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mercoledì 3 marzo 2021

Il Fanatismo che si avvolge in una pellicola protettiva

 
Vaccini e mascherine, vietato parlare dei tanti flop-Covid

L’altra sera Lilli Gruber se n’è uscita dicendo che le dispiaceva del fallimento dell’Europa sui vaccini perché la cosa avrebbe alimentato le ragioni degli euroscettici e dei sovranisti. Ovviamente si tratta di una frase intrisa non solo di cieco fanatismo ma anche di una certa stupidità giornalistica, in quanto la notizia si piega all’opinione. E la propaganda prevale sulla verità.

Non è la prima volta. L’Europa non soltanto ha fallito sul piano vaccinale, ma ha fallito su tutta l’emergenza Covid, dai suoi primi allarmi ad un protocollo comune. Non è una novità che Bruxelles fallisca sulle emergenze (l’immigrazione è l’esempio più noto, per quanto anche sulle vicende bancarie abbiamo visto le differenze di trattamento). Il fanatismo che avvolge in una pellicola protettiva ciò che non si può criticare a prescindere è un caposaldo della retorica dei Buoni e dei Giusti: guai a soffermarsi troppo sugli errori di quel che dev’essere preservato nella sua sacralità. L’Europa non ha fallito sui vaccini per una miopia, ma perché l’errore si è avvitato nel peccato originale del progetto stesso, ovvero favorire le lobby, le multinazionali, la finanza.

Gianluigi ParagoneLa negoziazione con le multinazionali del farmaco era stata protetta dal segreto e la firma sui contratti manda ogni critica alle ortiche: il potere di Big Pharma è nero su bianco, persino nella sua asimmetria. Fatto sta che, nell’emergenza, ora bisogna arrangiarsi con l’aiuto della comunicazione mainstream: il vaccino diventa efficace dopo la sola prima dose; il vaccino preserva l’efficacia anche a fronte delle varianti; le dosi prevalgono sulle fiale e così via. Di balla in balla.

Il paradosso di tutta questa vicenda è che la Gran Bretagna ha fatto meglio di tutti i paesi dell’Eurozona, superando magnificamente il primo esame del post-Brexit. All’Europa pertanto non resta che mettere le toppe e scaricare sui governi e sui cittadini ogni responsabilità, come quella del passaporto vaccinale (corbelleria giuridica, visto che in assenza di obbligatorietà vaccinale viene meno il principio della libera circolazione dentro l’Unione Europea).

Di conseguenza, invece di ammettere che l’Unione non è affatto attrezzata ad essere nemmeno lontanamente alla stregua degli Stati Uniti d’Europa, si procede con la propaganda. Una tattica analoga si sta seguendo in Italia su tutta la linea. Dei vaccini abbiamo già detto: siamo indietro rispetto alle richieste, mancano le fiale, le strutture e il personale medico-infermieristico. Per fortuna le “primule” pensate da Boeri e immediatamente fatte proprie dall’aquila Arcuri sono state mandate in soffitta; ma i buchi restano.

E non mancheremo di conoscere tutte le falle dell’operazione vaccini non appena la magistratura ci metterà il naso. Per il momento, quel che sta trapelando è legato alle mascherine. In questi giorni non solo assistiamo all’ennesimo passaggio sulle colorazioni delle regioni e pure di qualche provincia, ma ci toccano pure i soliti pistolotti sugli assembramenti e sui cosiddetti atteggiamenti irresponsabili dei cittadini, in pieno spirito “blame the victim” ossia “colpevolizza la vittima”.

ArcuriLa propaganda cela che, se c’è una responsabilità in corso, non è quella dei cittadini (i quali escono perché possono farlo), bensì di un sistema che da un anno reitera gli stessi errori e le stesse falsità. La faccio breve: la gente esce perché può uscire; ed esce con le mascherine indosso. Eppure nessuno da un anno dice che quelle mascherine, per buona parte, sono il prodotto di “autocertificazioni” garantite dalle case di produzione come se fossimo ancora nella fase emergenziale, quando non si trovavano mascherine.

Ecco, dopo un anno non è cambiato nulla. Non c’è un format di requisiti comune a tutte le mascherine divise per “tipologia”, non ci sono standard che consentano una  omologazione a livello europeo (tipo i caschi, per esempio: i caschi non omologati non possono essere messi in commercio): pertanto ci stiamo “proteggendo” con delle mascherine la cui efficacia non è affatto certa, tant’è che prove di laboratorio evidenziano quanto sto dicendo.

“Striscia la Notizia” per esempio aveva “smascherato” l’efficacia delle mascherine realizzate da Fca per conto della Presidenza del Consiglio. E lo stesso sta accadendo per le mascherine Ffp2. Per amor di patria, taccio (ma solo in questo articolo) sulle inchieste in corso che riguardano l’import di mascherine dalla Cina. Ora, mentre il dito dei media è puntato sugli assembramenti e sulle colorazioni, dopo un anno, gli italiani non sanno la verità sul mercato redditizio dei cosiddetti sistemi di protezione.

Eppure la retorica è tutta concentrata sulla irresponsabilità delle persone. Giusto per chiudere, informo che il ministro Speranza da mesi ha alcune mie interrogazioni su questi argomenti e non si degna di rispondere. Forse perché teme di dover raccontare agli italiani che lui è il primo a non sapere quanto siano efficaci queste miracolose mascherine. E che le stiamo indossando soltanto perché non abbiamo voglia di rotture di scatole.

(Gianluigi Paragone, “Vaccini, l’Ue fa flop ma è vietato parlare in Tv”, da “Il Tempo” del 1° marzo 2021).

Pubblicato sul sito web: https://www.libreidee.org/2021/03/vaccini-e-mascherine-vietato-parlare-dei-tanti-flop-covid/

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venerdì 22 maggio 2020

Nuovo lockdown anche in Italia?


Pronti per un nuovo lockdown?

Marcello Pamio


La Cina ripiomba nell’incubo del coronavirus: sono circa 108 milioni le persone isolate con il secondo lockdown nella regione nord orientale dell’impero cinese.

Questo sta preoccupando il mondo intero e in particolar modo la Russia visto che le tre province interessate Liaoning, Jilin e Heilongjiang sono molto vicine agli ex soviet!
 
Praticamente la città di Shulan ha preso il posto di Wuhan.


Nuovi focolai di infezione hanno costretto le amministrazioni locali a introdurre misure restrittive per evitare la diffusione del contagio: chiuse le scuole, sospeso il trasporto pubblico e rinchiuse le persone in casa.
E da noi?


Nuovo lockdown anche in Italia? Dopo quello che sta succedendo in Cina, c’è il pericolo che anche da noi ritorni l’incubo della chiusura totale? Purtroppo sì, anche se la Cina tecnicamente non c’entra granché… Abbiamo sempre detto che il Sistema adotta il “Problema-Reazione-Soluzione”, una geniale tecnica di ingegneria sociale che permette ai governi o a chicchessia di fare praticamente qualunque cosa. Quindi creano il “Problema” e attendono la Reazione emotiva della gente per poi piazzare nel piatto (o nel didietro a seconda del punto di osservazione) la Soluzione bella che pronta.


Fatta questa premessa, supponiamo per assurdo che nel piano diabolico la “Soluzione” sia instaurare la dittatura assoluta. E’ solo ovviamente una banale supposizione, lo specifico per gli psichiatri che desiderassero farmi un TSO…
Sul “Problema” odierno non perdo tempo perché lo sanno anche i bambini: l’emergenza sanitaria!


Emergenza che ha preso a prestito un invisibile agente infettivo funzionale per bloccare, isolare, impaurire le persone e violentare ogni loro diritto e libertà.
La “Reazione” dei sudditi è stata infatti angoscia e paura, sia per le multe sia per la fantomediatica infezione.


Ora dopo due mesi di sequestro illegale e incostituzionale, la gente non ne poteva più, era al limite, per cui hanno dovuto aprire momentaneamente le gabbie per farci prendere un po’ di sole e aria, dandoci contemporaneamente l’illusione della libertà; l’illusione di tornare alla “normalità”.


A questo punto domando: siete proprio sicuri che i manovratori che lavorano nell’ombra, dopo quello che sono riusciti a mettere in moto in Italia e non solo, permetteranno agli schiavi di tornare a godere della piena libertà?


Aprire i pollai è stato un passaggio obbligatorio che ha una doppia funzione, da una parte come ho detto, dare l’illusione della libertà, e dall’altra prepararsi col pugno di ferro. Questo ultimo si basa sull’effetto psicologico delle persone, soprattutto dei più giovani, che dopo mesi di galera avrebbero visto di nuovo la luce, gli spritz e la cicca (spostando la mascherina di lato) al bar con gli amici. Ma l’intento del Sistema era quello di enfatizzare mediaticamente i pericolosi assembramenti che per ovvi motivi ci sarebbero stati, per poi avere la scusante politica di assestare il colpo finale.


Ora si possono inquadrare meglio i vari episodi di Padova, Roma, Milano, ecc. aspramente criticati dai media evidenziandone solo la caratura negativa.


Volete dirmi che a livello governativo non lo avevano previsto? Ma certo, era tutto calcolato al millimetro, e se non ci credete leggete l’ultimo decreto legge “Rilancio”. Hanno preparato (e ben oliato con finanziamenti mirati) tutti gli apparati di Ordine Pubblico, le forze di polizia, i militari, la magistratura e soprattutto il mainstream, perché al Sistema servono. E preparati per cosa? Per il nuovo lockdown che sarà ancora più aspro del primo e la cui colpa cadrà sempre sulla testa dei cattivi cittadini che non rispettano le regole e le leggi: si assembrano, non usano la mascherina e magari iniziano anche a pensare. Cose queste molto pericolose per il Sistema, soprattutto il pensare con la propria zucca! Il tutto andrà ad inasprire ancor di più i già tesi rapporti tra risvegliati e anestetizzati, tra chi non usa la mascherina non per sfidare il potere ma perché ha capito la presa per il culo, e chi la indossa in macchina da solo oppure a casa con i parenti!


Altri accadimenti estremamente inquietanti che mettono in evidenza sempre più la dittatura sono i TSO praticati nelle ultime settimane a cittadini sanissimi ma colpevoli di esprimere un pensiero diverso dal pensiero unico. La libertà di espressione, sancita dalla Costituzione, al tempo del corona è vietatissima, pena la psichiatrizzazione coatta!


L’unica nota positiva di tutta questa follia messa in moto con il corona è che inizia a montare un fortissimo malumore tra le persone sveglie, e un crescente dissenso anche all’interno delle istituzioni e delle stesse forze di polizia…Moltissimi carabinieri e poliziotti infatti hanno mangiato la foglia e iniziano a comprendere che qualcosa non torna. Oramai è sempre più chiaro a persone in divisa e non che il corona è solo una scusante per instaurare un serratissimo controllo sulla popolazione.


PS: Ricordo che il pensiero crea la nostra realtà. Fatta questa premessa obbligatoria ci tengo a specificare che tale articolo non vuole demoralizzare i lettori dando una visione nefasta della vita o del futuro. Nel limite dell’errore umano si cerca solo di ipotizzare uno tra i vari scenari, proprio quello che sarà messo in atto dagli Illusionisti al potere…


Lo scopo è il contrario. Da una parte destabilizzare le coscienze per cercare di destarle dal letargo, e dall’altra stimolare la nascita di idee alternative che vadano, come diceva Gaber “in direzione ostinata e contraria” al Sistema: soluzioni che ci traghettino fuori…
 
Infine, spero sempre di essere smentito dalla storia!

Fonte: https://disinformazione.it


Articolo correlato:  
La distruzione di Troia
TV Svizzera : i vaccini non curano nulla



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domenica 5 aprile 2020

Opinionisti americani terrorizzati dall'aiuto umanitario russo

© Photo: REUTERS/Stefan Jeremiah
 
Tim Kirby
 
È certamente positivo che una decina di anni fa i russi abbiano deciso di finanziare un'enorme rete di notizie multilingue. È anche positivo che i media indipendenti russi tirino dieci volte il loro peso. In caso contrario, il fatto che "il povero corrotto all'indietro" in Bearistan sia ora quello che invia materiale medico negli Stati Uniti sarebbe probabilmente stato ignorato. 

Un buon esempio nel giro dietro la storia viene quando confrontiamo la presa di Fox e quella di The Guardian. Entrambi hanno pubblicato titoli sorprendentemente neutrali. "La Russia invia un aereo pieno di attrezzature mediche negli Stati Uniti in mezzo alla pandemia di coronavirus" e "Coronavirus: la Russia invia rispettivamente un aereo pieno di forniture mediche negli Stati Uniti". Anche se, il diavolo sta nei dettagli del sottotitolo di The Guardian ...
"I critici che probabilmente affermeranno che Mosca sfrutterà il gesto di buona volontà come colpo di stato delle pubbliche relazioni".
Questa è un'affermazione molto strana da fare come organizzazione di notizie, poiché questa è una previsione vaga piuttosto che una notizia. Le speculazioni sul futuro dell'economia o di un ciclo elettorale hanno perfettamente senso, ma cercare di indovinare quali potrebbero essere le opinioni, sembra che il Guardian stia cercando di convincere il lettore di ciò che dovrebbero essere. E chi sono esattamente questi critici e perché sono importanti? I film hanno critici cinematografici. La musica ha critici musicali. L'aiuto umanitario internazionale ha una sua forma di critica? In tal caso sarebbe di gran lunga il contenuto più noioso su YouTube.

L'unica vera critica concreta nell'articolo è arrivata da un citato Tweet di un membro del Carnegie Endowment for International Peace ...
"Speriamo che qualcuno dirà a Trump che sta giocando proprio in uno stratagemma di propaganda"  
"Attenti ai cattivi samaritani - Cina e Russia stanno inviando aiuti medici in Italia e in altri paesi colpiti dal coronavirus, ma i loro motivi non sono così altruistici."
Non a caso la luce splendente della Russofobia su una collina Il Washington Post è andato con il titolo ...
"Trump ha chiamato gli aiuti russi del coronavirus agli Stati Uniti" molto belli. "Putin può usarlo come colpo di stato propagandistico."
Quindi, alla fine, mentre setacciamo i media mainstream e le reazioni dei loro esperti, non vediamo la narrativa della collusione russa di vecchio stile, ma invece un nuovo tipo di avvertimento per un ignorante Trump dalla pelle arancione su uno "stratagemma" di Putin. Dopotutto, la volontà della Russia di aiutare l'Italia ad affrontare la situazione del Coronavirus nel loro paese ha permesso a molte foto impressionanti del trasporto militare russo e degli uomini che apparentemente si muovono liberamente nella penisola a forma di stivale. A parte una sorta di parata militare internazionale, è difficile immaginare che la Russia sia in grado di convincere il suo "popolo educato" a svolgere un lavoro cooperativo nel cuore storico della NATO. Ma la situazione del Coronavirus è una crisi e qualsiasi crisi può aprire le porte a cambiamenti ritenuti impossibili solo poche settimane prima.

Va anche notato che i materiali consegnati dalla Russia sono prodotti commerciali fabbricati all'interno dei paesi che altri potrebbero ordinare / acquistare. I giorni dell'Unione Sovietica sono ormai lontani e le forniture che Washington riceverà provengono dal settore privato della Russia ma consegnate su un aereo del governo.
 
Foto: Questa particolare immagine della cooperazione russo-italiana è diventata rapidamente iconica su Internet russo. Probabilmente puoi indovinare il perché.

Forse i media mainstream e gli opinionisti negli Stati Uniti si sono spaventati da ciò che sta accadendo in Italia e inconsciamente temono che possa diffondersi in America. Questa paura è probabilmente raddoppiata nelle menti di coloro che sono ancora convinti che Trump sia un candidato Manciuriano. 

La probabilità che gli uomini verdi russi siano necessari per "dare una mano" sul suolo americano è qualcosa che probabilmente non vedremo mai nella nostra vita. E se ti preoccupi della sovranità nazionale americana, dovresti sperare che non accada mai in futuro. Ma ciò che temono gli opinionisti esperti di opinioni / geopolitiche è che non solo la Russia è diventata una contraffazione "indiscutibile" nei media, ma Mosca sta iniziando a prendere un segmento del gioco di aiuti umanitari che non restituiranno mai.

Normalmente è il diritto non scritto esclusivo degli Stati Uniti / Occidente di essere quelli a condurre piani Marshall e inviare tutti i tipi di aiuti umanitari con o senza vincoli. In realtà questa è una parte così grande della politica estera degli Stati Uniti che non possiamo dimenticare che esiste un intero ramo ufficiale del governo che si occupa esclusivamente di esso - USAID.

  
 Foto: Washington ha deciso di inviare aiuti umanitari in Georgia subito dopo il loro conflitto del 2008 con la Russia. Questa è pura filantropia? E la Russia ha il diritto di inviare aiuti alle nazioni sfavorevoli d'America? 

Di fatto l'USAID è un organo statale molto serio ed è finanziato per quasi la metà di ciò che i russi pagano per l'intero budget militare. Gli opinionisti in preda al panico che sta sfuggendo agli aiuti russi che arrivano in America probabilmente hanno paura che i russi possano fare di più con meno finanziamenti come hanno fatto nei media: la RT in termini di budget è completamente superata e tuttavia è un successo strepitoso che influenza narrazioni anche in Occidente.


C'è un altro fattore che sta creando un forte contraccolpo da parte del mainstream opininista per quanto riguarda l'assistenza proveniente da Mosca: il puro razzismo. Gli Stati Uniti hanno usato gli aiuti e l'assistenza stranieri per ottenere il favore (cioè come "stratagemmi" della propaganda) per decenni e questo è perfettamente ragionevole. Non c'è assolutamente nulla di sbagliato negli Stati Uniti che usano la sua ricchezza per acquistare influenza e opinioni positive da tutto il mondo. Sembra una cosa normale e naturale fare che l'America sia più brava a fare che praticamente chiunque altro. Buono per l'America!

Ma, quando i russi o i cinesi (o chiunque non piaccia a Washington) prova a fare esattamente la stessa cosa, ora è inaccettabile. La logica è simile a “I russi stanno inviando aiuti umanitari? Deve essere uno stratagemma! Dopotutto sono intrinsecamente malvagi." E questo amico è la definizione stessa di razzismo. Forse i ragazzi della geopolitica stanno solo twittando le loro paure primarie di base che qualche altra tribù sta calpestando il loro territorio.

Quello che stiamo vedendo nella reazione del Mainstream Media / Opinionisti agli aiuti russi inviati in America:

Temono che la Russia possa frantumare il monopolio virtuale sugli aiuti esteri, che gli Stati Uniti / Occidente possiedono, come hanno fatto in termini di mezzi di informazione.

La narrativa di #Russiagate si sta spostando da Trump come Candidato Manciuriano a Mosca e lui ingannato dagli "stratagemmi" di Putin. Questo porta a credere che #Russiagate potrebbe essere finalmente morto.

Supponendo automaticamente che i russi che forniscono aiuti umanitari stranieri siano uno schema malvagio, mentre gli Stati Uniti lo fanno sempre in modo altruistico, è puro bigottismo.

Fox e i media conservatori sono meno spaventati e in realtà mostrano tweet dalla parte russa. Questa è un'altra goccia di prova nel secchio, che per il prossimo futuro la sinistra americana odierà la Russia e la destra americana odierà la Cina.

La Russia è stata in grado di mettere il suo gesto nella coscienza pubblica / mediatica negli Stati Uniti. Qualcosa che sarebbe stato impensabile un decennio fa. 

Le opinioni dei singoli collaboratori non rappresentano necessariamente quelle della Strategic Culture Foundation. https://www.strategic-culture.org

®wld 

L'Astra Brahmashirsha il gigantesco messaggero di morte

Se vuoi la vera libertà, vivi come un leone, lotta per la verità e crea la tua realtà.