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mercoledì 5 febbraio 2025

La verità non può essere data a chi non vuole nemmeno vederla

 Educare i Maiali Porta Solo alla Tirannia “Dateci un Taglio” e Proseguite per la Vostra Strada

Questa mattina mi sono alzato e come faccio da 5 anni a questa parte avevo in mente di dare inizio a quella che ho in cuor mio posto come una missione il cui fine porta ad uccidere la percezione distorta di chi condivide con me questo meraviglioso pianeta in cui viviamo.

Come tutti gli esseri umani ci sono dei momenti in cui si ha l’impressione di combattere contro i mulini a vento e ci si pone delle domande le cui risposte nostro malgrado ci portano a fare delle amare considerazioni che sanno un po di sconfitta, ma dopo un attenta analisi sulla questione ho tratto le mie conclusioni che possono apparire ciniche e per certi versi contrastanti ma che in realtà non lo sono affatto.

 
Ogni giorno Io e Bambi sempre in Trincea!

Quando scrivo e pubblico un articolo mi rivolgo sempre a coloro che in definitiva sono direttamente interessati a recepire una determinata informazione la quale possa in qualche modo essere di aiuto, ma se questo aiuto viene a priori rifiutato non è che possa miracoli e devo accettare l’idea che in definitiva per molti il degrado e la distopia sociale risulta essere un bene da preservare e la loro lotta per dare un senso ed un significato alla propria vita, verte su valori etici e morali che spesso sono totalmente differenti, per cui mi trovo a dover entrare in comunicazione con soggetti i quali viaggiano su un binario morto la cui destinazione è ignota, li dove prima di sedersi al posto passeggeri sarebbe logico sapere dove e perché si deve intraprendere un determinato viaggio.

Sono veramente stanco di perdere tempo imprecando a destra e a manca contro coloro che si rifiutano di considerare la realtà per quella che è, fatelo voi se volete, io mi arrendo, ma non consideratela come una sconfitta, ma come l’esaltazione all’ennesima potenza della ragione umana.

Toba60

Siamo tra i più ricercati portali al mondo nel settore del giornalismo investigativo, capillare ed affidabile, ognuno di voi può verificare in prima persona ogni suo contenuto consultando i molti allegati (E tanto altro!) Abbiamo oltre 200 paesi da tutto il mondo che ci seguono, la nostra sede è in Italia, fate in modo che possiamo lavorare con tranquillità attraverso un supporto economico che ci dia la possibilità di poter proseguire in quello che è un progetto il quale mira ad un mondo migliore!

Educare i Maiali Porta Solo alla Tirannia

Al giorno d’oggi, la verità è distillata in dosi così minime e manipolata con tale abilità machiavellica che la realtà diventa un artefatto, plasmato da coloro che detengono i fili del potere. In altre parole, un’élite finanziaria corrotta e disconnessa che governa attraverso la menzogna, i media, la violenza e l’ignoranza collettiva.

Mentre la maggioranza si crogiola nel comfort dell’illusione e della negazione, incapace o indifferente alla verità che li renderebbe liberi, ho deciso di smettere di sprecare le mie energie. Perché, alla fine, il risveglio è una ricerca personale. E coloro che lo cercano, coloro che osano emergere da questo pantano di conformismo, coloro che hanno fatto lo sforzo di liberarsi, meritano la mia attenzione. Quanto agli altri, lasciateli sguazzare nella loro ipocrisia e nella loro servitù volontaria fino alla morte.

Nel grande teatro del mondo moderno, dove tutti sembrano recitare la loro parte con sempre maggiore convinzione artificiale, la realtà delle cose sembra essere diventata solo un altro prodotto, un giocattolo nelle mani di coloro che tengono davvero i fili nelle banche e nei media. Non sono quelli che ci vengono mostrati come gli attori principali a gestire questo spettacolo, ma una manciata di individui, una casta di criminali specializzati nella manipolazione organizzata, abili a mascherare la loro insaziabile sete di potere e di profitto dietro discorsi filantropici e sorrisi di facciata. Si proclamano élite non per merito, ma per un’eredità di sangue e denaro, frutto di un’alchimia infernale di ricatti, corruzione e abusi che dura da secoli, sostenuta dall’incapacità degli avversari di tener loro testa.

L’eredità di queste pseudo-élite non è altro che la trasmissione di un potere infernale e illecito, consolidato nell’ombra da meccanismi invisibili di corruzione e ricatto, ma perfettamente padroneggiato. Non costruiscono imperi con il talento, ma con la menzogna, la manipolazione mediatica, la violenza armata e il controllo mentale. E il loro potere si basa su una sola cosa: l’ignoranza collettiva.

Ed è qui, in questo vasto campo di rovine che è diventato il pensiero critico, che si trova il vero veleno della negazione totale della gente. Non solo ignoranti, ma soprattutto felici di esserlo, si crogiolano nel comfort di una stupidità deliberatamente mantenuta, rifiutando la verità come un pericolo il cui fetore si disperde dopo appena una generazione.

Quello che chiamiamo il popolo, la folla, la plebaglia, oggi non è altro che un branco docile e ottuso, pronto a farsi guidare da coloro che sanno come fare, che comprendono e manipolano i fili invisibili della società, a loro esclusivo vantaggio. A prescindere dalle prove, dai fatti, dagli avvertimenti che vengono loro inviati, preferiscono crogiolarsi ancora e ancora nell’illusione della loro rassicurante esistenza, con il pretesto della facilità e della sicurezza. Ingoiano avidamente le bugie che gli vengono propinate, sostenendo di essere liberi di pensare e di agire, di essere individui, cittadini responsabili, senza avere la minima idea dell’esatta definizione delle parole che usano.

È una farsa grottesca che è diventata insopportabile da guardare. I loro occhi, accecati dal consumismo e dall’egoismo, non vogliono più vedere le catene e il filo spinato che delimitano la loro illusoria libertà in base al loro potere d’acquisto e alla loro capacità di acquisire oggetti inutili. La luce della verità, così facile da vedere per chi si degna di alzare lo sguardo, è messa a tacere da un sistema che trasforma ogni domanda in eresia, ogni risposta in violenza. E in questa folla di teste chine, cuori anestetizzati e cervelli ipnotizzati, la verità diventa una voce persa nel vento. Chiunque osi parlarne, chiunque cerchi di risvegliare queste coscienze annegate nella nebbia, si scontra con un muro di disprezzo e di odio. Una massa di esseri ottusi dalla loro sporca negazione.

A coloro che pensano ancora che possiamo “risvegliare” queste masse, a coloro che immaginano che un risveglio collettivo sia ancora possibile, chiedo perché continuare a perdere tempo? Perché sprecare energie cercando di salvare chi non vuole uscire dalla trappola? Perché tendere la mano a creature che si rallegrano della propria stupidità, che ci sguazzano con piacere, che ci si rotolano come maiali nella propria merda, immaginando che faccia parte della loro natura? Solo il maiale domestico lo fa, perché un cinghiale non si rotolerebbe mai nei propri escrementi.

Questo è esattamente ciò che voglio evitare negli anni a venire. Non voglio che si crei un nuovo sistema di oppressione, attraverso l’errore di educare dei maiali soddisfatti, con il pretesto di un cambiamento necessario, offrendo la corona a esseri che, privi di cultura, di coscienza e di vera empatia, non hanno altra ambizione che riprodurre la stessa falsa libertà, ma in forme ancora più insidiose. La verità è che educare questi maiali porta solo a perpetuare il ciclo infernale, e quindi mi rifiuto di essere io a contribuire alla loro creazione.

Di fronte a questo enorme fallimento, d’ora in poi non sarò più io a lanciare perle a questi porci, come ho fatto negli ultimi 5 anni. Non sprecherò più le mie idee, le mie energie e i miei scritti per coloro che preferiscono rimanere nel loro piccolo cortile, impantanati nelle loro convinzioni tossiche e nel loro sporco autocompiacimento. No. D’ora in poi parlerò solo a coloro che hanno ancora una mente, un cervello e la volontà di uscirne. A coloro che, con un atto di intelligenza e di lucidità, hanno fatto la scelta di non farsi più ingannare. A coloro che, per esempio, acquistando uno dei miei libri per sostenermi nel mio lavoro quotidiano, riconoscono anche il loro posto in questo mondo e la necessità di valorizzare il duro lavoro e il sostegno reciproco – i ricercatori, i pensatori, gli illuminati, gli uomini e le donne liberi che si assumono la responsabilità della propria vita. Sono rari, ma esistono, ed è a loro che mi rivolgerò d’ora in poi.

Gli altri, che sguazzino tutti in questo pantano, che si divorino a vicenda e che soffochino nella loro stessa ipocrisia. Che finiscano svuotati nei mattatoi del loro destino, che spariscano per sempre e spero che non abbiano mai avuto l’idea di procreare prima. Le loro vite, le loro sofferenze e le loro morti non mi interessano più. Perché la verità, in fin dei conti, appartiene a coloro che sono pronti a riceverla. A coloro che sono stati in grado di vedere oltre lo specchio distorcente che la loro società tiene loro davanti. Quelli che sanno che tutto ciò che credono di essere è in realtà un’illusione accuratamente tessuta da chi li governa, per meglio dominarli.

Gli ignoranti, i conformisti, i consumatori, li lascio alle loro chimere. Il tempo della ribellione è arrivato, ma non sarà nelle strade affollate, nella furia delle folle. Avrà luogo nelle menti delle persone, attraverso la lettura, la riflessione, l’educazione personale e la volontà di essere un essere umano degno e responsabile delle proprie azioni. E coloro che non l’hanno ancora capito, che preferiscono ancora illudersi con false comodità, possono accontentarsi della loro esistenza da zombie, pronti a consumarsi e a morire nell’oblio. A me non interessa più, anzi, li incoraggio a continuare fino a soffocare per aver mangiato troppa della loro stessa prole nel loro egoismo e nella loro negazione.

Mi rifiuto di perdere altro tempo a discutere con creature che non hanno né il desiderio né la capacità di capire. Coloro che vogliono sapere, coloro che vogliono capire, coloro che cercano la verità e l’autenticità, questi sono gli unici che meritano di essere illuminati e hanno a disposizione i miei libri per iniziare a istruirsi. Quanto agli altri, che si crogiolino nel loro pantano e, soprattutto, che vi muoiano in fretta, perché la verità non può essere data a chi non vuole nemmeno vederla.

È quindi giunto il momento di fare un’ultima fredda, amara e irrevocabile constatazione: viviamo in un mondo in cui la verità sta soffocando sotto spessi strati di menzogne e distrazioni, in cui i manipolatori al potere tessono i loro fili invisibili con totale impunità, controllando ogni aspetto della nostra esistenza con una facilità senza precedenti. Queste persone, che un tempo nutrivano la speranza di una rivoluzione illuminata, ora non sono altro che una massa di consumatori anestetizzati, felici della loro servitù e troppo stupidi per vedere le catene che li incatenano. Di fronte a questa devastazione mentale, ho deciso di smettere di tendere la mano a chi è intenzionalmente cieco, a chi preferisce crogiolarsi nel proprio benessere piuttosto che alzarsi, guardarsi in faccia e capire.

La verità, che non teme finzioni o illusioni, appartiene a chi è pronto ad ascoltarla, a chi sceglie deliberatamente di uscire dal pantano dell’ignoranza.

La vera ribellione, l’unica che valga la pena di avere, non avverrà sul selciato delle strade, ma nelle menti, nei cuori, nelle anime stesse di coloro che rifiutano di arrendersi all’ottundimento collettivo. Coloro che hanno ancora la capacità di pensare, di capire, di amare la verità, di agire con discernimento e integrità, sono i veri eredi di questo mondo.

Sono pochi, ma la loro luce, nella sua pura e intoccabile brillantezza, è tutto ciò che conta. Per loro, per noi, è ancora possibile ridefinire il significato di essere umani, andare oltre le illusioni e spezzare le catene invisibili dell’oppressione.

Per gli altri, che il loro mondo fittizio continui a crollare su se stesso… e in fretta!

Phil BROQ & Toba60

Fonte: jevousauraisprevenu.blogspot.com

Pubblicato sul sito web: https://toba60.com/

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venerdì 28 aprile 2023

VIETATO DIRE LA VERITA'!

di Gianni Lannes

Scrivo ciò che vedo e alberga sotto gli occhi di tutti. Su Internet come nella realtà, oggi è vietato dire la verità. La censura avanza in tutto il mondo e sostiene la menzogna. La verità non deve essere detta, scritta, letta, argomentata, conosciuta e soprattutto diffusa.

Ogni forma di pensiero critico, ogni forma di dissenso, ogni domanda che metta in discussione qualsiasi affermazione insensata, imposta dal sistema di dominio globale, non può essere vista, udita, ascoltata e diffusa.

Quello che dichiarano i mass media è legge assoluta e indiscutibile e come tale nessun altro tipo di informazione può essere accettata, nonostante le prove inconfutabili e i riscontri tangibili. Ma il gioco è proprio questo: negare l'evidenza corrompendo e soprattutto minacciando chi osa andare controcorrente.

Un essere umano deve dire la verità e avere il coraggio di sfidare il senso comune, particolarmente in tempi di virale delirio collettivo, quando c'è un ostinato rifiuto psicologico a riflettere sulle cause di certi fenomeni che investono tutti con la privazione della libertà.

Ultimamente si assiste sempre più spesso su Internet alla rimozione di contenuti non graditi o che vengono considerati arbitrariamente violativi delle regole che non si allineano alla mentalità dominante di chi detiene il potere economico.

La censura non è altro che il modo classico del sistema di dominio ormai globale per tentare di neutralizzare verità scomode che potrebbero contagiare, e dunque, risvegliare gli esseri umani. Un esempio abominevole di tale pratica di potere coercitivo ed impositivo, è la censura praticata sistematicamente in Rete.

 

Tanti, troppo ossessivi controlli. Ormai entrano ed escono a piacimento da qualsiasi computer e telefono per spiare anche un innocuo messaggio di saluto. Le multinazionali “social” sono diventate le guardiane non solo della comunicazione, ma anche dei pensieri umani.

Vogliono snaturare le radici stesse della nostra identità e memoria, per confinarci in un ghetto di mistificazioni nel quale spadroneggiare e sottomettere definitivamente l'umanità.

Attraverso la Rete sono riusciti a spiare le nostre esistenze come nessun tiranno o religione, si erano mai sognati di fare, nemmeno nei secoli più bui della storia.

Gli individui sono così folgorati dall'apparire e dalle mode correnti, da non accorgersi d'essere stati trasformati in simulacri di esseri umani. Il mondo sta crollando e i covidioti non se ne accorgono nemmeno. La gente vuol credere a ciò che gli fa più comodo.

La tecnocrazia imperante che ha sostituito la democrazia incompiuta o democrisia, può commettere genocidi senza sparare un colpo. Che fare? Accendere la mente e disconnettersi dall'irreale.

Fonte: https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/

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giovedì 3 febbraio 2022

Sottovalutare la frattura profonda tra la base e il vertice

Voi e il Tso permanente? Lasciamoci così, senza rancore

E hanno anche il coraggio di chiamarli “immunizzati”? Sono proprio loro, dice il virologo Crisanti, a diffondere i contagi.

L’anziano Montagnier, ormai bannato dai media come un qualsiasi demente, avverte: dopo la terza dose, generalmente, il test Hiv rivela che il soggetto è immunodepresso, reso fragile, esposto a molti rischi non avendo più le difese naturali di cui era dotato prima di sottoporsi al fatale inoculo C-19.

Bene: il governo che ha ostinatamente oscurato le cure, mettendo virtualmente in pericolo migliaia di malati, oggi racconta di voler “riaprire” il paese, ma solo ai cittadini che si saranno sottoposti al Tso. Non così tanti, evidentemente, visto il tracollo dell’economia (ristoranti e negozi deserti, come gli alberghi). Non così tanti, gli “immunizzati”, visto l’accanimento con cui le autorità perseguitano chi intende sottrarsi al ricatto. Questione di principio: perché mai piegarsi al diktat di chi tuttora scoraggia i medici e ostacola le terapie?

DraghiForse, chi ancora indugia appresso al teatrino politico (la recita quirinalizia, i distinguo della Lega, i dubbi sulla tenuta dell’esecutivo) sottovaluta la frattura profonda tra la base e il vertice, l’abisso che ormai separa milioni di cittadini dall’establishment che li gestisce, mentendo ogni giorno a reti unificate.

Due anni di frottole surreali hanno costretto vaste fasce sociali a difendersi da sole: è arduo immaginare che possa essere ricomposta, un giorno, l’abissale diffidenza accumulata nei confronti di autorità così inaffidabili.

I cittadini – in Italia, in particolare – sono stati sottoposti a una tempesta ininterrotta, fatta di nefandezze inenarrabili (sui cui risvolti anche eventualmente criminosi, non a caso, sono in corso indagini giudiziarie). Sempre sulla base dell’omissione e della menzogna, oggi, si pretendono comportamenti inaccettabili. Restrizioni, coercizioni, discriminazioni inaudite. Qualcuno davvero pensa che possa riemergere, da queste macerie, una qualche libera civiltà politica dal sapore ancora vagamente democratico?

Se il pessimista tende a volgersi al peggio, l’ottimista – viceversa – dirà che i copioni delle umane vicende sono sempre imprevedibili, e che la storia rivela immancabilmente risorse insospettabili.

Ma chi ha finora resistito alla menzogna (documentandosi, difendendosi) come potrà convivere in armonia con i poveretti che ancora circolano a viso coperto, o con gli esercenti che dovessero davvero pretendere l’esibizione del lasciapassare? Banche, uffici pubblici, Poste: il carattere zootecnico e autoritario dell’attuale potere è ormai tristemente palese.

Qualcuno, lassù, ha pensato di dividere l’umanità, indebolendola: e ci è riuscito. Parlano da soli i milioni di sudditi inebetiti dall’ignoranza e dalla paura, torturati dal ricatto, vessati dalle proibizioni e oggi rassegnati a subire anche in eterno qualunque imposizione, ancorché folle. Il mostruoso esperimento – condotto a partire dall’Italia – non è ancora finito: si punta alla piena e definitiva sottomissione. La politica? Dovrebbe dire una sola parola: ora basta. Ma non la pronuncia. E allora viene in mente quella vecchia canzonetta melensa: lasciamoci così, senza rancore. Insieme, non possiamo più andare da nessuna parte.

(Giorgio Cattaneo,  3 febbraio 2022).

Pubblicato su: https://www.libreidee.org/2022/02/voi-e-il-tso-permanente-lasciamoci-cosi-senza-rancore/

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mercoledì 15 dicembre 2021

Passaporto per l'inferno


 
Il Green Pass per l’Inferno, nell’impero della menzogna
 
E così avrebbero deciso di protrarre ancora le misure restrittive imposte per fronteggiare un’emergenza creata dagli stessi gestori, quelli che – da oltre un anno – rifiutano di risolvere il problema nell’unico modo ragionevole: ufficializzare un protocollo per le cure domiciliari (che esistono e funzionano, ma si continua a fingere che non esistano, per non inficiare il delirio universale introdotto con la profilassi genetica sperimentale, ora forsennatamente estesa anche ai bambini).
 
Il delirio è vastissimo, e stravince la guerra dei numeri: piega la ragione, obnubila le menti. Sono almeno 60, le malattie infettive censite: perché affrontare la profilassi solo per il mitologico S-a-r-s-C-o-v-2, tuttora soltanto “sequenziato” e mai davvero “isolato”, evitando di farsi almeno altre 60 iniezioni ogni anno? Ma il tempo stringe: prima che si potesse spiegare la differenza tra un NoV@x e un italiano mediamente intelligente, che non ha “paura del v@xxino” ma diffida della menzogna elevata a sistema, ecco irrompere il Super Green Pass a spazzare via gli ultimi germi di democrazia, da buttare a mare con gli idranti insieme ai portuali di Trieste.

DraghiL’altro aspetto psico-pandemico della faccenda è la curiosa attitudine (patologica?) di chi ancora si attarda a ragionare di politica come se fossimo in tempo di pace: come se la gigantografia del Sole Ingannatore non oscurasse l’orizzonte quotidiano, nel gelo siderale dell’ex Parlamento, impegnato a brigare sulla via del Quirinale.

E perché mai, un giorno, a restituire il maltolto dovrebbero essere i medesimi, spietati esecutori che finora hanno sottratto ogni libertà, rendendo un privilegio l’accesso a tutto ciò che, prima, si pensava fosse alla portata di tutti per legge naturale, per acquisizione secolare consolidata?

Discorsi ormai stucchevoli: c’è un limite estetico, oltre il quale non si può spingere chi ancora ha il senso delle cose, chi ancora non si è completamente smarrito dentro la neolingua orwelliana che ribalta allegramente la verità col sinistro cinismo del joker in giacca e cravatta, in mezzo a torme prezzolate di valletti travestiti da giornalisti. C’è anche chi – dopo due anni – perde ancora tempo a parlare di errori: ma un gangster rapina una banca intenzionalmente, non per sbaglio.

Ognuno ci mette del suo, in questo gioco al massacro: per quelli che s’erano illusi che la silente Unione Europea avesse quasi smesso di esistere, ecco la doccia gelata dell’ultima alzata d’ingegno, l’ideona di bloccare affitti e compravendite di case non idonee ai parametri del gretismo imperante, al quale si genuflettono i ministri che oggi riesumano dai cimiteri anche il cadavere dell’energia nucleare, naturalmente “green”.

Sanno benissimo di poter imporre di tutto, ormai, a uno zoo che ha accettato di farsi siringare il cervello e ha imparato a rigare dritto, come in Cina, per avere a pagamento quello che fino a ieri era gratis.

Il Green Pass per l’Inferno mette fine, simbolicamente, al poco che restava del paese risorto nel 1945. I gangster sono al lavoro, e infatti l’economia minuta continua a crollare: laddove non bastò il lockdown, ora provvede il ricatto. Solo un geniale surrealista, forse, riuscirebbe a immaginare che possa nascere qualcosa di non calamitoso, dalla ghenga servizievole che obbedisce a ordini superiori e tiene in ostaggio i popoli mentendo e seminando angoscia.

(Giorgio Cattaneo, 14 dicembre 2021)

Pubblicato su: https://www.libreidee.org/2021/12/il-green-pass-per-linferno-nellimpero-della-menzogna/

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martedì 11 agosto 2020

Quando la menzogna diventa la verità

Chi c'è dietro le "fake news"? I media mainstream utilizzano video e immagini falsi 
By Prof Michel Chossudovsky
Global Research, August 01, 2020
Il filmato, che accompagnava il rapporto del 2008 di John Vause della CNN, non aveva nulla a che fare con la Cina. I poliziotti non erano cinesi, ma poliziotti indiani in uniformi cachi dello Stato nord-orientale dell'Himachal Pradesh, in India.
Gli spettatori sono stati portati a credere che le dimostrazioni all'interno della Cina fossero pacifiche e che le persone fossero state arrestate dalla polizia cinese. 

Poliziotti cinesi in uniformi cachi?
1′.27-1′.44 "riprese video di" poliziotti cinesi "e manifestanti, compresi i monaci buddisti. I poliziotti cinesi vengono mostrati accanto ai monaci tibetani.
Questi poliziotti cinesi sono della provincia di Gansu o di Lhasa, la capitale tibetana, come suggerito dal John Vause's Report della CNN? 
RAPPORTO SULLA CINA, 14 MARZO 2008
 Screenshot dal video della CNN sopra
 
Presunti poliziotti cinesi in uniforme cachi che reprimono i manifestanti tibetani in Cina, CNN, 14 marzo 2008 1'38 ", 1'40" (immagine sopra)
Le loro divise color cachi con berretti sembrano portare l'impronta del periodo coloniale britannico. 
Le uniformi color cachi furono introdotte per la prima volta nella cavalleria britannica in India nel 1846.
Khaki significa "polvere" in hindi e persiano.
Inoltre, i poliziotti con uniformi cachi e baffi non sembrano cinesi.
Guarda attentamente.
Sono poliziotti indiani. 
La videocassetta mostrata il 14 marzo 2008 dalla CNN non proviene dalla Cina (provincia di Gansu o Lhasa, capitale del Tibet). Il video è stato girato nello Stato dell'Himachal Pradesh, in India. La videocassetta del movimento di protesta per il Tibet in India è stata utilizzata nel rapporto della CNN sul movimento di protesta per il Tibet in Cina. La CNN ha incasinato i suoi paesi. 
Per il rapporto completo su Global Research, fare clic qui 
2. Copertura della BBC sulla guerra in Libia, 2011 
Piazza Verde Tripoli. Libici festeggiano la “liberazione” e la vittoria delle forze ribelli su Gheddafi sventolando bandiere indiane
Esamina il filmato: non è Green Square e non è la King Idris Flag (rossa, nera verde) dei ribelli libici. 
Esamina il filmato: non è Green Square e non è la King Idris Flag (rossa, nera verde) dei ribelli libici.
È la bandiera indiana (arancione, bianca e verde) e le persone alla manifestazione sono indiani.
Forse non te ne sei nemmeno accorto.
E se l'hai notato, "probabilmente è stato un errore".
Giornalismo sciatto alla BBC o menzogne ​​e fabbricazioni dirette? Riconosci le bandiere?
Bandiera indiana (vedi a destra)
Bandiera ribelle della Libia (Re Idris a sinistra) 




Terroristi “in festa” a Green Square

Non ci sono state celebrazioni. È stato un massacro sponsorizzato dalla NATO che ha provocato diverse migliaia di morti. (2011)
Ma la verità non può essere mostrata sulla televisione di rete. Gli impatti dei bombardamenti NATO sono stati offuscati.
I ribelli sono annunciati come "liberatori".
I bombardamenti della NATO hanno lo scopo di salvare vite civili sotto il mandato R2P dell'Alleanza. Ma la realtà è diversa: la popolazione civile è terrorizzata dai ribelli sponsorizzati dalla NATO.
Le immagini devono essere cambiate per conformarsi al "consenso NATO".
La morte e la distruzione sono sostituite da immagini fabbricate di celebrazione e liberazione.
Vedi il rapporto completo su Global Research

3. CNN e BBC l'11 settembre.

Il rapporto sul crollo dell'edificio sette del WTC si è verificato prima del crollo

Fake News sul crollo del WTC Building Seven
La bugia più grottesca riguarda l'annuncio della BBC e della CNN nel pomeriggio dell'11 settembre che il WTC Building Seven (The Solomon Building) era crollato.
Il rapporto della BBC è andato in diretta alle 17:00, 21 minuti prima dell'effettivo verificarsi del crollo, indicando in modo indelebile la presunzione del crollo del WTC 7.

Il presentatore della CNN Aaron Brown ha annunciato che l'edificio "è crollato o sta crollando" circa un'ora prima dell'evento.
Guarda le immagini qui sotto: WTC Building Seven è ancora in piedi. 

"Il conduttore della CNN  Aaron Brown sembra faticare a dare un senso a ciò che sta vedendo un minuto dopo aver annunciato che il WTC Building 7, la cui facciata eretta è chiaramente visibile nella sua 

vista verso il Trade Center, è o sta crollando". (vedi sotto) Vedi l'articolo completo su Global Research

4. Gli attacchi terroristici di Bruxelles del marzo 2016.

I media belgi hanno utilizzato il video di un attacco terroristico all'aeroporto di Mosca del 2011

I media di Bruxelles Dernière Heure su  dhnet.be  e La Libre hanno riferito degli attacchi terroristici fornendo un video di sorveglianza aeroportuale con telecamera CC degli attacchi terroristici. 
Il filmato pubblicato era falso, come documentato da un  post sul blog su Media Part

Il video riguarda un attacco terroristico all'aeroporto Domodedovo di Mosca il 24 gennaio 2011 (pubblicato su youtube nel novembre 2013).
Il rapporto di DHnet.be sull'attacco all'aeroporto di Bruxelles ha utilizzato il video dell'attacco a Mosca del 2011 con la data dell'attacco a Bruxelles: (22/03/2016) incollato sul video russo.

Di seguito è riportato lo screenshot del rapporto di DH.
 

E lo screenshot di La Libre su  http://lalibre.be,



Ed ecco uno screenshot dell'attacco terroristico del gennaio 2011 all'aeroporto internazionale Domodedova di Mosca pubblicato su youtube nel novembre 2013 seguito dal video completo dell'attacco di Mosca:
 

Secondo  il rapporto della BBC (24 gennaio 2011) (che include il video), l'attacco all'aeroporto di Mosca del 2011 ha   provocato 35 morti.

   
Screenshot del rapporto BBC Report gennaio 2011

Coincidenza? Quello stesso giorno, ci fu un secondo video di sorveglianza falso alla stazione della metropolitana di Bruxelles Maelbeek 
L'attacco terroristico nel pomeriggio del 22 marzo 2016 alla stazione della metropolitana di Bruxelles Maelbeek è stato segnalato dai media mainstream, compresa la CNN. 
In questi rapporti, le riprese video di un attacco terroristico del 2011 a Minsk, in Bielorussia, sono state utilizzate dalla rete televisiva e dai media online per descrivere ciò che stava accadendo nella stazione della metropolitana al momento degli attacchi.

Secondo l'Indipendent:

Il filmato della CCTV che è stato condiviso dopo gli attacchi di Bruxelles, che si ritiene mostrasse un video dall'interno della stazione della metropolitana di Maelbeek, si è dimostrato falso.
Quando è emersa la notizia della terza esplosione nella capitale belga, che ha preso di mira la stazione situata vicino agli uffici dell'UE, molti hanno iniziato a condividere ciò che credevano fosse il filmato dell'attentato.
Tuttavia si è presto scoperto che il video in realtà proveniva dall'attentato alla metropolitana di Minsk del 2011 che ha ucciso 15 persone e ferito oltre 200 persone.
Il rapporto dell'Independent si basa su un errore. Sono stati i media mainstream a pubblicare i filmati di Mosca e Minsk. È stato grazie a incisivi rapporti sui blog dei social media che è stato rivelato l'uso di video falsi da parte dei media mainstream.
  
La domanda più fondamentale: due casi di video falsi:
Possiamo fidarci dei rapporti dei media mainstream sugli attacchi terroristici di Bruxelles?

Confronti: Bruxelles, 22 marzo 2016 contro Minsk, 11 aprile 2011. Stesse riprese video

Ecco uno screenshot di un filmato trasmesso sulla rete TV e su Internet che raffigura l'esplosione nella metropolitana di Bruxelles, 22 marzo 2016

Il presunto filmato della telecamera di sorveglianza CCTV, stazione della metropolitana Brussel Maelbeek (successivamente rimosso). La telecamera di sorveglianza CC è sotto il controllo delle autorità di sicurezza della metropolitana. (screenshot sopra)
Ora confronta quanto sopra con lo screenshot degli attacchi di Minsk dell'aprile 2011 seguito dal video integrale.
 


Full video of the Minsk Attack

Leggi l'articolo completo sui video falsi di Bruxelles

Osservazioni conclusive
Le bugie e le invenzioni del MSM non sono il risultato di un "giornalismo sciatto".
Sono intenzionali e intendono fuorviare il pubblico.
I media mainstream usano abitualmente immagini e video falsi nella loro copertura della guerra in Siria.
La campagna contro i media alternativi e indipendenti cerca di limitare la libertà di espressione.

L'Astra Brahmashirsha il gigantesco messaggero di morte

Se vuoi la vera libertà, vivi come un leone, lotta per la verità e crea la tua realtà.