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sabato 12 luglio 2025

La quadratura del cerchio di Dio

 - Santa Veronica col Velo - Toccato da Il modellatore d'argilla . Pezzo originale di Mattia Preti 1655-1660 circa .

Gary Z McGee,

un ex specialista dell'intelligence della Marina diventato filosofo, è l'autore di

'Il vestito del compleanno di Dio 'e' L'uomo di specchio'.

Le sue opere traggono ispirazione dai grandi filosofi del passato e dalla sua visione acuta del mondo moderno. 

"Non siamo esseri umani con un'esperienza spirituale. Siamo esseri spirituali con un'esperienza umana." Pierre Teilhard de Chardin

Dio non è un uomo barbuto nel cielo, né un giudice cosmico che conta i tuoi peccati ...

 

La divinità antropomorfizzata, creata a nostra immagine, gonfia di difetti umani e desideri meschini, è,

una reliquia di un sistema di credenze che sta crollando sotto il peso delle sue stesse contraddizioni.

Per progredire spiritualmente, non religiosamente, dobbiamo ridefinire Dio come l' infinita interconnessione di tutte le cose .

Tutto il resto non è niente...!

Si tratta di liberarsi dall'attaccamento a miti obsoleti e abbracciare una realtà in cui il divino è il pulsare dell'esistenza stessa: crudo, sconfinato e indifferente al nostro ego.

William James ha colto nel segno quando ha detto:

"Il mondo che vediamo e che sembra così folle è il risultato di un sistema di credenze che non funziona.

 

Per percepire il mondo in modo diverso, dobbiamo essere disposti a cambiare il nostro sistema di credenze, lasciare che il passato scivoli via, espandere il nostro senso del presente e dissolvere la paura nella nostra mente.

La follia del nostro mondo, le sue guerre, il suo tribalismo, la sua ossessione per il controllo, nasce dall'attaccamento a un Dio fatto a nostra immagine, una divinità che possiamo manipolare o incolpare.

 

Questo Dio antropomorfo è una gabbia, che ci rinchiude in cicli obsoleti di paura e divisione.

Per liberarci, dobbiamo praticare un sano non attaccamento, lasciando che la Fenice del non attaccamento risorga dalle ceneri dei nostri attaccamenti.

 

Bruciate i vecchi idoli.

 

Lasciateli andare.

 

Costruisci qualcosa di bello dal caos e dalla cenere...!

L'idea di Dio come concetto interconnesso non è nuova, ma è radicale nella sua richiesta di umiltà.

Ci chiede di smetterla di fingere di essere il centro dell'universo ...!

Come ha affermato J. MCucker,

"I fiumi non bevono la propria acqua, gli alberi non mangiano i propri frutti, il sole non splende su se stesso e i fiori non diffondono la loro fragranza per se stessi.

 

Vivere per gli altri è una regola di natura, siamo tutti nati per aiutarci a vicenda, non importa quanto sia difficile."

La natura non accumula: scorre.

Dio, in quanto rete che lega tutte le cose, non è un atto solitario: è il ritmo del dare e avere, la danza delle particelle e delle galassie, il contratto taciuto dell'esistenza.

Vivere spiritualmente significa allinearsi a questo flusso, smettere di aggrapparsi a "verità" obsolete e iniziare a partecipare co-creando verità nuove e in continua evoluzione.

Ma ecco il punto:

questo cambiamento non è comodo.

 

È un coltello per l'ego.

Come ha scritto Eric Hoffer,

"È l'attrazione dei poli opposti che allunga le anime. E solo le anime allungate creano musica."

Per vedere Dio come un tutto interconnesso, è necessario tenere presente sia la luce che l'ombra, come disse Jung:

"Chi percepisce contemporaneamente la sua ombra e la sua luce, si vede da due lati e si trova quindi nel mezzo."

Non si tratta di schierarsi da una parte o dall'altra - bene o male, fede o ateismo - ma di stare nella tensione di entrambi.

Si tratta di vedersi sia come il filo che come il tessitore dell'arazzo cosmico.

 

Quella tensione, quello stiramento, è il punto in cui la musica dell'anima comincia a cantare.

L'arguzia acuta di Mark Twain fende la foschia,

"La facile sicurezza con cui conosco la religione di un altro uomo è una follia, mi insegna a sospettare che lo sia anche la mia."

La certezza religiosa, che si tratti di adorare un padre celeste o di respingere con aria di sufficienza ogni fede, è una trappola ...!

È l'opposto della scoperta...

Come ha detto Rick Rubin,

"Vivere nella scoperta è sempre preferibile a vivere basandosi sulle supposizioni."

Ridefinire Dio come l'infinita interconnessione di tutte le cose significa vivere nella scoperta, mettere in discussione ogni convinzione ereditata e abbandonare il bisogno di avere ragione.

 

È audace perché ti impone di affrontare il vuoto della tua ignoranza e di trovare un significato non nelle risposte, ma nelle domande che sorgono spontaneamente.

Aggrapparsi a qualsiasi idea fissa di Dio – che si tratti di una divinità con una lista bianca o di un vuoto freddo e materialista – ti seppellisce nel passato.

La spiritualità, non la religione, consiste nel restare vivi, nel presente, nell'essere aperti.

 

Si tratta di quadrare il cerchio:

conciliare l'infinito (Dio come tutte le cose connesse) con il finito (la tua vita fugace e disordinata).

Non lo puoi fare pregando più intensamente o discutendo più a voce più alta.

 

Lo puoi fare lasciando andare, vivendo nel presente e considerandoti allo stesso tempo insignificante e essenziale per il tutto.

Come ha detto Bukowski,

"Vorrei credere, ma la fede è un cimitero."

Questo non è un invito ad abbandonare la fede , ma a ridefinirla ...!

Smettetela di fingere che Dio sia una marionetta personificata che muove i fili o un distributore automatico cosmico delle vostre preghiere.

 

Dio è l'infinita interconnessione di tutte le cose: ogni atomo, ogni pensiero, ogni atto di gentilezza o crudeltà.

Per andare avanti spiritualmente,

significa abbracciare il non attaccamento, abbandonare il bisogno di controllare o definire il divino.

 

Si tratta di stare nel mezzo, distesi tra luce e ombra, creando musica nella tensione.

Qualsiasi cosa di meno è solo rumore bianco in un universo di materia oscura.

Per quadrare il cerchio, bisogna rimanere un passo avanti.

Mantieni le cose in prospettiva sostituendo l'attaccamento guidato dall'ego con il non attaccamento guidato dall'anima.

 

Ammetti a te stesso che noi, in quanto specie, abbiamo creato Dio come una "tecnologia dell'estasi" per aiutarci con la nostra angoscia mortale e la nostra noia esistenziale.

 

Dio era semplicemente l' Assoluto Qualcosa che noi avevamo introdotto per sconfiggere l'Assoluto Nulla della nostra impermanenza.

 

Il che va bene...

 

Dobbiamo solo ammetterlo, elevarci al di sopra della tragicommedia di una divinità antropomorfizzata e semplicemente ridefinire Dio come l'infinita interconnessione di tutte le cose ...!

Lo facciamo ricordando sempre, come disse Joseph Campbell,

"Dio è una sfera infinita, il cui centro è ovunque e la cui circonferenza non è in nessun luogo."

Quindi lascia che tutto il tuo bagaglio dogmatico scivoli via da te come pelle morta.

Il campanilismo è solo acqua sul dorso di un'anatra, comico e ridicolo.

 

Leggi tutte le Bibbie, i Corani, le Bhagavad Gita, i Talmud e i Tao Te Ching e poi lasciali bruciare nel calore mortale del tuo indomabile Fuoco di Fenice...

Risorgi dalle tue ceneri con una memoria muscolare così potente che i falsi e antiquati Dei si inchineranno e piangeranno ai piedi della tua vera e aggiornata Infinita Interconnessione di Tutte le Cose ...

 

FONTE 

 

®wld 

venerdì 6 settembre 2024

CERCARE LA PACE

 
Ricevo da Anna Dossena e pubblico: ️ ️
Oggi nasceva Giancarlo Rosati.
Desidero celebrarlo postando un estratto del suo libro che e' molto attuale.
"Chi ha girato il mondo si è certamente resoconto di quanto male vi sia e di quanto male possa fare l'uomo ai propri simili.
 
Il mondo è quello che è e non ci si può aspettare che esso sia un paradiso terrestre. La vita è un susseguirsi di sofferenze intervallate da brevi pause di tranquillità".
 
Il mondo è un mare sempre in  burrasca perché è alimentato dal Karma, ma è in burrasca perché l'uomo è dominato dall'invidia e dalla gelosia a tal punto da diventare disumano. Essere disumani non vuol dire scadere nell'animalità, ma utilizzare le capacità intellettuali acquisite con l'evoluzione biologica per fare del male. Gli animali inferiori non sono cattivi, fanno soltanto il loro dovere seguendo il programma biologico inciso nel loro DNA.
 
Diventano cattivi quando salgono la scala biologica. Soltanto alcune scimmie più evolute mostrano la stessa crudeltà dell'uomo. L'uomo rimane l’individuo più crudele al mondo ma come può essere il più crudele, può anche essere il più compassionevole. Non ci sono limiti alla sua compassione, ma non ci sono confini nemmeno alla crudeltà.
 
La crudeltà di cui è capace è impressionante.
 
Lo osserviamo soprattutto nei periodi di guerra quando il singolo individuo, confortato dal gruppo, perde persino la sua umanità. Sai Baba ci fa notare che ci sono uomini che nella vita non hanno mai avuto un pensiero buono verso gli altri.
 
Questo significa che esistono effettivamente individui malvagi dalla testa ai piedi.
 
Qualcuno si porta dietro fin dalla nascita  una cattiveria incontrollabile e lo osserviamo oggi che la malvagità umana si è resa più evidente e non si riesce a tenere a freno. Di fronte ad una situazione così disastrosa come quella che stiamo vivendo, Sai Baba decide di intervenire e chiama a raccolta i ricercatori. Sembra che l'umanità sia stata gettata in pasto alla irragionevolezza.
 
La gente non combatte più per difendere la propria vita o la propria dignità, ma per godere dei piaceri mondani in maniera esasperata. Non c'è più un limite ai desideri, e questo induce a delinquere. Non è solo la moralità in senso lato ad essere  offuscata, sono offuscati il cielo e la terra,  ci sembra di non vedere via di scampo.

Riusciamo allora a capire perché negli ultimi 100 anni sono discesi tanti maestri spirituali: Shirdi Baba, Ramana Maharshi, Aurobimdo,    Vivekananda, Yogananda,  Yogananda, Ramakrishna,  Sai Baba. Ciascuno di noi proviene da un'esperienza diversa: religiosa, scientifica, paranormale , spiritistica, filosofica, teosofica.
 
Il grande merito di Sai Baba  è di avere messo tutti questi ricercatori sulla medesima imbarcazione. È naturale che per qualche anno ciascuno di noi si porti dietro la polvere della cultura dalla quale proviene e si comporti di conseguenza, ma arriva il momento in cui ci si rende conto che l'insegnamento del maestro indiano non è di tipo religioso ma di tipo metafisico e che perseguirlo è indispensabile comprendere ciò che non ci è nemmeno mai passato per l'anticamera del cervello. A quel punto si comprenderà che non è possibile spiegare scientificamente Sai Baba. 

Per arrivare a comprendere il nocciolo della sua dottrina ci vuole un po' di tempo. Qualcuno è fortunato e brucia le tappe, qualcun altro, come accadde alla maggior parte degli apostoli di Gesù, impiega anni prima di comprendere il mistero nel quale siamo immersi. Non disperiamo.
 
Il maestro interviene al momento opportuno per rimettere ordine e ci dirà: 'non vi preoccupate della confusione. Penso io a sistemare tutto.
 
Sono io quello che regge il timone della barca. E le cose si appianeranno in poco tempo." 

In cambio del suo aiuto il maestro ci chiede poco: chiede soltanto di  sforzarci a vedere l'unità nella diversità, una visione indispensabile per trasformare il mondo in modo favorevole a tutti. Oggi il mondo non appare favorevole. Il male ha preso il sopravvento e ha offuscato la mente di tutti. Si uccide per gioco, per poche lire si è disposti a giocarsi l'ergastolo, per migliorare la propria attività si è disposti a rovinare quella degli altri senza la minima esitazione, come se fare del male fosse logico e naturale.
 
Il mondo è sempre stato orientato al male per questioni di sopravvivenza e anche oggi ci sono guerre ovunque, ovunque si uccide, si ruba, si massacra e la situazione peggiorerà nei prossimi anni.

Queste sono le prospettive. Eppure Sai Baba ha dichiarati  che tra qualche anno  2015-2035 ci sarà un nuovo ordine di cose e si realizzerà quello che avevano annunciato i profeti del passato.

Secondo le loro previsioni, intorno a quegli anni dovrebbe cominciare l'era dell'oro. Per quella data il mondo rivolterà il proprio calzino, le nazioni si uniranno e le religioni capiranno di avere imboccato una strada sbagliata. Anch'esse allora si unificheranno  sotto un unico segno, quello della solidarietà.
 
È difficile credere che le cose cambieranno, perché oggi siamo veramente immersi nel dramma dell'incoscienza.
 
La gente non riesce più a capire dove finisce il bene e dove comincia il male e i giovani pensano di vivere all'interno di un videogioco dove tutto è possibile. Sai Baba  attribuisce la colpa di questo degrado al fatto che la gente non ha la minima idea di cosa sia il Sé interiore e di come funzionano le cose del mondo.
 
La religione non è stata capace di darci un messaggio valido e duraturo e la politica addirittura ha peggiorato le cose. Quella dei saggi che propongono un cambiamento planetario e' una bella sfida.  Viene da sorridere al solo pensiero che qualcuno possa essere così ottimista. 

Nelle condizioni in cui siamo, e'  prevedibile un mondo migliore, unito nella lotta contro la fame, la schiavitù e la violenza?
 
Giacché però sono tanti profeti che lo prevedono, dobbiamo pensare che l'era del male possa effettivamente entrare in una pausa millenaria.

Che cosa dovrebbe accadere per cambiare la mentalità del genere umano? Basterà l'intervento educativo per modificarla nel giro di una generazione? Per cercare di capire che cosa potrebbe indurre l'umanità cambiare mentalità, possiamo provare ad avanzare  delle ipotesi.
 
Una guerra nucleare potrebbe farci cambiare mentalità: è successo anche dopo la seconda fuerra Mondiale. Un conflitto planetario porta sempre rinnovamenti individuali e sociali. Potrebbe anche accadere un cataclisma naturale e si otterrebbero gli stessi effetti anche se più in fretta data  l'emergenza della situazione. Infine potrebbero accadere ancora tre fatti 

Uno di questi potrebbe essere la scoperta che nell'universo esiste la vita che è possibile venire in contatto con abitanti extraterrestri. Il secondo fatto potrebbe essere legato ad una scoperta scientifica eccezionale, e l'ultimo accadimento potrebbe essere dovuto all'intervento diretto di un illuminato capace di convincere il genere umano che siamo in vita per assecondare alcuni principi metafisici come il Dharma, che la vita non ha uno scopo, che noi siamo in questo universo solo perché siamo stati coinvolti in un'esperienza. 

Non potrà più raccontare, come hanno fatto le religioni, che la vita è una nobile impresa, che è bello fare qualcosa di utile per le generazioni future, che noi siamo sulla terra per diventare degli angeli o per conquistare la divinità. Le pietose bugie raccontate dai religiosi  per farci accettare le disavventure dell'esistenza non convincerebbero più le giovani generazioni.

La diffusione dei Principi metafisici potrebbe farlo? Si riuscirebbe a convincere i giovani che per vivere degnamente bisogna fare ciò che va fatto senza premeditazione, e senza pensare ai frutti delle nostre azioni e che prima di arrivare a questo occorre capire chi siamo? L'impossibilità di capire chi siamo e come dobbiamo vivere la vita ha perpetuato la ciclica criminalità nel mondo.(....)

Se la maggior parte dell'umanità riuscisse ad assimilare il concetto di Dharma, l'Era dell'Oro, ipotizzata da Sai Baba e  dai profeti, potrebbe effettivamente realizzarsi. Sarebbe una rivoluzione senza precedenti. Viviamo in un'epoca in cui non c'è molto spazio per la comprensione, per l'amicizia.
 
Tutto è improntato alla mondanità, al successo a tutti i costi, all'affermazione non meritata, all'invidia.
 
Si tratta di una situazione che ritroviamo nel piccolo come nel grande, nelle famiglie come nelle Nazioni. Cerchiamo almeno di comprendere uno dei valori umani:  Verita', Retta Azione, Amore, Pace, Non - Violenza insegnati da Sai Baba,  quello della pace.

Diceva Spinoza:
'La pace non è assenza di guerra: è una virtù, uno stato d'animo, una disposizione alla benevolenza, alla fiducia, alla giustizia.' (...)
Sei Baba è chiaro nel definire la necessità della pace e nel sostenere che questo sentimento nasce prima di tutto dentro di noi, e che se non nasce prima dentro di noi, nessuno di noi riuscirà a portare una sola pietra per pavimentare la strada che conduce all'era dell'oro. Che cosa intende il Maestro per pace? Ecco quello che dice:

"Pace non significa che una persona non deve reagire per niente a qualsiasi cosa gli altri dicano o a qualsiasi forma di abuso si perpetrino a suo danno, né significa che si deve stare zitti come una pietra. La pace implica la padronanza dei sensi e delle passioni. La pace interiore deve diventare la propria natura e la sua qualità basilare è il distacco." (...)
Giancarlo Rosati 
Una Strada per l'Infinito 
Ed. Milesi
 

venerdì 5 maggio 2023

L'imitazione Deformata della Verità - L'Inganno di Adamo

 
 
Annotazioni frammentarie sull'Inganno Adamo
 

Gli Arconti lo presero (l’Adamo) introducendolo nel luogo delimitato chiamato Paradiso e persuadendolo che per lui sarebbe stato un piacere e delizia, ma in realtà ciò avvenne col solo fine d’ingannarlo…e vi riuscirono.

Per tali Entità la Bellezza è Iniquità, il Piacere è Inganno e il loro Albero è Aberrazione e che piantarono al Centro dell’Indefinibile Luogo della Falsificazione a sottendere che il Perno Ancestrale della Manifestazione è costituito da una straordinaria Imitazione Deformata della Verità/Pienezza Preesistente.

Una volta che fu preso gli Arconti dissero all’Adamo: Mangia! (Apocrifo di Giovanni)

Ossia, mangia questi frutti contraffatti e tramite la loro marcescenza latente rivestita da una dolcezza fittizia amareggia te stesso.

Il tronco dell’Albero Paradisiaco è Amore…un vincolo temibile...tu sei qui per Amore…la sua ombra è Odio, e presso questa ombra sei destinato a trovare un insidioso ristoro. 

L’inganno è nelle foglie dell’Albero, unguento maligno stilla ogni suo germoglio da cui sviluppano i frutti tenebrosi che la tua progenie gusterà fino alla fine dei tempi nutrendo, Era dopo Era, ogni empio desiderio ritenuto come legittima necessità; ratificando con ciò i Sigilli di una dannazione infinita. 

Dannazione Inesauribile dell’uomo è il suo essere Bipetalo Fiore della Carne: illusoriamente proteso verso la luce/spettro, apparentemente elevato dalla feccia da cui è stato tratto, il suo Ideale/Fiore Poetico è perennemente tradito dalla scarsa resistenza della sua volontà. 

Gilgamesh insegna che la poesia nell’uomo è il segno distintivo del suo eterno fallimento, eppure senza di essa non può esservi autentica Nobiltà o reale sacrificio di sé.

La Poesia è la nostra Fioritura Interiore, emblema stesso della Vir e della Pura Consapevolezza, ma fatalità tragica vuole che tale slancio di purezza lirica debba tornare ad affondare nel primigenio fondiglio di oscurità. 
 

I Garanti della metaforica Bolla/Prigione Vibrazionale. 

I Costumi Tetri sono contrassegnati dal Sigillo della Stella a Sei Punte, che rimarca la valenza simbolica della specifica funzione. 

La bonaria e spossata mitezza dei Guardiani Implacabili è solo apparente, le forze, le reali Strutture di Potere ad essi retrostanti sono più che spietate.

In tal caso, l’Abuso Sperimentale legalizzato sul corpo dell’Adamo doveva trovare ulteriore legittimazione e conferma mediante un potenziamento dell’Espediente Emergenziale, necessario per imporre la cosiddetta Volontà della Scienza, non importa a quale reale significato tale Impianto Strategico Ibrido debba assolvere, ciò che adesso importa è la categorica sottomissione del Gregge Umano: la sistematica degradazione psico-genica della fin troppo logorata e smemorata progenie adamitica.

Uomo è Arca/Urna del Seme, Bocciolo Lirico/Malinconico, Stelo Patetico e Fallo Proteso, e Coppa/Fremente e Vulva e Ano, (i multiformi petali di Anima Mundi) un insieme emblematico di tenacissimi Sigilli o potenti Vincoli Attrattivi che definiscono la realtà illusoria dell’universo magico; Ente Poliedrico predestinato per essere continuamente affascinato dalle proprie stesse forme e da esse illusoriamente sfuggire per poi riprecipitarvi rovinosamente.

Matrix è tutto questo o ben oltre a ciò.

La fragilità del nostro Mistero Esistenziale è connessa ad un remoto nucleo d’inesplicabile potenza rivelativa.

La Consapevolezza è l’unico Bene che abbiamo in questa vita ed in ogni altra possibile.

 
 
La nostra possibilità di realizzare il Prodigio, Incondizionato Fine della nostra Esistenza, un Fine propriamente Argonautico, consiste nell’oltrepassare la Forza Attrattiva dell’Incanto (rovinoso incanto - estasi vorace - la sublime implacabilità di questa Biglia Ardente che è il cosmo)

Fuori da ogni retorica falsamente rassicurante questa in alto è l’immagine veritiera del Falso Albero della Vita (mistica cabalista) formato da 10 nodi che simboleggiano i nodi archetipici tra loro collegati dalle 22 linee della contraffazione originaria necessaria a rilegare ogni aspetto della creazione distorta al Demiurgo YHWH (Saturno).

Beninteso è sempre fondamentale sottolineare che in tali sistemi il principio della Verità Suprema è invariabilmente confuso alla Menzogna Demiurgica.

 
Analogamente dal 10 + 22 = 32 definisce il numero dei Raggi mistici emanati nel logo del Sole Nero gesuita

I nodi sono solitamente rappresentati come sfere chiamate Sephiroth e le linee sono solitamente rappresentate come percorsi.

I Nodi (che son Nodi Energetico-Vibrazionali) emblematizzano i differenti aspetti avvolgenti dell’esistenza vincolata a Dio (espressione di terribile amore) nonché della stessa psiche umana.

I nodi sono spesso disposti in tre colonne per indicare che appartengono a una categoria comune (che nel logo del Sole Nero divengono tre chiodi, espressione nel Dogma cattolico della Potenza Una e Trina).
 
 

venerdì 15 aprile 2022

L'undicesima ora

di Karolina Grabowska
di Kingsley Dennis
dal Sito Web KingsleyDennis
 
All'ultimo momento - L'undicesima ora
 
Nell'era del materialismo , si dice che le persone siano orientate verso l'esterno e verso il confine che separa l'umanità dagli ordini inferiori - gli animali e le piante - invece di essere orientate internamente verso la Sorgente ...

 

Ed è nell'immensa profondità del materialismo, che rappresenta la tappa finale di un grande ciclo, dove il mondo raggiunge il "limite della sua separazione", in un periodo di allontanamento dall'impulso sacro.

 

Inconsapevolmente e cieco a questo, il materialista crede di non subire alcuna perdita perché il progresso ha dato all'umanità molto più di quanto abbia mai avuto e il progresso materiale sarà la sua salvezza.

 

Questo momento simboleggia che l'umanità ha raggiunto un limite di distanza (un estremo) dalla sua natura essenziale - dal suo centro - e quindi dalla sua dimora sacra.

 

E la persona moderna - soprattutto il prodotto del modernismo occidentalizzato - è diventata così lontana dalla sua natura essenziale che ha smesso di pensarci o di metterne in discussione l'esistenza, e persino crea e inventa una pseudo-verità per la sua realtà materiale.
Questi tempi di profondo materialismo sono ora considerati da molti come l'"undicesima ora" 1 dell'umanità:
un momento decisivo prima di una svolta drammatica nella sua carriera.
Altri, come me, si sono riferiti a questi tempi come alla "notte oscura dell'anima" dell'umanità.

 

Più di un decennio fa ho scritto il seguente passaggio:
Siamo ormai entrati nella finestra di crisi, nella fase di transizione - quell'eroico viaggio negli inferi - in cui saremo costretti a vivere un'esperienza sciamanica iniziatica, forse prossima alla morte, prima di poter emergere come specie adolescenziale con una nuova e più mente matura.

 

Fino a quando non raggiungeremo quella fase, tuttavia, dovremo lottare con i tormenti della vecchia mente, poiché i vecchi sistemi si aggrappano al potere e le infrastrutture globali cercano di mantenere il controllo di un mondo in transizione:
è il "passaggio oscuro" in cui ora ci avventuriamo...
Questo fa parte dei nostri riti di iniziazione collettivi che ci scuoteranno, rimodelleranno e riorienteranno gran parte della vita sul pianeta; e, si spera, ci catalizzeranno e ci prepareranno anche per una trasformazione psicofisica.

 

Il riorientamento richiesto - sia psicologico che fisico - potrebbe essere tutt'altro che lineare... mentre lottiamo con il camuffamento del sistema del vecchio mondo che si aggrappa a un modus operandi, rifiutandosi di lasciar andare senza combattere.

 

Nonostante i nostri gloriosi, scintillanti e raffinati risultati che il mondo mostra con orgoglio, i nostri attuali sistemi (sociali, culturali, politici ed economici) sono,
straordinariamente anacronistico, astutamente fuorviante e opaco, e disperatamente bisognoso di rinnovamento...
Tuttavia, per spazzare via il sottobosco, potremmo essere costretti a sopportare una notte oscura metaforica e letterale dell'anima.

 

I prossimi vent'anni non possono essere gli stessi degli ultimi venti.

 

Il cambiamento sta arrivando velocemente, anche se non siamo consapevoli dei suoi progressi. Due
Non eravamo consapevoli del progresso quando ho scritto quelle parole, e molti ancora non lo sono oggi, anche se il suo ritmo è drasticamente accelerato.

 

Ad ogni rinnovamento ciclico ci imbattiamo in profezie "End Times" che lanciano anche immagini e immaginazioni dell'apocalisse mondiale.

 

Tuttavia, detta apocalisse non è una fatalità, ma una rivelazione che segna la disintegrazione di un ciclo narrato e la comparsa di nuove voci mitologiche, come araldo dell'agonia di un Eone di tempo.

 

In tali momenti, all'indomani di un'apocalisse/rivelazione , c'è una vasta distesa in cui la realtà stessa ha bisogno di essere riassemblata e reimmaginata.
Nasce una nuova tappa nella configurazione del mondo.
C'è un cambio di guardia degli archetipi:
le figure di status sociale dei capi , dei politici e dei banchieri sono sostituite dal metafisico, dal mistico e dal profeta. 3
La gente dice che,
la vicinanza della fine di un'era porta con sé la premonizione di un mondo trascendente...
È in quei momenti di soglia in cui il velo si diluisce per permettere un ingresso, una fusione, di energie di varia origine, fisiche e metafisiche.
Le dimensioni iniziano a intersecarsi e interagire.

 

I confini iniziano a dissolversi...
È allora che l'illusione della realtà ordinaria e consensuale si sgretola rapidamente, quella stessa illusione che proteggeva molte persone dalle incursioni infrapsichiche.

 

Secondo il filosofo René Guénon ,
l'estremismo delle credenze e delle pratiche materialistiche porta a una "solidificazione del mondo" che provoca l'apertura di "fessure" attraverso le quali entrano forze "infrapsichiche".
In altre parole,
l'umanità è invasa dagli spettri della propria psiche...
La realtà di poteri psichici sconosciuti - provenienti da oltre il nostro mondo - e le loro influenze è sempre stata parte della conoscenza umana, solo che ora esce dal suo guscio nascosto e diventa più visibile.

 

La dissoluzione del mondo fisico , la sua frammentazione, caos e disordine, catalizzano le manifestazioni psichiche che rappresentano la fase di rottura dell'attuale ciclo del materialismo che non fa altro che generare una inevitabile ricreazione del mondo.

 

Se si vuole che si sviluppi un nuovo ambiente psicofisico, l'indurimento e l'estrema corruzione del nostro mondo fisico devono portare anche a un livello di frattura psicologica.

 

Cioè, a meno che non ci siano crepe all'interno della psicosfera collettiva altamente condizionata dell'umanità ,
come può entrare la luce...?
Ogni anima umana è imbevuta di un senso, di una conoscenza, del Trascendente - un filamento o scintilla della Sorgente - dell'Alfa e dell'Omega di tutta l'esistenza.

 

L'ignoranza di essa esiste solo su questo piano fisico, terreno, oscurato dalle forze degradate del profondo materialismo.

 

La facoltà interiore che riconosce questo è spesso chiamata il Cuore, ed è la facoltà più alta dell'essere umano, anche se giace dormiente o dormiente nella maggior parte delle persone.

 

È un elemento incorruttibile e inviolabile all'interno dell'essere umano - un "organo supermentale della conoscenza " - che è al di là della mente o dell'intelletto.

 

Il senso del trascendente implica,
una spinta interiore, un desiderio o un'attrazione a trascendere i limiti di questo piano di realtà...
Questi impulsi sono i segni di questi tempi:
il tempo dell'undicesima ora...!
Il contatto con l'energia della Sorgente è disponibile (dato) a coloro che ne sono consapevoli:
"Poiché a chiunque ha sarà dato di più e avrà abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche ciò che ha".

(Matteo 25:29).

È all'ora undicesima, da una dissoluzione a un nuovo inizio, che comprendiamo anche la frase:
"e gli ultimi saranno i primi"...
Riferimenti
  1. NT: L'"undicesima ora" è l'ultimo momento possibile in cui si può fare qualcosa prima che sorgano problemi o soluzioni. La frase "all'undicesima ora" divenne popolare nel XIX secolo, ma fu usata molto prima. Allude specificamente al libro di Matteo nel Nuovo Testamento (19:20-2).

     

  2. 'Nuove rivoluzioni per un piccolo pianeta' - 2012 - Watkins Books

     

  3. Campagna, Federico (2021) - Cultura profetica - Ricreazione per adolescenti - Londra: Bloomsbury Academic.

Pubblicato su: https://www.bibliotecapleyades.net/

®wld

L'Astra Brahmashirsha il gigantesco messaggero di morte

Se vuoi la vera libertà, vivi come un leone, lotta per la verità e crea la tua realtà.