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venerdì 19 giugno 2026

La nostra atmosfera, che sostiene la vita, si sta deteriorando giorno dopo giorno

 Chemical Rain thumb

Dane Wigington
GeoengineeringWatch.org 

"Una pioggia chimica invisibile e incessante sta cadendo sul pianeta" (Science Daily). Dal rapporto: "Secondo una nuova ricerca, le sostanze chimiche utilizzate per sostituire i CFC, dannosi per l'ozono, si stanno rivelando una delle principali fonti di una diffusa sostanza chimica persistente.

L'inquinante è ormai presente ovunque, dall'acqua piovana ai ghiacci artici più remoti, e gli scienziati prevedono che i livelli continueranno ad aumentare".

I nostri cieli sono da tempo utilizzati per infinite operazioni di ingegneria climatica e continui esperimenti di dispersione chimica; chi controlla il clima ha portato avanti i propri programmi e obiettivi con totale impunità, e la nostra atmosfera, che sostiene la vita, si sta deteriorando giorno dopo giorno.

Provate a non respirare e a non bruciare sotto le radiazioni UV che ora danneggiano il DNA. La geoingegneria è una guerra meteorologica, avete qualcosa da obiettare?

Chemical Rain, 90 Second Alert 

  
 
 

venerdì 6 settembre 2024

CERCARE LA PACE

 
Ricevo da Anna Dossena e pubblico: ️ ️
Oggi nasceva Giancarlo Rosati.
Desidero celebrarlo postando un estratto del suo libro che e' molto attuale.
"Chi ha girato il mondo si è certamente resoconto di quanto male vi sia e di quanto male possa fare l'uomo ai propri simili.
 
Il mondo è quello che è e non ci si può aspettare che esso sia un paradiso terrestre. La vita è un susseguirsi di sofferenze intervallate da brevi pause di tranquillità".
 
Il mondo è un mare sempre in  burrasca perché è alimentato dal Karma, ma è in burrasca perché l'uomo è dominato dall'invidia e dalla gelosia a tal punto da diventare disumano. Essere disumani non vuol dire scadere nell'animalità, ma utilizzare le capacità intellettuali acquisite con l'evoluzione biologica per fare del male. Gli animali inferiori non sono cattivi, fanno soltanto il loro dovere seguendo il programma biologico inciso nel loro DNA.
 
Diventano cattivi quando salgono la scala biologica. Soltanto alcune scimmie più evolute mostrano la stessa crudeltà dell'uomo. L'uomo rimane l’individuo più crudele al mondo ma come può essere il più crudele, può anche essere il più compassionevole. Non ci sono limiti alla sua compassione, ma non ci sono confini nemmeno alla crudeltà.
 
La crudeltà di cui è capace è impressionante.
 
Lo osserviamo soprattutto nei periodi di guerra quando il singolo individuo, confortato dal gruppo, perde persino la sua umanità. Sai Baba ci fa notare che ci sono uomini che nella vita non hanno mai avuto un pensiero buono verso gli altri.
 
Questo significa che esistono effettivamente individui malvagi dalla testa ai piedi.
 
Qualcuno si porta dietro fin dalla nascita  una cattiveria incontrollabile e lo osserviamo oggi che la malvagità umana si è resa più evidente e non si riesce a tenere a freno. Di fronte ad una situazione così disastrosa come quella che stiamo vivendo, Sai Baba decide di intervenire e chiama a raccolta i ricercatori. Sembra che l'umanità sia stata gettata in pasto alla irragionevolezza.
 
La gente non combatte più per difendere la propria vita o la propria dignità, ma per godere dei piaceri mondani in maniera esasperata. Non c'è più un limite ai desideri, e questo induce a delinquere. Non è solo la moralità in senso lato ad essere  offuscata, sono offuscati il cielo e la terra,  ci sembra di non vedere via di scampo.

Riusciamo allora a capire perché negli ultimi 100 anni sono discesi tanti maestri spirituali: Shirdi Baba, Ramana Maharshi, Aurobimdo,    Vivekananda, Yogananda,  Yogananda, Ramakrishna,  Sai Baba. Ciascuno di noi proviene da un'esperienza diversa: religiosa, scientifica, paranormale , spiritistica, filosofica, teosofica.
 
Il grande merito di Sai Baba  è di avere messo tutti questi ricercatori sulla medesima imbarcazione. È naturale che per qualche anno ciascuno di noi si porti dietro la polvere della cultura dalla quale proviene e si comporti di conseguenza, ma arriva il momento in cui ci si rende conto che l'insegnamento del maestro indiano non è di tipo religioso ma di tipo metafisico e che perseguirlo è indispensabile comprendere ciò che non ci è nemmeno mai passato per l'anticamera del cervello. A quel punto si comprenderà che non è possibile spiegare scientificamente Sai Baba. 

Per arrivare a comprendere il nocciolo della sua dottrina ci vuole un po' di tempo. Qualcuno è fortunato e brucia le tappe, qualcun altro, come accadde alla maggior parte degli apostoli di Gesù, impiega anni prima di comprendere il mistero nel quale siamo immersi. Non disperiamo.
 
Il maestro interviene al momento opportuno per rimettere ordine e ci dirà: 'non vi preoccupate della confusione. Penso io a sistemare tutto.
 
Sono io quello che regge il timone della barca. E le cose si appianeranno in poco tempo." 

In cambio del suo aiuto il maestro ci chiede poco: chiede soltanto di  sforzarci a vedere l'unità nella diversità, una visione indispensabile per trasformare il mondo in modo favorevole a tutti. Oggi il mondo non appare favorevole. Il male ha preso il sopravvento e ha offuscato la mente di tutti. Si uccide per gioco, per poche lire si è disposti a giocarsi l'ergastolo, per migliorare la propria attività si è disposti a rovinare quella degli altri senza la minima esitazione, come se fare del male fosse logico e naturale.
 
Il mondo è sempre stato orientato al male per questioni di sopravvivenza e anche oggi ci sono guerre ovunque, ovunque si uccide, si ruba, si massacra e la situazione peggiorerà nei prossimi anni.

Queste sono le prospettive. Eppure Sai Baba ha dichiarati  che tra qualche anno  2015-2035 ci sarà un nuovo ordine di cose e si realizzerà quello che avevano annunciato i profeti del passato.

Secondo le loro previsioni, intorno a quegli anni dovrebbe cominciare l'era dell'oro. Per quella data il mondo rivolterà il proprio calzino, le nazioni si uniranno e le religioni capiranno di avere imboccato una strada sbagliata. Anch'esse allora si unificheranno  sotto un unico segno, quello della solidarietà.
 
È difficile credere che le cose cambieranno, perché oggi siamo veramente immersi nel dramma dell'incoscienza.
 
La gente non riesce più a capire dove finisce il bene e dove comincia il male e i giovani pensano di vivere all'interno di un videogioco dove tutto è possibile. Sai Baba  attribuisce la colpa di questo degrado al fatto che la gente non ha la minima idea di cosa sia il Sé interiore e di come funzionano le cose del mondo.
 
La religione non è stata capace di darci un messaggio valido e duraturo e la politica addirittura ha peggiorato le cose. Quella dei saggi che propongono un cambiamento planetario e' una bella sfida.  Viene da sorridere al solo pensiero che qualcuno possa essere così ottimista. 

Nelle condizioni in cui siamo, e'  prevedibile un mondo migliore, unito nella lotta contro la fame, la schiavitù e la violenza?
 
Giacché però sono tanti profeti che lo prevedono, dobbiamo pensare che l'era del male possa effettivamente entrare in una pausa millenaria.

Che cosa dovrebbe accadere per cambiare la mentalità del genere umano? Basterà l'intervento educativo per modificarla nel giro di una generazione? Per cercare di capire che cosa potrebbe indurre l'umanità cambiare mentalità, possiamo provare ad avanzare  delle ipotesi.
 
Una guerra nucleare potrebbe farci cambiare mentalità: è successo anche dopo la seconda fuerra Mondiale. Un conflitto planetario porta sempre rinnovamenti individuali e sociali. Potrebbe anche accadere un cataclisma naturale e si otterrebbero gli stessi effetti anche se più in fretta data  l'emergenza della situazione. Infine potrebbero accadere ancora tre fatti 

Uno di questi potrebbe essere la scoperta che nell'universo esiste la vita che è possibile venire in contatto con abitanti extraterrestri. Il secondo fatto potrebbe essere legato ad una scoperta scientifica eccezionale, e l'ultimo accadimento potrebbe essere dovuto all'intervento diretto di un illuminato capace di convincere il genere umano che siamo in vita per assecondare alcuni principi metafisici come il Dharma, che la vita non ha uno scopo, che noi siamo in questo universo solo perché siamo stati coinvolti in un'esperienza. 

Non potrà più raccontare, come hanno fatto le religioni, che la vita è una nobile impresa, che è bello fare qualcosa di utile per le generazioni future, che noi siamo sulla terra per diventare degli angeli o per conquistare la divinità. Le pietose bugie raccontate dai religiosi  per farci accettare le disavventure dell'esistenza non convincerebbero più le giovani generazioni.

La diffusione dei Principi metafisici potrebbe farlo? Si riuscirebbe a convincere i giovani che per vivere degnamente bisogna fare ciò che va fatto senza premeditazione, e senza pensare ai frutti delle nostre azioni e che prima di arrivare a questo occorre capire chi siamo? L'impossibilità di capire chi siamo e come dobbiamo vivere la vita ha perpetuato la ciclica criminalità nel mondo.(....)

Se la maggior parte dell'umanità riuscisse ad assimilare il concetto di Dharma, l'Era dell'Oro, ipotizzata da Sai Baba e  dai profeti, potrebbe effettivamente realizzarsi. Sarebbe una rivoluzione senza precedenti. Viviamo in un'epoca in cui non c'è molto spazio per la comprensione, per l'amicizia.
 
Tutto è improntato alla mondanità, al successo a tutti i costi, all'affermazione non meritata, all'invidia.
 
Si tratta di una situazione che ritroviamo nel piccolo come nel grande, nelle famiglie come nelle Nazioni. Cerchiamo almeno di comprendere uno dei valori umani:  Verita', Retta Azione, Amore, Pace, Non - Violenza insegnati da Sai Baba,  quello della pace.

Diceva Spinoza:
'La pace non è assenza di guerra: è una virtù, uno stato d'animo, una disposizione alla benevolenza, alla fiducia, alla giustizia.' (...)
Sei Baba è chiaro nel definire la necessità della pace e nel sostenere che questo sentimento nasce prima di tutto dentro di noi, e che se non nasce prima dentro di noi, nessuno di noi riuscirà a portare una sola pietra per pavimentare la strada che conduce all'era dell'oro. Che cosa intende il Maestro per pace? Ecco quello che dice:

"Pace non significa che una persona non deve reagire per niente a qualsiasi cosa gli altri dicano o a qualsiasi forma di abuso si perpetrino a suo danno, né significa che si deve stare zitti come una pietra. La pace implica la padronanza dei sensi e delle passioni. La pace interiore deve diventare la propria natura e la sua qualità basilare è il distacco." (...)
Giancarlo Rosati 
Una Strada per l'Infinito 
Ed. Milesi
 

mercoledì 10 aprile 2024

Scienziati vicini al controllo di tutto il materiale genetico sulla Terra

  di Study Finds 25 marzo 2024  dal sito web StudyFinds

Ho già dettagliato il piano per impadronirsi di tutto il materiale genetico della Terra, ideato alla conferenza UNCED di Rio de Janeiro nel 1992.

Per "Cromosomi Designer" si intende un prodotto tutti contro tutti progettato sinteticamente utilizzando materiale proveniente da specie diverse.

Questo è un enorme passo avanti per i Gemelli Malvagi della Tecnocrazia e del Transumanesimo. 

Male, davvero...

Se non ascolti questo video, allora nascondi la testa sotto la sabbia.
 

Fonte

Gli scienziati creano cromosomi designerin Landmark Ingegneria Genetica Feat...

Gli scienziati della Perelman School of Medicine dell'Università della Pennsylvania hanno sviluppato un nuovo metodo per creare cromosomi artificiali umani (HAC) che potrebbe rivoluzionare la terapia genica e altre applicazioni biotecnologiche.

Lo studio (Efficient training of Single-copy Human Artificial Chromosomes), pubblicato su Science, descrive un approccio che,

forma in modo efficiente HAC a copia singola, superando un ostacolo comune che ha ostacolato il progresso in questo campo per decenni.

I cromosomi artificiali sono strutture realizzate in laboratorio progettate per imitare la funzione dei cromosomi naturali, i fasci di DNA confezionati che si trovano nelle cellule degli esseri umani e di altri organismi.

Questi costrutti sintetici hanno il potenziale per servire come veicoli per fornire geni terapeutici o come strumenti per studiare la biologia cromosomica. 

Tuttavia, i precedenti tentativi di creare HAC sono stati afflitti da un grosso problema:

i segmenti di DNA utilizzati per costruirli spesso si collegano insieme in modi imprevedibili, formando catene lunghe e aggrovigliate con sequenze riorganizzate.

Il team di Penn Medicine, guidato dal dottor Ben Black , ha cercato di superare questa sfida rivedendo completamente l'approccio alla progettazione e alla fornitura dell'HAC.

"L'HAC che abbiamo costruito è molto interessante per un'eventuale implementazione in applicazioni biotecnologiche, ad esempio, dove si desidera l'ingegneria genetica delle cellule su larga scala", spiega il Dr. Black in un comunicato stampa.

 

"Un vantaggio è che esistono insieme ai cromosomi naturali senza dover alterare i cromosomi naturali nella cellula."

Per testare la loro idea, gli scienziati si sono rivolti a un vero e proprio cavallo di battaglia della biologia molecolare: il lievito.

Hanno usato una tecnica chiamata clonazione di ricombinazione associata alla trasformazione (TAR) per assemblare un enorme costrutto di DNA da 750 kilobasi nelle cellule di lievito.

Per contestualizzare, si tratta di circa 25 volte più grandi dei costrutti utilizzati nei precedenti studi HAC.

Il costrutto conteneva DNA proveniente sia da fonti umane che batteriche, nonché sequenze per favorire la formazione del centromero. La sfida successiva era fornire questo enorme carico utile alle cellule umane.

Il team è riuscito a raggiungere questo obiettivo fondendo le cellule di lievito ingegnerizzate con una linea cellulare umana, un processo che era stato ottimizzato in studi precedenti.

 

Sorprendentemente, questo approccio di fusione si è rivelato molto più efficiente rispetto al metodo tradizionale di trasferimento diretto del DNA nudo nelle cellule.

I risultati sono stati sorprendenti...

Non solo gli HAC ingegnerizzati si sono formati con successo, ma lo hanno fatto con un’efficienza molto più elevata rispetto ai metodi standard.

Inoltre,

questi cromosomi progettati erano in grado di replicarsi e separarsi correttamente durante la divisione cellulare, un requisito fondamentale per la loro stabilità e funzionalità a lungo termine.

"Invece di cercare di inibire la multimerizzazione, ad esempio, abbiamo semplicemente aggirato il problema aumentando la dimensione del costrutto del DNA di input in modo che tendesse naturalmente a rimanere nella prevedibile forma a copia singola", ha spiegato il Dr. Black.

Ma i ricercatori non si sono fermati qui.

Hanno inoltre ideato un modo intelligente per visualizzare gli HAC nel loro stato nativo e non compattato.

Lisando delicatamente le cellule e utilizzando una speciale tecnica di centrifugazione, sono stati in grado di isolare gli HAC dal resto del DNA cellulare.

Ciò ha permesso loro di confermare che gli HAC mantenevano lo stato di copia singola e la topologia circolare, senza riarrangiamenti o aggiunte indesiderate.

Le implicazioni di questa svolta sono di vasta portata.

Gli HAC hanno il potenziale per fungere da piattaforme più sicure ed efficaci per la terapia genica rispetto agli attuali sistemi di rilascio basati su virus, che possono innescare reazioni immunitarie e comportare il rischio di inserimento dannoso del DNA virale nel genoma ospite.

I cromosomi artificiali offrono anche il vantaggio di poter trasportare carichi genetici molto più grandi, consentendo potenzialmente l’espressione di intere reti genetiche o complesse macchine proteiche.

Oltre alle applicazioni mediche, i ricercatori ritengono che il loro approccio potrebbe essere utile anche per la biotecnologia agricola,

come ad esempio la realizzazione di colture resistenti ai parassiti o ad alto rendimento.

Anche se c’è ancora del lavoro da fare per perfezionare questi cromosomi artificiali e sviluppare metodi di rilascio adeguati per l’uso terapeutico, questo studio rappresenta un significativo passo avanti nella nostra capacità di progettare genomi progettati.

Fornendo un modo più efficiente e controllato per costruire gli HAC, i ricercatori hanno aperto nuove entusiasmanti strade per far avanzare la biologia sintetica ed espandere il kit di strumenti per la manipolazione genetica.

Mentre continuiamo ad ampliare i confini di ciò che è possibile fare con l’ingegneria genetica, lo sviluppo di cromosomi umani artificiali stabili a copia singola segna un’importante pietra miliare.

Questa svolta non solo ci avvicina alla realizzazione del pieno potenziale della terapia genica , ma fornisce anche una nuova potente piattaforma per la ricerca di base sulla struttura e sulla funzione dei cromosomi.

In futuro, i cromosomi progettati potrebbero diventare una parte standard dell’arsenale della bioingegneria, consentendo agli scienziati di affrontare un’ampia gamma di sfide mediche e agricole.
 
 

mercoledì 27 marzo 2024

Scienziati vicini al controllo di tutto il materiale genetico sulla Terra

CREDITO: JOSH HAWLEY/GETTY

 

Ho già dettagliato il piano per subentrare tutto il materiale genetico sulla Terra che è stato ideato alla conferenza UNCED di Rio de Janeiro nel 1992. “Designer Chromosomes” significa un progetto gratuito per tutti progettato sinteticamente utilizzando materiale proveniente da specie diverse. Si tratta di un enorme passo avanti per il I gemelli malvagi della tecnocrazia e del transumanesimo. Male, davvero.

Se non ascolti questo video, stai nascondendo la testa sotto la sabbia.

Gli scienziati della Perelman School of Medicine dell'Università della Pennsylvania hanno sviluppato un nuovo metodo per creare cromosomi artificiali umani (HAC) che potrebbe rivoluzionare la terapia genica e altre applicazioni biotecnologiche. Lo studio, pubblicato in Scienze, descrive un approccio che forma in modo efficiente HAC a copia singola, aggirando un ostacolo comune che ha ostacolato il progresso in questo campo per decenni.

I cromosomi artificiali sono strutture realizzate in laboratorio progettate per imitare la funzione dei cromosomi naturali, i fasci di DNA confezionati che si trovano nelle cellule degli esseri umani e di altri organismi. Questi costrutti sintetici hanno il potenziale per servire come veicoli per fornire geni terapeutici o come strumenti per studiare la biologia cromosomica. Tuttavia, i precedenti tentativi di creare HAC sono stati afflitti da un grosso problema: i segmenti di DNA utilizzati per costruirli spesso si collegano insieme in modi imprevedibili, formando catene lunghe e aggrovigliate con sequenze riorganizzate.

Il team di Penn Medicine, guidato dal dottor Ben Black, ha cercato di superare questa sfida rivedendo completamente l’approccio alla progettazione e alla fornitura dell’HAC. “L’HAC che abbiamo costruito è molto interessante per un’eventuale implementazione applicazioni biotecnologiche, ad esempio, dove si desidera l’ingegneria genetica delle cellule su larga scala”, spiega il Dr. Black in a comunicato stampa. "Un vantaggio è che esistono insieme ai cromosomi naturali senza dover alterare i cromosomi naturali nella cellula."

Per testare la loro idea, gli scienziati si sono rivolti a un vero e proprio cavallo di battaglia della biologia molecolare: lievito. Hanno usato una tecnica chiamata ricombinazione associata alla trasformazione (TAR) per assemblare un enorme costrutto di DNA da 750 kilobasi nelle cellule di lievito. Per contestualizzare, si tratta di circa 25 volte più grandi dei costrutti utilizzati nei precedenti studi HAC. Il costrutto conteneva DNA proveniente sia da fonti umane che batteriche, nonché sequenze per favorire la formazione del centromero.

La sfida successiva era consegnare questo carico utile pesante nelle cellule umane. Il team è riuscito a raggiungere questo obiettivo fondendo le cellule di lievito ingegnerizzate con una linea cellulare umana, un processo che era stato ottimizzato in studi precedenti. Sorprendentemente, questo approccio di fusione si è rivelato molto più efficiente rispetto al metodo tradizionale di trasferimento diretto del DNA nudo nelle cellule.

I risultati sono stati sorprendenti. Non solo gli HAC ingegnerizzati si sono formati con successo, ma lo hanno fatto con un’efficienza molto più elevata rispetto ai metodi standard. Inoltre, questi cromosomi progettati sono stati in grado di replicarsi e separarsi correttamente durante la divisione cellulare, un requisito fondamentale per la loro stabilità e funzionalità a lungo termine.

"Invece di cercare di inibire la multimerizzazione, ad esempio, abbiamo semplicemente aggirato il problema aumentando la dimensione del costrutto del DNA di input in modo che tendesse naturalmente a rimanere nella prevedibile forma a copia singola", ha spiegato il dottor Black.

Ma i ricercatori non si sono fermati qui. Hanno inoltre ideato un modo intelligente per visualizzare gli HAC nel loro stato nativo e non compattato. Lisando delicatamente le cellule e utilizzando una speciale tecnica di centrifugazione, sono stati in grado di isolare gli HAC dal resto del DNA cellulare. Ciò ha permesso loro di confermare che gli HAC mantenevano lo stato di copia singola e la topologia circolare, senza riarrangiamenti o aggiunte indesiderate.

Le implicazioni di questa svolta sono di vasta portata. Gli HAC hanno il potenziale per fungere da piattaforme più sicure ed efficaci per la terapia genica rispetto agli attuali sistemi di somministrazione basati su v*i*r*u*s, che possono innescare reazioni immunitarie e comportare il rischio di inserimento dannoso del DNA virale nel genoma ospite. I cromosomi artificiali offrono anche il vantaggio di poter trasportare carichi genetici molto più grandi, consentendo potenzialmente l’espressione di intere reti genetiche o complesse macchine proteiche.

Oltre alle applicazioni mediche, i ricercatori ritengono che il loro approccio potrebbe essere utile anche per la biotecnologia agricola, come la progettazione di colture resistenti ai parassiti o ad alto rendimento.

Anche se c’è ancora del lavoro da fare per perfezionare questi cromosomi artificiali e sviluppare metodi di somministrazione idonei per uso terapeutico, questo studio rappresenta un significativo passo avanti nella nostra capacità di genomi progettisti di ingegneri. Fornendo un modo più efficiente e controllato per costruire gli HAC, i ricercatori hanno aperto nuove entusiasmanti strade per far avanzare la biologia sintetica ed espandere il kit di strumenti per la manipolazione genetica.

Mentre continuiamo ad ampliare i confini di ciò che è possibile fare con l’ingegneria genetica, lo sviluppo di cromosomi umani artificiali stabili a copia singola segna un’importante pietra miliare. Questa svolta non solo ci avvicina alla realizzazione del pieno potenziale della terapia genica, ma fornisce anche una nuova potente piattaforma per la ricerca di base sulla struttura e sulla funzione dei cromosomi. In futuro, i cromosomi progettati potrebbero diventare una parte standard dell’arsenale della bioingegneria, consentendo agli scienziati di affrontare un’ampia gamma di sfide mediche e agricole.

Leggi la storia completa qui ...

Pubblicato sul sito web: https://it.technocracy.news/

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giovedì 14 dicembre 2023

Ciò che insabbiano...e nessuno che spala

 

Nella rappresentazione (questa è l'icona più tetra della storia) appare evidente che chi inocula e chi riceve sono uguali (uniformazione avvilente) e rappresentano le nuove pecore umane sperimentali, il cui vello è richiamato dalla forma dei capelli. La dottoressa allegorizza una sacerdotessa di evidente matrice egizio-isidea, che ha cura di tenere ben serrati stringendoli a sé i segreti protocollari.

Noi prendiamo una decisione in una stanza, poi la mettiamo sul tavolo e aspettiamo di vedere cosa succede.

Se non provoca proteste o rivolte, è perché la maggior parte delle persone non ha idea di ciò che è stato deciso; allora noi andiamo avanti passo dopo passo fino al punto di non ritorno

Jean Claude Junker, Der Spiegel, 27/12/1999

La persuasione autoritaria basata sulla manipolazione emotiva ed il ricatto nel 2021 ha indotto le persone a lasciarsi inoculare trilioni di “proteine ​​casuali”, assicurando loro che una tale pratica fosse sicura al 100% e che non avrebbe mai potuto produrre qualcosa di dannoso…ok!

La settimana scorsa, l’esperto di genomica del cancro, il dottor Phillip Buckhaults, ha testimoniato al Senato della Carolina del Sud sulla contaminazione del DNA riscontrata nei v..... c.... mRNA di Pfizer.

Si stima che ci siano circa 200 miliardi di pezzi di DNA plasmidico in ogni dose del Siero Sperimentale brevetto a copertura militare DARPA e gestito dalla casa farmaceutica Pfizer.

Questi pezzi di DNA sono confezionati in nanoparticelle lipidiche, fondamentalmente un v.... sintetico, e vengono consegnati nelle cellule di chi si lascia inoculare.

Chi ha prodotto i Sieri Genico Sperimentali? Big Pharma = Ente Privato integralmente controllato dal DARPA (sezione scientifica del Pentagono: tutte organizzazioni private con sede formale negli USA e globalmente ramificate)

Insomma, veridicamente a cosa occorrono i Sieri Genico Sperimentali? 

A determinare negli inoculati risposte immunitarie involontarie, ad originare immunodepressi. Quest’evidenza è generalmente taciuta o minimizzata; tant’è che la parola d’ordine ufficializzata è Nessuna Correlazione con il crescente numero di malori e invalidamenti e morti a seguito le inoculazioni sperimentali.  

Le iniezioni di C19 sono evidentemente correlate alla coagulazione del sangue, alla miocardite, alla pericardite, alla trombosi, alla trombocitopenia, all’anafilassi, alla paralisi di Bell, alla demenza senile precoce e al cancro.

Ciò è confermato da dati scientifici inconfutabili raccolti presso l’Agenzia per la salute e la sicurezza del Regno Unito, che dimostrano che i vaccini contro il Covid-19 si sono rivelati sostanzialmente pericolosi e inefficaci.

I sintomi del coronavirus C19 sono stati indotti dalle radiazioni elettromagnetiche artificialmente amplificate.

Alla stragrande maggioranza delle popolazioni in Occidente, in particolare a quelle della comunità dette Five Eyes, l’alleanza di intelligence dell’Anglosfera che comprende Australia, Canada, Nuova Zelanda, Regno Unito e Stati Uniti, cui l’Italia è invariabilmente sottomessa, non a caso è stata l’unica nazione europea ad aver applicato il famigerato Lockdown = esperimento estremo di annichilimento sociale perfettamente riuscito, sono state iniettate a loro insaputa nano-antenne destinate ad incrementare esponenzialmente le malattie neurodegenerative a causa delle emissioni di radiazioni riflettenti localizzate dal radar urbano 5G (qui).

Postato da Giovanni Ranella 

FONTE 

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giovedì 2 febbraio 2023

I genetisti intendono riportare l'uccello Dodo dall'estinzione

Wikimedia Commons, Ed Schipul
Colossal Biosciences sta anche lavorando per riportare in vita altre specie in via di estinzione, come la tigre della Tasmania e il mammut lanoso.

Ecco il storia da Vice che spiega completamente il processo di "estinzione" del dodo e le numerose sfide che Colossal Biosciences deve affrontare:

Colossal Biosciences, fondata nel 2021 dall'imprenditore Ben Lamb e dal genetista di Harvard George Church, ha annunciato martedì che intende resuscitare e far rivivere il dodo, l'iconico uccello incapace di volare che è diventato un potente simbolo di estinzione dopo essere stato rapidamente spazzato via di conseguenza dell'interferenza umana sulla sua isola nativa di Mauritius.

Colossal sta già lavorando agli sforzi per estinguere il mammut lanoso e il tilacino (noto anche come la tigre della Tasmania) e reintrodurli negli habitat selvaggi. Nel processo, l'azienda spera di aprire la strada a nuove tecnologie con applicazioni nella biologia della conservazione e nella sanità umana, solo per citarne alcuni.

Ora, l'azienda ha aggiunto il dodo alla sua lista dei desideri per l'estinzione e ha contattato Beth Shapiro, una biologa evoluzionista dell'Università di Santa Cruz, per sostenere il progetto. Il team prevede il ritorno di una versione "proxy" di questo uccello idiosincratico, ovvero una specie con DNA modificato rispetto a un clone esatto, nel suo habitat originale a Mauritius.

"Penso che questa sia un'opportunità in cui, data la natura dell'estinzione del dodo causata dall'uomo, l'uomo potrebbe non solo riportare indietro il dodo, ma anche aggiustare ciò che è stato fatto a parti dell'ecosistema per reintrodurlo", ha osservato Lamm in la stessa chiamata. "Ci sono molti vantaggi dal punto di vista della conservazione, in termini di ciò che possiamo imparare dal rewilding".

L'uccello incapace di volare era così unico che il suo parente vivente più vicino è il piccione delle Nicobare, un colorato uccello volante che sembra completamente diverso dal suo famoso cugino estinto. L'aspetto bizzarro ha distinto il dodo come una curiosità culturale praticamente dal momento in cui gli esploratori europei lo hanno incontrato durante il XVII secolo.

Ora, Shapiro e i suoi colleghi stanno affrontando la sfida di ricucire un animale simile a un dodo usando genomi che sono stati sequenziati da veri esemplari di dodo, così come i genomi dei loro parenti stretti, come il piccione Nicobare e il solitario Rodrigues, un altro estinto uccello incapace di volare che viveva nella vicina isola di Rodrigues. In effetti, l'estinzione del dodo dovrà iniziare con il reverse engineering.

"Una volta che una specie si è estinta, non è davvero possibile riportarne una copia identica", ha detto Shapiro. “La speranza è che possiamo usare, in primo luogo, la genomica comparativa in modo da poter ottenere almeno uno, e si spera più, genomi di dodo che possiamo usare per guardare e vedere come i dodo sono simili tra loro e diversi da cose come il solitario .”

Da lì, il team "confronterà quelli con il piccione delle Nicobare e altri piccioni e identificherà le mutazioni in quel genoma che riteniamo possano avere un impatto fenotipico che ha fatto sembrare il dodo un dodo invece che un piccione delle Nicobare", ha continuato. .

Ottenere i giusti ingredienti genetici per un dodo proxy è solo il primo ostacolo in quella che potrebbe essere una lunga ricerca scientifica. I ricercatori dovranno anche capire come ottenere un embrione di dodo in un uovo in modo che una nuova generazione di uccelli possa schiudersi con successo.

Come per molti campi emergenti, la scienza della de-estinzione contiene molte sfumature etiche oltre alle sue sfide tecniche. Tom Gilbert, che è direttore del Center for Evolutionary Hologenomics dell'Università di Copenhagen, ha detto a Motherboard che i proxy per le specie estinte potrebbero essere tecnicamente fattibili, ma questo è solo l'inizio della conversazione.

"La domanda è davvero: quanto sarà vicino il proxy alla forma estinta?" ha detto Gilbert, che recentemente è entrato a far parte del comitato consultivo di Colossal, in una e-mail. “Questa è una domanda molto più difficile, e non è semplice rispondere, dato che solleva la domanda... cosa stai misurando? Somiglianza genomica? Somiglianza fisica? Somiglianza nella nicchia che riempie/cosa fa, anche se non ha lo stesso aspetto (ad es. se riesci a rendere un elefante capace di vivere al freddo dove si comporta come un mammut…è sufficiente??

“Per ragioni che ho discusso in precedenza in vari articoli, penso che il meglio che possiamo sperare sia qualcosa che sia equivalente per quanto riguarda la nicchia che riempie”, ha continuato. “Questo solleva la questione: ne vale la pena? Anche qui non è bianco e nero. A volte forse, ma in altri casi forse l'ambiente è già così cambiato che la speranza di popolazioni che vivono libere è lontana da ciò che si può fare. Bisogna tenere a mente, ad esempio, quanto, relativamente, l'ambiente umano è rimasto incontaminato.
Ci sono altri dilemmi da considerare se il dodo dovesse essere resuscitato. Il primo dilemma è come proteggere l'uccello da un'altra estinzione.

Ciò richiederà un significativo buy-in da parte del governo delle Mauritius non solo per accettare il dodo, ma anche la volontà di emanare sanzioni significative contro i bracconieri e i cacciatori di trofei. Chiunque abbia un cervello può immaginare l'enorme valore di una specie iconica riportata in vita.

Anche con la protezione del governo, il dodo "estinto" dovrà comunque affrontare le stesse sfide della fauna selvatica invasiva che ha contribuito alla sua estinzione in primo luogo. I macachi, i ratti, i gatti e i cani che mangiano granchi predato sul dodo e la sua prole rimane a Mauritius. Il dodo non aveva meccanismi di difesa quando vagava per l'isola.

Il secondo dilemma su cui riflettere è che mentre il dodo non rappresenta una minaccia per l'umanità, ci sono altre specie estinte che potrebbero farlo. Cosa impedisce agli scienziati di decidere di trasformare in realtà il film Jurassic Park e tentare di riportare in vita i dinosauri, per esempio?

Riportare in vita specie morte da tempo è irto di troppi rischi per dimostrarsi utile. Invece, gli scienziati dovrebbero concentrare completamente i loro sforzi sul salvataggio delle attuali specie in via di estinzione.
Leggi la storia completa qui ...

giovedì 27 ottobre 2022

E’ possibile brevettare umani geneticamente modificati? Il Male ha preso il controllo della scienza tradizionale.

 

Scritto da Cristina Bassi
Dal britannico The Exposè (boicottato da Big Tech, ci dicono), traduco l’articolo che segue, che inquieta sul destino della razza umana cosi come a noi nota.  “Si inserisce un gene specifico, si programma ciò che si vuole, lo si mette nella cellula e questa può riprodursi“. Non ultimo dalle ricerche già comunicate dal dr Martin, risultano “4000 brevetti sul coronavirus della SARS” e fino al 1999 solo in ambito veterinario… ergo non si tratterebbe di un virus naturale 

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“Quando modifichiamo il genoma di un organismo possiamo inserire la nostra firma, il nostro nome, nel genoma”.

“Che cos’è Dio? Dio crea. Ebbene, ora possiamo creare”.

“Meritiamo di essere riconosciuti per il nostro lavoro. Abbiamo lobbisti in politica e nei tribunali per assicurarci che il brevettare e possedere parti del genoma umano possa continuare “.

Queste non sono parole alla lettera, ma memorie della dottoressa Carrie Madej relative alle osservazioni fatte dal dottor Craig Venter del Human Genome Project (Progetto Genoma Umano) durante un discorso del 2014.

Venter parlò anche di come i va ccini potrebbero essere utili per modificare il genoma delle persone. La dr.sa Madej ne parlò nel corso di un’intervista che potete vedere QUI (a partire dal 45′)

Nel 2010, in occasione della creazione della prima forma di vita sintetica al mondo, Venter dichiarò:

“Questo risultato preannuncia l’alba di una nuova era in cui la nuova vita viene creata a beneficio dell’umanità, a partire dai batteri che producono biocarburanti, assorbono l’anidride carbonica dall’atmosfera e producono persino vaccini”.

La tecnologia del dottor Venter ha aperto la strada per costruire organismi progettati piuttosto che permettere che gli stessi evolvano naturalmente . E lui possiede il brevetto.

Nel 2018, il dottor Charles Morgan ha tenuto la presentazione sotto ai cadetti di West Point, Accademia militare degli Stati Uniti. Ha trattato una serie di argomenti tra cui la psicologia, la neurobiologia e la scienza degli esseri umani in guerra. È una presentazione strabiliante e vale la pena di guardarla per un’ora.

A partire dal 28′ ca., il Dr. Morgan discute il lavoro svolto dal Dr. Venter affermando: “Il suo lavoro è, a mio avviso, l’equivalente dello sviluppo di armi nucleari, se si pensa che ha creato la vita in una cellula nel 2010“.

Sandia National Lab: dove si lavora per riprogrammare i geni per combattere il COVID-19

La tecnologia del Dr. Venter, abbinata a CRISPR (un acronimo per intendere l’editing del genoma, che consente la correzione mirata di una sequenza di DNA, ndt), consente “di progettare qualsiasi cosa si voglia”, ad esempio una medicina e una terapia progettate, oppure un oggetto unico che ucciderebbe solo una persona al mondo.

Questo perché “si inserisce un gene specifico, si programma ciò che si vuole, lo si mette nella cellula e questa può riprodursi e produrre quanto si vuole”.

Morgan continua: “Si può creare un recettore su disegno. Si può creare una cellula, metterla da qualche parte nel corpo e attivarla a distanza quando il cervello è esposto al segnale giusto”. Grazie a questa tecnologia, i ricordi sono stati trasferiti da un moscerino della frutta a un altro segnalando nella retina, attraverso uno stimolo luminoso.

Il DNA può contenere una quantità impressionante di informazioni. Tra CRISPR, la capacità di memorizzazione del DNA e la programmazione delle cellule, il nuovo modo di nascondere le informazioni sarà nel DNA. Dal 36′ ca. nel video, il dottor Morgan mostra un file GIF che è stato “nascosto” nel DNA dei batteri.

Quando i batteri si riproducevano, la progenie portava con sé il DNA contenente la GIF e produceva il film codificato. Questa idea è stata sviluppata ulteriormente.

“I cinesi sono abbastanza convinti che la codifica del DNA sarebbe una sfida enorme anche per l’informatica quantistica. Quindi, è qui che si svolge la gara. Cercare di fondere l’informatica quantistica con quello che si chiama un disco rigido bagnato, con il DNA”, ha detto il dottor Morgan.

La presentazione del dott. Morgan è davvero illuminante. Dimostra quanto fosse avanzata la tecnologia all’epoca e queste sono solo le informazioni disponibili di pubblico dominio.

Altrettanto illuminanti sono le prove raccolte dal Dr. David E. Martin riguardo al virus SARS-CoV-2. I governi, i loro consulenti e i media tradizionali vorrebbero farci credere che la SARS-CoV-2 sia un virus naturale: è una menzogna.
Il dottor Martin ha condotto ricerche approfondite sui brevetti dei coronavirus. Durante un’intervista con il Corona Investigative Committee, il dottor Martin ha rivelato le vere origini del SARS-CoV-2 e della sua famigerata proteina spike.

Sono stati rilasciati oltre 4000 brevetti sul coronavirus della SARS. Fino al 1999 l’attività di brevettazione era applicata esclusivamente alle scienze veterinarie. Il NIAID ha creato il SARS, un coronavirus che colpisce specificamente l’epitelio polmonare umano, e lo ha brevettato il 19 aprile 2002.

Tra il 2008 e il 2019 sono stati rilasciati 73 brevetti, a numerose organizzazioni, che presentano gli elementi presumibilmente nuovi del SARS-CoV-2, in particolare la sua proteina spike. L’iniezione di Covid-19 non è mai stata concepita come un vaccino. (Qui il video su Odysee. Potete leggere la trascrizione del video , compresi i link ai brevetti, QUI.)

Implicazioni legali dei geni brevettati. La corsa al brevetto del virus SARS

Nel 2003 NBC News pubblicò un articolo intitolato Scientists race to patent SARS virus’ (“Gli scienziati corrono a brevettare il virus della SARS”):

I ricercatori di tutto il mondo stanno facendo a gara per brevettare il virus della SARS e il suo materiale genetico, riaccendendo le critiche alle leggi che consentono di rivendicare diritti di proprietà intellettuale sugli esseri viventi.

Diverse aziende biotecnologiche e farmaceutiche, il governo degli Stati Uniti e ricercatori in Canada e a Hong Kong hanno presentato nelle ultime settimane domande di brevetto relative alla SARS, rivendicando la proprietà di qualsiasi cosa, da pezzi di materiale genetico al virus stesso.

Il Centers for Disease Control and Prevention, per esempio, rivendica la proprietà del virus e del suo intero contenuto genetico.

La corsa al brevetto del virus della SARS ha riacceso il dibattito sull’etica di un’importante sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti del 1980, che ha spianato la strada all’Ufficio Marchi e Brevetti degli Stati Uniti per concedere brevetti su esseri viventi, in particolare su singoli geni umani.

“Queste sono scoperte della natura ed è un’assurdità che permettiamo i brevetti sugli esseri viventi”, ha detto Jeremy Rifkin, un autore di spicco contro le biotecnologie. “Non abbiamo permesso ai chimici di brevettare la tavola periodica – non c’è un brevetto sull’idrogeno e non vedo perché possano brevettare le scoperte della natura”.

Apandemia — Libro

Nella primavera del 1980, la PBC presentò una memoria legale alla Corte Suprema degli Stati Uniti sul caso Diamond vs. Chakrabarty. Si trattava di stabilire se la General Electric potesse diventare la prima azienda statunitense a cui fosse stato concesso un brevetto commerciale su un organismo vivente geneticamente modificato.

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito, con cinque voti contro quattro, che le forme di vita create dall’uomo possono essere brevettate. La decisione ha dato alle aziende il via libera alla creazione di nuove forme di vita e il diritto di possederle e controllarle per 17 anni in base alla legge sui brevetti.

Il caso sottoposto alla Corte riguardava un nuovo microrganismo creato da uno scienziato della General Electric. Questa particolare forma di vita non era mai esistita in natura: quattro plasmidi sono stati aggiunti a un batterio, consentendogli di scomporre vari componenti del petrolio greggio.

Nell’articolo originale c’è il video  in cui Jeremy Rifkin spiega cosa è successo.

Geni sintetici e proteina spike di proprietà del titolare del brevetto, quindi…

Nel 2013, con la sentenza “Pathology vs. Myriad Genetics“, la Corte Suprema degli Stati Uniti stabilì che il DNA complementare (“cDNA”) poteva essere brevettato: 

“Il tecnico del laboratorio indiscutibilmente crea qualcosa  di nuovo quando viene fatto il cDNA (“the lab technician unquestionably creates something new when cDNA is made”.)

 Il cDNA è una forma di DNA sintetizzata artificialmente a partire da un modello di RNA messaggero. Viene utilizzato nell’ingegneria genetica per produrre cloni di geni.

I firmatari hanno chiesto alla Corte Suprema degli Stati Uniti di affrontare la questione legale della brevettabilità dei geni umani. In base all’analisi della Corte Suprema, la risposta è stata un sonoro e unanime “no”.

Tuttavia, la sentenza del 2013 è importante nel contesto di Covid perché significa che i geni sintetici codificati nelle iniezioni e, di conseguenza, la proteina spike prodotta all’interno del corpo delle persone, sono di proprietà del titolare del brevetto e possono essere perseguiti per scopi privati.

Inoltre, se il codice genetico della proteina spike si integra nel DNA umano, in termini legali è possibile che le persone alterate da questa proteina siano considerate organismi geneticamente modificati (“OGM”).

È possibile che gli OGM, o gli esseri umani geneticamente modificati, siano brevettati e possano essere sottoposti a contratti di licenza che potrebbero essere negoziati a loro insaputa. Come ha discusso James Corbett in un podcast del 2020, non è chiaro quali saranno le implicazioni pratiche della sentenza del 2013 per le persone “vaccinate” e molto probabilmente saranno necessarie ulteriori sentenze per chiarire la loro posizione legale.

In un thread su Twitter, Alex Dalassio ha sostenuto che:

“La Corte Suprema ha stabilito [in Pathology vs. Myriad Genetics] che non è possibile brevettare il DNA umano in quanto ‘prodotto della natura’. Ma alla fine della sentenza la Corte Suprema ha stabilito che se si modifica il genoma di un essere umano con vaccini a mRNA, allora il genoma può essere brevettato… tecnicamente, chiunque riceva questi dispositivi medici [vaccini a mRNA] potrebbe non avere più accesso ai diritti umani”.

Di recente sono stati pubblicati alcuni documenti legali che ne discutono, quindi presto dovrebbero essere disponibili chiarimenti in merito”.

Potete leggere il thread di Dalassio su Twitter su Thread Reader App QUI e la sentenza della Corte Suprema QUI.

Eresia — Libro

Il male ha preso il controllo della scienza tradizionale

La verità è che questi scienziati non stanno creando. Stanno corrompendo ciò che è già stato creato. Inoltre, Dio non ha creato per possedere e poi vendere a scopo di lucro. Questa è la definizione stessa di schiavitù. Questi cosiddetti scienziati sono ben lontani dall’essere “come Dio”.

Tutti gli scienziati e gli sforzi scientifici sono malvagi? No. Il male ha preso il controllo della scienza tradizionale? Sì.

Ragionando in modo logico, se fosse impossibile brevettare e commercializzare i mattoni della vita – comprese le forme modificate dall’uomo (cDNA, OGM e vita sintetica) – allora la “pandemia” e i “vaccini” non sarebbero mai accaduti. Il mondo non avrebbe mai conosciuto la Covid-19.

Per porre fine a tutto questo e garantire che non si ripeta mai più, potrebbe essere davvero semplice modificare una legge creata dall’uomo? Sarebbe interessante sentire il punto di vista degli avvocati specializzati in brevetti.

Un avvertimento a quegli scienziati che sperano di raggiungere lo status di dio: la vostra arroganza sarà la vostra rovina e più in alto vi innalzerete, più duramente cadrete. Perché noi, il popolo, con Dio dalla nostra parte, non la tollereremo più.

Operazione Corona - Colpo di Stato Globale — Libro

Fonte: https://expose-news.com/2022/10/24/possible-to-patent-genetically-modified-humans/

traduzione: M.Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

QUI altri articoli tradotti da The Exposè su questo sito

 

 

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