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lunedì 16 marzo 2026

Il problema dell'elettrosensibilità

Sono elettrosensibile

di Olindo

In questi ultimi 10 anni (dal 2016 al 2026) ho constatato che per via del mio problema 9 persone su dieci mi prendevano in giro. Allora ho deciso di scrivere questo articolo per cercare di far capire.

Sono elettrosensibile.

Ma con questo, non sono qui a piangere sul mio problema, anzi sono felicissimo di esserlo, perché altrimenti mi troverei la casa piena di Router e Wi-Fi.

Ci sono persone che, constatando il problema dell'elettrosensibilità, purtroppo si tolgono la vita oppure muoiono a causa del problema. Altri girano costantemente con tende schermanti, e spesso non possono andare nemmeno a mangiare una pizza senza star male.

Ci sono invece persone che, come me, hanno avuto la fortuna di trovare un posto con poche emissioni in cui vivere sereni.

Ormai con l'uso della tecnologia (a cui non sono contrario) siamo rusciti a superare di milioni di volte l'inquinamento elettromagnetico rispetto a quello naturale della nostra Terra. (In realtà, basterebbe riportare tutto via cavo ed avendo ormai la fibra ottica dappertutto avremmo comunque una buona connessione).

Seppur la narrazione ufficiale (falsa) dica che "non ci sono ancora studi sufficienti per dimostrare che l'elettrosmog è dannoso per la salute", io ho provato sulla mia pelle enormi problemi. Voglio riportare qui le mie esperienze, e sarei grato se qualcuno trovasse delle similitudini con quello che ho vissuto.

La mia storia

Agli inizi di questa mia scoperta vivevo in Via Abruzzo a Bologna e stavo bene, poi un bel giorno di fronte alla mia camera da letto, sul tetto dell'abitazione di fronte, piazzano un bel traliccio di antenne per la telefonia.

Così è incominciato il calvario, praticamente avevo la mia ernia al disco (L5-S1) classica, infiammata e non riuscivo più a muovermi, ho fatto risonanza magnetica, cure, ecc, ma non passava fino a quando sono andato a finire dal chirurgo, per fortuna ho fatto 4 sedute Reiki prima di andarci, e quando sono arrivato il medico rimase meravigliato, perché la mia ernia non era più da operare. (Al chirurgo non ho detto che avevo fatto Reiki).

Ci tengo a dire anche che ora abito in montagna dove l'elettrosmog è sotto gli 800MHz. Mi sono costruito un muro ed una scala completamente in pietra, ma la mia ernia non si è fatta più sentire, se però scendo in paese senza il mio giubbotto schermato, torno a casa e sono conciato come quando ero in via Abruzzo.

Ora elenco alcuni problemi che non ho più, da quando abito in questo posto.

In città avevo sempre una confusione mentale ed il cuore andava sempre a mille, anche perché, non conoscendo ancora il problema, avevo il Wi.Fi in casa.

Poi ho scoperto il famoso mal ti testa da cervicale.
Poi mi è venuta una dermatite da grattarsi a sangue su tutti e due i piedi.
Poi ho scoperto l'acufene e le vertigini.
Poi perdevo i capelli a ciocche, tachicardia, fibromialgia, ho perso gradi alla vista.

Un giorno sono andato al pronto soccorso (S. Orsola di Bologna) perché avevo come delle spine sulle vene del collo e avendo una certa età mi preoccupavo per il cuore. Non trovavano nulla, allora ho detto umilmente alla dottoressa che mi visitava: "Credo di essere Elettrosensibile" e lei "gentilmente" mi ha risposto: "Se ne vada o chiamo la sicurezza". Penso sia sufficiente come esempio.

Stremato, ho deciso di provare a cambiare casa e mi sono comperato una macchinetta per misurare "le onde elettromagnetiche". Da lì ho scoperto un mondo.

Agli inizi ero disperato, poi ho trovato i rimedi (comunque palliativi: l'unica vera soluzione contro le onde elettromagnetice è starci alla larga).

Uno di questi rimedi (tenda schermante) mi permette di poter navigare su internet, ma solo usando un computer fisso, perché il portatile emette troppo per me ed il cellulare di ultima generazione mi ammazza.

Infine dopo aver vissuto per 8 anni in camper, in un posto vicino a Bologna, dove l'elettrosmog era sotto gli 800MHz, nella mia scuola di musica (schermata anche lei) hanno messo i contatori della corrente nuovi che, misurati, buttavano fuori onde pure loro, da quel momento mi è tornata una dermatite che mi ha riempito tutto il corpo, allora ho deciso di lasciare tutto e venire qui in montagna.

Lasciando purtroppo il mio bellissimo lavoro di insegnante di musica. Ma guarda che caso, dopo qualche anno ho scoperto che quando hanno messo in tutte le abitazioni quel contatore a cui davo la colpa, era nato anche il 4G+. Sarà stato quello?

Il mio messaggio

Acquistate un'analizzatore di frequenze per misurare l'elettrosmog, meglio con l'audio così si può scoprire la fonte del problema, perché ogni strumento che ha connessione ha un suono ben definito.

Quando vi coricate spegnete tutte le connessioni e staccate le spine della corrente di router, televisori ecc.

Compratevi una sveglia analogica o anche elettronica (ma senza radio), che non abbia connessioni e ovviamente il cellulare e lo smartwatch lasciateli spenti in un'altra stanza, se per caso il vostro smartwatch non si può spegnere buttatelo nella spazzatura, che è meglio. Perché emette anche da spento, oppure fasciatelo sempre spento con una tenda schermante. (Vale anche per il cellulare)

Attenzione perchè la tenda è riflettente, e non bisogna mai far si che ci siano altre onde esterne dove si posiziona. Altrimenti le altre onde riflettono su di essa ed è peggio.

Quando andate a vedere un concerto, al ristorante o in qualsiasi posto pubblico, evitate di usare il cellulare o lasciatelo addirittura a casa o in auto.

Ricordate che il cellulare emette in continuazione e potreste far del male a voi e a chi vi sta vicino, soprattutto i vostri figli piccoli o i vostri animali domestici, specialmente conigli, gatti e cagnolini di piccola taglia.

Ci tengo a precisare che tutto quello che ho scritto è sacrosanta verità e non è frutto di un'eventuale situazione psicosomatica.

Sono solo una persona che cerca sempre di andare a fondo nelle cose. Se si riesce a stare un periodo lontani da tutto questo si può capire la differenza, altrimenti si è anestetizzati, che ancora non ho capito come sia possibile, ma ci arriverò.

Relazione con i vaccini?

Ho scritto a molti medici di fama, riguardo anche agli effetti avversi lievi dopo la famosa puntura, chiedendo se ci sia una correlazione tra la puntura e l'elettrosensibilità; io non sono punturato, ma ho notato che 8 persone su 10 di recente avevano riscontrato i miei stessi problemi; quindi ho fatto uno più uno ed ho dedotto che siano diventati elettrosensibili senza saperlo ancora.

Un solo medico molto famoso e anche scrittore (non faccio il nome per questioni di privacy) mi ha scritto che ci può essere una correlazione tra vaccino ed elettrosmog. Questo è ciò che mi ha scritto: "Gent.mo Olindo, grazie per la mail. Credo anch'io che possano esserci correlazioni fra il parafarmaco spacciato per vaccino e l'elettrosensibilità. Uno dei due lipidi delle nanoparticelle è cationico, quindi si polarizza facilmente. Penso che la sua sia una giusta intuizione."

Almeno uno non mi ha tirato pesci in faccia! L'intelligenza non si misura da quanto uno ha studiato. E la scienza dovrebbe sempre essere in continua evoluzione. Ma purtroppo gli interessi sono altri, quindi meditate, e ringraziate sempre tutti quelli che continuano a tenere aperti i canali di verità!

Un caro saluto da Olindo, e buona vita a tutti!

Pubblicato sul sito web:  https://luogocomune.net/

®wld

domenica 10 maggio 2020

Un mondo di adulti oramai in stadio avanzato di putrefazione


Con la scusa della sicurezza stanno distruggendo il mondo dei bambini


Sono stati segregati in casa per oltre due mesi, nonostante non ci sia stato un solo caso grave in età pediatrica. Sono stati privati del Sole, del gioco e del movimento all'aperto, i medicinali più potenti che esistano al mondo. Sono stati privati dell'amore dei nonni e dei parenti in generale. Sono stati mascherati coprendo loro la bocca e il naso con ricettacoli infettivi che impediscono una sana respirazione. Infine sono stati irradiati e bombardati per molte ore al giorno dall'elettrosmog delle piattaforme scolastiche. Cosa manca all'apocalisse? 

Ah dimenticavo, qualche mentecatto totalmente privo del Sistema nervoso centrale (figuriamoci dello spirito), ha avuto il coraggio di proporre luoghi di contenimento per i bambini che vivono in famiglie risultate positive al coronavirus. Un simpatico modo di dire che equivale al sequestro dei bambini per rinchiuderli in campi di concentramento del Terzo Millennio... 

Se tutta questa follia non bastasse la Fase-2 raggiunge l'apoteosi. 

Forse non si è ben compreso che la cosiddetta seconda fase serve solo a sancire la perdita totale di ogni libertà e diritto personale. D'altronde, dopo tutto quello che hanno combinato non penserete mica che mollino l'osso proprio ora? Il cane rabbioso si è infatti avvinghiato alla gamba e non è così semplice mandarlo via. 

Eppure esistono dichiarazioni e convenzioni internazionali sui diritti inalienabili dei fanciulli, come per esempio la Convenzione sui Diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, la Dichiarazione Universale dei Diritti, che non lasciano spazio a nessun dubbio! 

Nella Convenzione sui Diritti all'articolo 3 è scritto: “In tutte le decisioni relative ai fanciulli, di competenza delle istituzioni pubbliche o private di assistenza sociale, dei tribunali, delle autorità amministrative o degli organi legislativi, l’interesse superiore del fanciullo deve essere una considerazione preminente”. Quindi per l'Assemblea generale delle Nazioni Unite in tutte le decisioni, quelle che riguardano il bene dei fanciulli non possono passare in secondo piano! 

Nella Dichiarazione Universale dei Diritti umani del 1948 all'articolo 4 si dice che “Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù”, mentre all'articolo 13: “Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato”. 

Infine, non certo per ultimo, la Costituzione italiana all'articolo 25 spiega come “Nessuno può essere sottoposto a misure di sicurezza se non nei casi previsti dalla legge”. I padri costituenti hanno scritto nero su bianco “leggi” e non decreti. Tutti questi diritti sono stati violentati non da un Parlamento sovrano ma da una serie di decreti amministrativi firmati dal Presidente del Consiglio dei Ministri, non eletto da nessuno. 

E mentre le marionette all'interno dei parlamenti fanno finta di prendere decisioni per il bene dei cittadini, i bambini pagano lo scotto di un mondo di adulti oramai in stadio avanzato di putrefazione. Danni sociali, morali, psicologici, evolutivi e anche antropologici che vedremo prossimamente se non inteverremo invertendo immediatamente questa diabolica tendenza... 

Bambini e Fase 2 

Gli esperti al governo non sanno ancora se le scuole riapriranno nel mese di maggio oppure se è meglio far scivolare tutto a settembre, dopo l'estate. Comunque sia ci saranno regole ferree, regole nuove a cui tutti i bambini dovranno attenersi: niente carezze, zero baci o abbracci; giocare si ma distanti, mascherine in faccia, banchi separati e ovviamente nessun contatto fisico. 

Tutto questo abominio è giustificato per il bene del prossimo, per il bene della comunità. 

Viene da sé una domanda banale: come riusciranno a tenere i bambini separati tra loro, quando nel loro DNA vi sono iscritti geneticamente termini come divertirsi, correre, toccarsi, graffiarsi, darsi sberle e farsi anche del male? 

Nessun problema per i genialoidi al comando, perché la loro mente malata e perversa ha partorito soluzioni da far impallidire Joseph Mengele in persona...

  
 Bambini cinesi a scuola

A scuola il problema si risolve indossando mascherina e “cappello da metro” oltre al braccialetto vibrante.

Il cappello a tesa larga è stato studiato per tenere distanziati tutti quei furfanti potenzialmente contagiosi. Ebbene sì, la virologia mediatica insegna che il virus è libero nell'aria di balzellare e saltellare qua e là, ma non è in grado di superare i cento centimetri di distanza, perché precipita a terra stecchito prima. Un virus insomma è pericoloso sotto i 99 centimetri, ma diventa innocuo a 1 metro e 1 centimetri, e se lo dice la Scienza non possiamo non crederci.

 
Braccialetto vibrante

Ma se il cappello non bastasse a tenere estraniati e alienati i mocciosi, hanno anche estratto dal cilindro il braccialetto hi-tech che vibra. E' simile ad un orologio, ma una volta infilato al polso e impostata la distanza di un metro l'aggeggio inizia a vibrare e illuminarsi quando viene superato tale limite. Questo sistema si serve anche di una app che a distanza permette di monitorare i contatti tra i piccoli nell'istituto scolastico o nel gruppo estivo, utile anche se dovessero manifestarsi verifiche su eventuali casi di positività, compreso il personale.

I genitori quelli bravi, quelli che ascoltano solo la televisione, ovviamente applaudono felicissimi perché finalmente possono scrollarsi in “sicurezza” dai maroni i loro figli. 

Poco importa se queste diavolerie elettroniche emettono inquinamento elettromagnetico costante e direttamente sul corpo dei piccoli. Poco importa se così facendo stanno educando i bambini ad avere paura non solo del prossimo, ma di tutto perfino dei propri amichetti. Ricordo che spegnere la speranza per il futuro è un crimine contro l'umanità!

Come pure poco importa se stanno affievolendo uno dei sensi più potenti e certamente il più arcaico di tutti: il tatto.

Con la scusante della sicurezza stanno modellando i bambini a diventare adulti corrotti e manipolabili!

Collare elettrificante

Se però neppure il braccialetto sortirà l'effetto voluto, ci sarebbero altre due cosette interessanti e assai funzionali: il collare che da la scarica elettrica direttamente sul collo del bambino ogni qual volta si avvicina troppo ad un altro, oppure la Soluzione Finale: il microchip impiantato sotto pelle così da mandare l'impulso di corrente direttamente nel Sistema nervoso centrale.

 
Biochip impiantabile 

Il biochip assieme alla vaccinazione di massa saranno veramente la soluzione a tutto. 
  • E' veramente questo il mondo che volete per i vostri bambini?
  • Non è forse arrivato il momento di svegliarsi da questo incubo?
  • Volete che crescano con la paura del contatto, con il timore di avvicinarsi, fisicamente e metaforicamente, agli altri?
Vedremo un aumento esponenziale di malattie della pelle, proprio a causa della mancanza di contatto. Vedremo anche i piccoli risucchiati sempre di più nel cyber spazio, ore e ore davanti allo schermo di un computer per seguire le lezioni online, irradiati da campi elettromagnetici e con le conseguenze che si possono solo che immaginare (aumento dell'isolamento, sindrome di Hikikimori, ecc). 

Siamo noi ad avere il potere nelle nostre mani e lo stiamo regalando a degli idioti che stanno distruggendo il nostro mondo, ma soprattutto il futuro dei nostri figli.

Le conseguenze di oggi le vedremo nel lungo termine, una nuova finestra di Overton si è aperta e rischia di risucchiarci in un buco nero senza ritorno.
Il momento di destare le coscienze è hic et nunc, qui e ora. 

E se invece è questo il mondo che volete, allora attendiamo con trepidazione l'asteroide...

Fonte: https://disinformazione.it/2020/05/07/con-la-scusa-della-sicurezza-stanno-distruggendo-il-mondo-dei-bambini/

mercoledì 18 marzo 2020

#iorestoacasa


Covid-19 #iorestoacasa, consigli utili per evitare un'overdose elettromagnetica tra le proprie mura  

di Odile Nazart

In un alloggio, le fonti maggiori di inquinamento elettromagnetico sono i cellulari (peggiori gli smartphone), il modem, i tablet in connessione wI-fI ed eventualmente il cordless se si tratta di modello “classico” (non eco, vedi sotto). Vivere per settimane in un ambiente chiuso saturo di elettrosmog può favorire l’insorgenza di una sindrome denominata elettrosensibilità, nonché predisporre a patologie a medio o a lungo termine. L’elettrosensibilità colpisce un numero crescente di persone. Nella maggioranza dei pazienti tende a peggiorare col passare del tempo, tanto da comportare una vera e propria invalidità che impedisce una normale vita sociale: prendere un mezzo pubblico (bus, treno, aereo), frequentare luoghi di incontro (bar, ristoranti, cinema…) e perfino… essere ricoverati in ospedale. Insomma, le persone elettrosensibili medio-gravi vivono una sorta di quarantena permanente… e spesso perdono lavoro e affetti.


È quindi fondamentale sapere in che modalità di uso le nuove tecnologie producono maggiori emissioni, per ridurre la parte dell’inquinamento elettromagnetico che dipende dai nostri comportamenti. Prima che insorgano i sintomi di elettrosensibilità (descritti più avanti), si possono adottare misure di precauzione. Quando invece la sintomatologia è già comparsa, anche azzerando tutte le emissioni che dipendono da noi, potremmo continuare a peggiorare a causa di fattori che non possiamo modificare: non sopportiamo più il wifi o lo smartphone del vicino (anche se le emissioni sono basse per via della distanza), oppure il ripetitore situato a qualche centinaio di metri. Con il 5G la situazione non potrà che peggiorare ulteriormente. 

Con sentenza del 15 gennaio 2019, il TAR Lazio ha chiesto allo Stato di adottare “una campagna informativa, rivolta alla intera popolazione, avente ad oggetto l’individuazione delle corrette modalità d’uso degli apparecchi di telefonia mobile e l’  informazione dei rischi per la salute connessi ad un uso improprio”. 

Tale campagna non è mai stata fatta
 

Le seguenti associazioni hanno deciso di provvedere con il pieghevole allegato: A.P.P.L.E. Elettrosmog  (vincitrice della causa), Associazione Italiana Elettrosensibili, Alleanza Italiana Stop 5G, Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, Società Italiana di Medicina Ambientale. Hanno aderito alla campagna importanti associazioni internazionali: Environmental Health Trust (USA), Phonegate Alert (Francia,Usa), ARTAC (Francia, presidente il Nobel di Medicina Luc Montagnier).

Riassumo i consigli che più riguardano la nostra quarantena, aggiungendo qualche precisazione:

–  Per le connessioni a Internetprivilegiate il computer al cellulare. Usate il computer  con il cavo invece che con il wifi. (Quando uscirete per fare la spesa, comprate un cavo se non ce l’avete. Dovrete poi disattivare il wifi sul modem e sul computer). Potrete poi usare Facebook e Whatsapp dal computer.  Privilegiate il computer cablato al tablet in connessione wifi.

–  Per le telefonate,  usate un telefono fisso e spegnete il cellulare, trasferendo le chiamate sul fisso. Se non avete un abbonamento fisso e volete tenere il cellulare acceso,  meglio togliere la connessione dati (sia wifi che 3 o 4 G). Come evidente nelle due slide allegate,  i cellulari in connessione dati emettono molto di più che senza connessione dati, e anche il numero di app aumenta le emissioni (nell’esempio allegato, in connessione con delle app come Facebook e Whatsapp lo smartphone emette un segnale quasi ogni secondo, contro uno ogni 30 minuti senza connessione ne telefonate! slide gentilmente segnalatemi dall’Ing. Davide Palio). Per diminuire le emissioni del cellulare,  tenetelo sempre il più lontano possibile dalle persone (le emissioni decrescono con la distanza). Potete anche  riporlo dietro una scatola metallica con l’apertura rivola verso una finestra (meglio se nella direzione del ripetitore del vostro fornitore).  Telefonate o mandate messaggi di preferenza sul balcone o vicino alla finestra rivolta verso il vostro ripetitore. Privilegiate gli SMS, il vivavoce o l’auricolare “air tube” (quest’ultimo è difficilmente reperibile nei negozi, si compra su Internet; anche i modelli meno cari sembrano avere un buon audio). Se volete usare un  telefono cordless, deve essere un modello Eco Plus, o Eco Dect (costo: 25€ ca.). I cordless “classici” sono altamente inquinanti e da buttare (gli Eco Dect non emettono se il telefono è sulla base, finché non arriva una chiamata; gli Eco Plus emettono solo se arriva una chiamata, anche se staccati dalla base). 

– Disattivate o spegnete gli altri oggetti connessi: orologi, stampanti, babyphone, ecc. Staccate la spina elettrica della TV quando non la guardate, altrimenti il wifi e il Bluetooth continuano ad emettere anche se il televisore è spento. Non fate giocare i bambini con una console di gioco senza filo, ma solo con una cablata. 

Le radiazioni emesse dai cellulari interferiscono con le funzioni elettro-chimiche del nostro corpo. La normativa ignora questi effetti biologici e le patologie correlate, pur ampiamente descritte da centinaia di studi scientifici*.

 

Tali effetti comportano:stress ossidativo, danni al DNA, cancro; alterazione della barriera emato-encefalica, del sistema immunitario, del sistema riproduttivo; malattie neurodegenerative precoci. Per di più, molti cellulari superano i limiti di emissioni (negli Usa, sono in corso delle class actions contro Apple e Samsung;).   

Il governo francese ha pubblicato un dato inquietante: tra il 1990 e il 2018 i glioblastomi (tumori altamente letali del cervello) sono aumentati di 4,2 volte !
I sintomi iniziali più comuni dell’elettrosensibilità sono: disturbi del sonno, problemi cognitivi e della memoria, mal di testa, irritabilità, depressione; stanchezza; palpitazioni cardiache e altri effetti cardiovascolari; disturbi dell’udito, acufeni.

Il Comitato europeo ECRR (European Commitee on Radiation Risk)  recentemente ha chiesto che l’esposizione ai campi elettromagnetici fosse valutata come le radiazioni ionizzanti,  con un limite cumulativo e in funzione dell’età. Bambini e ragazzi sono infatti molto più vulnerabili. I campi elettromagnetici hanno un impatto dimostrato sulle loro funzioni neurologiche, di apprendimento e memoria, e sulle funzioni di controllo del comportamento e delle emozioni. L’epidemiologo Lennart Hardell ha evidenziato che usando il cellulare prima dei 20 anni (età di completo sviluppo cerebrale), il rischio di tumore al cervello (glioma) quintiplica rispetto agli adulti.  Le associazioni sopra nominate raccomandano la massima cautela per le donne incinte, i bambini e i ragazzi, e consigliano di seguire l’esempio di Bill Gates, non dando loro un cellulare o un tablet prima dei 14 anni.  

Si precisa che l’esposizione cronica a campi elettromagnetici può portare a disfunzioni del sistema immunitario, come riportato da Bioinitiative Report 2012:(Belyaev) 

In una recente monografia il prof. Kostoff afferma: « Siamo esposti a molteplici agenti tossici e a numerose frequenze diverse generate dalla telefonia mobile. Inoltre le RF possono alterare la risposta immunitaria come evidenziato in numerosi studi » (pp. 653-655).

E a p. 651 scrive:« L’ipotesi fondamentale di questa sezione è che le radiazioni wireless indeboliscono il sistema immunitario, e un sistema immunitario indebolito aumenta le probabilità che l’esposizione al coronavirus (o a qualsiasi virus) si traduca in sintomi/malattia) 

RIPRODUZIONE CONSENTITA, CITANDO AUTORE E FONTE


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