ad altre dimensioni.
In un esperimento sarebbe apparso un "essere" non umano, lasciando una sciarpa come prova tangibile.
Il CERN è il più grande laboratorio di fisica delle particelle al mondo, noto per la scoperta del bosone di Higgs nel 2012.
Situato
al confine tra Svizzera e Francia, la sua missione principale è
studiare i componenti fondamentali della materia utilizzando collisori
di particelle come il Large Hadron Collider (LHC).
Gli esperimenti del CERN cercano di comprendere i misteri dell'universo attraverso la fisica subatomica.
Multiverso e teoria delle stringhe
L'idea delle dimensioni extra e dei portali interdimensionali non è nuova nella scienza teorica.
Fisici come Michio Kaku hanno discusso la possibilità di un "multiverso" o di più dimensioni parallele, concetti derivati da teorie avanzate come la relatività generale e la teoria delle stringhe.
Queste
teorie ipotizzano strutture nello spazio-tempo, come i wormhole, che
potrebbero collegare diversi punti nell’universo o anche dimensioni
diverse.
La fisica delle particelle Clara Nellist, che lavora al CERN, si è avvicinata a queste teorie da una prospettiva scientifica, spiegando fenomeni come l'"Effetto Mandela" attraverso il modo in cui la nostra memoria elabora e ricorda gli
eventi, senza bisogno di ricorrere a spiegazioni interdimensionali.
Le storie di portali interdimensionali al CERN non sono nuove.
Per esempio,
Una fotografia del 2016 mostrava un'anomalia sopra il laboratorio in seguito all'esperimento Awake.
Su Reddit, un presunto scienziato del CERN ha raccontato un incidente avvenuto
nel 2019 relativo a un errore all'LHC, conseguente alla comparsa di una
luce gialla e di una sfera scura che avrebbero causato eventi
catastrofici.
La posizione "ufficiale" del CERN
Il CERN ha costantemente sostenuto che i suoi esperimenti sono
focalizzati sulla fisica delle particelle e non sull'apertura di
portali verso altre dimensioni.
L'organizzazione assicura che le affermazioni di Stuckelberger e altre teorie simili appartengono più al regno della speculazione che alla scienza "provata" .
C'è un Portale sotto il CERN da dove escono gli Esseri Multidimensionali
Le storie sui portali interdimensionali del CERN sono state smentite in diverse occasioni.
Gruppi di verifica come Lead Stories hanno riferito che molte di queste affermazioni sono creazioni digitali e non riflettono la realtà degli esperimenti "scientifici" condotti al CERN.
Nonostante teorie e speculazioni affascinanti, la ricerca e
gli esperimenti del CERN continuano a concentrarsi sulla fisica delle
particelle e sulla comprensione dei componenti fondamentali
dell'universo.
Le affermazioni sui portali interdimensionali, sebbene intriganti, rimangono nel regno della speculazione e della finzione piuttosto che della scienza empirica.
La
curiosità verso queste possibilità riflette sia il mistero che circonda
il CERN sia il desiderio umano di esplorare l'ignoto...