Quei privilegi vi verranno
automaticamente revocati…E la cosa non finisce qui. I Passaporti vaccinali sono
un cavallo di Troia. Dietro questa facciata apparentemente benigna e utile, è
in programma il piano di identità digitale, costruita su una piattaforma
social, che si estenderà con il tempo.
Oggi ci sarà solo una spunta
verde o una croce rossa, che indicano l’autorizzazione o l’esclusione nella
società, ma un domani vi saranno punteggi per ogni aspetto delle nostre vite.
Verranno aggiunti dei punti per comportamenti che supportano il governo e le
grandi aziende, mentre i punti verranno sottratti in caso di divergenza con le
norme.
Quante volte hai
inavvertitamente infranto l’obbligo di stare a 1,5 metri di distanza dagli
altri oggi? Vogliamo parlare di quel post vagamente critico che hai fatto su
questa politica governativa? Che mi dici di quel video che hai condiviso con un
amico, che solleva delle domande legittime sulla narrativa ufficiale?
Guarda come il tuo punteggio
sociale crolla e, con esso, vengono revocati tutti i servizi essenziali per la
tua vita. Un privilegio alla volta.
Per quanto questa idea
sembri estrema, il sistema del credito sociale è già una realtà in Cina, dove
le persone non possono entrare in treno se il loro punteggio scende sotto un
certo livello.
Non fatevi illusioni, tutto
questo sta per arrivare nel mondo intero e arriverà di nascosto all’interno del
cavallo di troia del passaporto vaccinale.
Anche se un mondo simile non
ci sembra plausibile, se ci fermiamo a riflettere solo per un istante, diventa
chiaro che il Covid-19 ci ha già dato un messaggio del mondo dove ciò che è
permesso fare in termini di libertà, cambia di giorno in giorno.
La rimozione del dissenso è
già iniziata. Sebbene questa visione del nostro futuro prossimo è già
abbastanza scioccante, il vero potere distopico di questo piano, diventa apparente
solo nel momento in cui inseriamo l’ID digitale e il passaporto vaccinale
all’interno di un contesto ad alte tecnologie e nel mondo ultra sorvegliato in
cui viviamo.
Non è un segreto per nessuno
che i giganti tecnologici monitorano e registrano ogni nostra attività online.
Ad ogni post cui mettiamo un like, ogni articolo che condividiamo, ogni
pubblicità su cui clicchiamo o video che guardiamo, costruisce il nostro
profilo dettagliato. L’enorme ammontare dei dati generati in questi profili
psicografici non sono usati solo per determinare che prodotti vogliamo comprare
ma anche, ed è agghiacciante, per alterare le nostre idee politiche, le nostre
opinioni e credenze, e perfino le nostre motivazioni e paure più profonde.
Si può discutere sul fatto
che, insieme a così tanti dati, gli algoritmi dell’AI unita una potenza di
calcolo infinita, rivelano a Google, Facebook e Amazon, più di quanto noi
sappiamo di noi stessi.
Per di più, dopo le
rivelazioni di Edward Snowden sulla onnipresente e illegale sorveglianza
dell’SNA negli Stati Uniti, che lavora a stretto contatto con i ‘5 occhi’, cioè
i suoi partner nel Regno Uniti, Canada, e Nuova Zelanda, la maggior parte delle
persone sa che i governi raccolgono e immagazzinano molti dati sui propri
cittadini, incluso quasi tutte le telefonate, i messaggi di testo e le E-Mail,
ogni aspetto delle nostre vite oggi è monitorato, scrutinato e assemblato in un
profilo, come parte dell’apparato di sicurezza nazionale e per quello che serve
a governare profitti per le grosse aziende.
Fino a questo momento, il
brutto affare che abbiamo con Big Tech, sembra aver portato a poco più di una
bottarella qui e là, che consiste in qualche suggerimento su merci da
acquistare su Amazon. In genere cose che nemmeno sapevamo di volere.
Ad ogni modo, tutto questo
cambierà per sempre, se permettiamo il passaporto vaccinale. Perché? Perché il
passaporto vaccinale e il sistema di credito sociale in cui si evolverà
rapidamente, è quel pezzo finale che ancora manca all’architettura di
sorveglianza totale e controllo sociale.
George Orwell ci ha reso
familiari con gli aspetti del monitoraggio e della sorveglianza e sappiamo
tutti intuitivamente che l’atto di essere osservati ci fa pressione per farci
conformare a certe regole e norme. Pensate alle telecamere per i limiti di
velocità in strada e quelle di sicurezza nei negozi e nei centri commerciali.
C’è però un altro aspetto
della sorveglianza che, a parte quella multa occasionale per eccesso di
velocità, pochi di noi conoscono: l’aspetto disciplinare della sorveglianza. La
punizione per essersi conformati, si riceve attraverso l’aspetto appuntito
dell’architettura di sorveglianza.
Fino a questo momento, quel
pezzo di puzzle era mancante ma con l’avvento del passaporto vaccinale, il
meccanismo per disciplinare automaticamente quelli che non si piegano alle
norme prescritte e agli obblighi, sarà portato a termine nelle tasche di tutti
noi in tutti i momenti della giornata.
C’è un termine che si usa
nelle discussioni accademiche sulla sorveglianza, noto come totalitarismo
chiavi in mano. È l’idea che l’infrastruttura di sorveglianza per un sistema
totalitario è già stata costruita intorno a noi ma non è stata ancora attivata.
La macchina è pronta ma la
chiave nel quadro non è stata ancora girata. Il passaporto vaccinale è l’ultima
parte di questa infrastruttura, l’ultimo ingranaggio della macchina. Sono la
punta appuntita della disciplina del sistema totalitario di sorveglianza e
controllo.
Una vota che permettiamo a
questa parte critica dell’infrastruttura di venire immesso nel sistema, una
volta che la accettiamo come una cosa normale nelle nostre vite, questa chiave
sarà girata, il Rubicone sarà attraversato e non si potrà più tornare indietro.
Non vi sarà spazio per il dissenso o opportunità di dibattito, né margine di
deviazione dalle norme prescritte e dai comportamenti obbligati.
Con la sparizione degli
spazi per il dibattito, spariranno anche le differenze e la conformità e, allo
stesso modo sparirà anche la possibilità degli esseri umani di sterzare in modo
collettivo le nostre società nella direzione in cui vogliamo che vadano.
Questa macchina sarà accesa,
in eterno e automaticamente osserverà, costruirà profili e punteggi, guiderà i
nostri comportamenti e, quando necessario, ci punirà.
Saremo per sempre alla mercé
dei nostri padroni, quelli che hanno la chiave della macchina, quelli che
tengono i nostri punteggi e che fanno le regole, cioè quelli che decidono chi
merita la spunta verde o la croce rossa, e che decidono se dobbiamo essere
inclusi nella società o spinti verso i margini precari dell’esistenza.
Se permettiamo che tutto
questo succeda come Aldus Huxley ha definito in terminologia, l’ultima
rivoluzione. Non si potrà più tornare indietro.
La libertà che abbiamo
conosciuto per tutte le nostre vite, e per tante generazioni prima della
nostra, sarà spenta per sempre, ad eccezione di pochi privilegiati, nelle parti
alte della piramide.
Vol tempo, forse entro un
paio di generazioni, saremo totalmente condizionati dallo sguardo costante
della sorveglianza e dalle ricompense e dalle punizioni, che il sistema ci darà
in automatico, che ce lo faremo star bene.
Ci controlleremo da soli, ci
censureremo da soli, e saremo sottomessi. La libertà di cui godiamo oggi,
persino la stessa idea della libertà che concepiamo oggi, diventerà una cosa
impensabile per i nostri figli e per tutte le generazioni che seguiranno.
Si dice che il totalitarismo
è innanzitutto la focalizzazione sull’estrema sorveglianza, al fine di assicurarsi
degli obbiettivi politici.
Sotto copertura del
Covid-19, senza dibattiti, discussioni o consenso informato, stiamo per
lasciare che sia instaurato un nuovo mondo totalitario basato sulla
sorveglianza, sull’obbedienza e sul controllo totale, accolto da molti, nel
nome della battaglia contro il virus.
E’ inviante pensare che
quelli di noi che vivono il mondo altamente tecnologico e mediatico di oggi,
siano troppo informati e troppo intelligenti perché ci venga rifilato un simile
trucco.
Sì, in passato i popoli sono
caduti sotto l’incantesimo del fascismo e del totalitarismo in passato ma siamo
semplicemente troppo sofisticati oggi per ricascare nella stessa trappola. Ma è
davvero così? Siete sicuri? Guardatevi attorno…Guardate la censura. Guardate come
è difficile deviare dalla narrativa approvata sul mainstream.
Guardate come viene usata la
paura per recintarci e controllarci. Guardate come stiamo venendo divisi sulle
idee delle maschere, dai vaccini e del lockdown. Guardate la mentalità del
gruppo e di fuori dal gruppo che si sta iniziando a formare. Guardate dove
siamo arrivati, in soli due anni.
Quando si tolgono le fette
di prosciutto dagli occhi, la propaganda e il controllo diventano fin troppo
chiari. E’ tutto ampiamente chiaro per quelli che vogliono vederlo.
Data la gravità delle cose
che sto dicendo, vi chiedo di fare una piccola pausa per riflettere: Per
secoli, forse millenni, la torcia della libertà
è stata passata da generazione in generazione, spesso pagandola con il
sangue. La fiamma della torcia è stata tenuta in vita dalle mani per cui è
passata.
Quelli di noi che vivono
oggi, fortunati abbastanza da vivere in società democratiche, sono quelli che
portano quella torcia oggi. Immaginate di guardare negli occhi i vostri
genitori, i nonni e tutte le generazioni prima di loro, attraverso il tempo.
Guardate quelli che hanno
donato le loro vite affinché potessimo essere liberi, che hanno combattuto,
manifestato, agito, che hanno affrontato dei despoti, affinché vi fosse libertà
per loro e i loro discendenti.
Volete davvero guardarli
negli occhi e dirgli che avete lasciato che quella torcia si spegnesse per
sempre a causa del virus? Che avete lasciato spegnere quella fiamma perché
avevate troppa paura, eravate troppo pigri, troppo ingenui, e troppo facili da
manipolare per resistere, per tenere la schiena dritta, e tenere in vita quella
fiamma?
Adesso immaginate di
guardare avanti nel tempo, ai vostri discendenti. Ai vostri figli e nipoti, che
siano già fra noi o che ancora debbano nascere, e a tutte le generazioni che
seguiranno la nostra. Guardateli negli occhi e ditegli che il dono della
libertà ci era stato tramandato, ma abbiamo permesso che ci fosse tolto, quindi
tolto anche a loro, perché non abbiamo visto il trucco che ci stavano giocando
oppure, se lo abbiamo visto, non abbiamo mosso un dito per impedirlo.
Riuscite a percepire il peso
della responsabilità che abbiamo sule nostre spalle? Potrete vivere nella
vergogna, sapendo che eravate fra quelli che non fecero nulla, in lockdown,
nascosti dentro casa, mentre il dono prezioso della libertà, attraverso dei
trucchi, la manipolazione e l’inganno, veniva rubato a voi e a tutte le
generazioni future?
Non dovrebbe importare da
che parte del panorama politico proveniamo, cosa pensiamo delle maschere, dei
vaccini e dei lockdown, e neppure se siamo ricchi, poveri o siamo membri
dell’esercito o della polizia. Possiamo essere in disaccordo su tante cose ma
sicuramente possiamo essere d’accordo sul fatto che la libertà che abbiamo oggi
è il dono più prezioso che abbiamo ricevuto, e che deve essere protetto,
nutrito e difeso ad ogni costo per le generazioni a venire.
Dovrebbe essere chiaro a
tutti adesso che il passaporto vaccinale, il Covid Pass, Green Pass, o comunque
abbiamo deciso di chiamarlo, non ha assolutamente nulla a che vedere con la
nostra salute e, a prescindere da come ci venga presentato, la sua
implementazione globale non è strumento con cui riavremo le nostre vite di
prima.
Infatti è vero il contrario:
il passaporto vaccinale è lo strumento perfetto per creare un nuovo tipo di
società controllata e sorvegliata, di cui non vi sono precedenti nella storia.
Quindi, in nessuna circostanza, non importa quali pressioni ci vengono fatte,
non dobbiamo permettere che il passaporto vaccinale venga introdotto. Non
fatevi illusioni. Siamo in un momento critico della storia, come per gli
spartani alla battaglia delle Termopili, e per quei giovani sulle spiagge della
Normandia.
L’importanza di quello che
c’è in gioco non può essere sovrastimata. Ma questo non è un messaggio di paura
e di divisione, bensì un messaggio di speranza e unità.
Ho fatto questo video per
suonare l’allarme, per richiamare l’attenzione sul pericolo imminente in cu ci
troviamo tutti insieme. Siamo nati liberi e sovrani su questo bel pianeta.
Siamo tutti fratelli e sorelle. Siamo un’unica famiglia umana, a prescindere
dal colore, credo o nazionalità. Non ci servono armi, assedi e distruzione di
edifici. Dobbiamo semplicemente reagire, unirci e dire: adesso basta.
Abbiamo scoperto i trucchi,
conosciamo il piano e non permetteremo che ci venga strappata la libertà. La
torcia della libertà non sarà spenta. Né ora né mai e, sicuramente, non se ci
siamo noi. È venuto il momento di difenderla per tutte le generazioni future,
di ravvivare questa fiamma e passarla intatta e invigorita a tutte le
generazioni che ci seguiranno.
Dobbiamo dire ai nostri
discendenti all’unisono: non vi deluderemo.
Se questo mio messaggio fa
breccia in voi, vi chiedo di condividerlo con i vostri parenti e amici, perché
ora è il momento di agire.
TPM – ThisPivotalMoment
(Questo Momento Cruciale)
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