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martedì 3 gennaio 2023

Siamo come bambini che dobbiamo giustificare le nostre azioni con la mamma

  

Fonte Immafine

 
LE ÉLITE PERDONO IL PELO, MA NON IL VIZIO. L'ABOLIZIONE DEL DENARO CONTANTE.

L'abolizione del denaro contante, ovviamente non serve affatto a controllare l'evasione fiscale ma a espropriarci dei nostri beni. Nel momento in cui non possiamo più possedere il denaro ma solo visualizzarlo su di uno schermo, non abbiamo più nessuna possibilità di usufruirne nel modo che più ci aggrada.

Se non possiamo disporre del denaro quando e come vogliamo, il concetto è semplice: NON È DENARO NOSTRO! Dobbiamo giustificare i nostri movimenti economici come un bambino deve giustificare le sue azioni con la mamma, che deciderà, quando e come ritiene opportuno, privarci o meno dei nostri beni in base al nostro comportamento.

Peccato che noi non siamo dei bambini e non vogliamo essere gestiti. E allora per quale ragione il continuo abbassamento del limite spendibile di denaro contante non fa incazzare nessuno? (Corsivo mio: oggi hanno aumentato il minimo ma, non fatevi illudere è solo una distrazione di massa) Perché sono convinto che la cosa importante sia poter accedere ad una forma di moneta di scambio che ci garantisca l'accesso ai servizi.

Ma se il denaro che guadagno non è più di mia proprietà, allora perché devo continuare a lavorare per produrlo? Semplice, perché producendo ricchezza che non possiedero mai, produco guadagno nelle banche e queste possono spostare questi numeri a loro piacimento senza avere nemmeno più il costo della carta stampata.

Facciamo un passo indietro così possiamo davvero comprendere che manica di deficienti siamo diventati, nonostante ci vantiamo di vivere in una civiltà tecnologicamente avanzata e acculturata. Durante la rivoluzione francese o meglio la comune, il tasso di alfabetizzazione era a livelli bassissimi. Solamente i nobili e alta borghesia possedevano il denaro per acquistare i costosissimi libri e soprattutto il tempo per potersi fermare a studiare.

Quindi parliamo di una piccolissima percentuale di popolazione, influente certo, ma piccolissima. Il resto della popolazione era completamente ignorante e non possedeva denaro. Prima di questo oscuro periodo, quando le finanze francesi erano già ad un passo dal default, la corte squattrinata e ridotta all'osso, pur di non rinunciare allo sfarzo delle feste da ballo, inserì delle forme di pagherò in cambio di servizi a poveri malcapitati che erano costretti ad accettarli.

Presto si sbarazzavano di questi titoli svendendoli al miglior offerente, pur di venire a capo di qualcosa. Così giunse un geniaccio scozzese di nome John Law (già il nome era una garanzia), ex carcerato condannato alla corte inglese e poi fuggito in Francia grazie ad un avvocato coi fiocchi, che promise al re di Francia di risolvere tutti i suoi problemi grazie alla carta moneta.

Avrebbe fatto stampare dallo stato dei biglietti di carta con la promessa di pagare al portatore la somma di oro attribuita al biglietto, con la differenza che, questa volta, la gente lo avrebbe accettato di buon grado, perché loro avrebbero accettato quei biglietti in pagamento per la riscossione delle tasse. Ecco che così la gente fu contenta di fare girare questi biglietti che potevano essere trasformati in pagamento per i tributi così pensarono, "questi biglietti non valgono nulla, ma se ci posso pagare le tasse, va bene così".

Tutto questo sistema fece rinvigorire le casse francesi in un batter d'occhio e lo spreco della corte si riaccese fortemente. Tutto questo fin quando qualche nobile con l'occhio lungo, non annusò la puzza di bruciato. Iniziarono a chiedersi quando e se questi biglietti si sarebbero potuti riscuotere, soprattutto considerando che gli sprechi a palazzo non accennavano a diminuire.

Così alcuni nobili astuti che avevano compreso che i biglietti stampati non sarebbero stati sufficienti a coprire l'intero patrimonio in oro, decisero di farsi avanti per non rimanere senza un soldo, si presentarono a palazzo e pretesero il corrispettivo in oro. Inizialmente fu possibile pagare in oro tutti i biglietti, ma quando l'oro finì, chiusero i rubinetti, scatenando il putiferio tra i malcapitati truffati.

John Law quando si accorse di rischiare il collo, fuggì, lasciando nuovamente le finanze francesi in un mare di guai. Bene questa non è una favoletta ma la realtà storica dei fatti che molti non conoscono proprio perché se la conoscessero, si porrebbero qualche quesito in più in merito alla sparizione del denaro contante. I francesi del 1700, seppure non tecnologicamente avanzati, non si fecero fregare, e noi che possediamo uno smartphone ciascuno in grado di trovare qualsiasi informazione possibile, rimarremo con un palmo di naso, senza più un soldo e con tanti bei numeri che non hanno nessun valore sullo schermo di un PC.
 
Ricevuto da Anna Dossena
 
Questo è uno dei tanti motivi per stare in campana:
https://t.me/marcellopamio/3795

 

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domenica 29 maggio 2022

Mastercard: Paga con la faccia traformando l'esperienza di pagamento


Pay With Face: Mastercard lancia il sistema di pagamento biometrico globale
 

Mastercard lancia una nuova era di pagamenti biometrici per migliorare l'esperienza di pagamento.

Non dovrai più armeggiare con il tuo telefono o cercare il tuo portafoglio quando hai le mani occupate: la prossima generazione di pagamenti di persona avrà solo bisogno di un sorriso veloce o di un cenno della tua mano. La tecnologia affidabile che utilizza il tuo viso o l'impronta digitale per sbloccare il telefono può ora essere utilizzata per aiutare i consumatori ad accelerare il checkout. Con le novità di Mastercard Programma di verifica biometrica, tutto ciò di cui avrai bisogno è te stesso.

Nell'ambito di un lancio globale annunciato oggi, il programma rappresenta un framework tecnologico unico nel suo genere per aiutare a stabilire standard per nuovi modi di pagare in negozi di tutte le dimensioni, dai principali rivenditori ai negozi mom-and-pop. Il programma delinea una serie di standard a cui aderiscono banche, commercianti e fornitori di tecnologia, contribuendo a garantire la sicurezza e la privacy dei dati personali quando le persone pagano in modo biometrico.

A livello globale, 74% dei consumatori ha un atteggiamento positivo nei confronti della tecnologia biometrica e si prevede che il mercato della tecnologia biometrica senza contatto dovrebbe raggiungere $18.6 miliardi by 2026.

"Il modo in cui paghiamo deve stare al passo con il modo in cui viviamo, lavoriamo e facciamo affari, offrendo ai consumatori la scelta con i più alti livelli di sicurezza", ha affermato Ajay Bhalla, presidente, Cyber ​​& Intelligence di Mastercard. "Il nostro obiettivo con questo nuovo programma è quello di rendere lo shopping un'esperienza eccezionale sia per i consumatori che per i commercianti, fornendo il meglio in termini di sicurezza e convenienza".

Trasformare l'esperienza di pagamento

I partecipanti al programma di pagamento biometrico di Mastercard offrono ai consumatori la possibilità di iscriversi comodamente ai loro servizi di pagamento biometrico, in negozio oa casa, tramite un'app commerciante o provider di identità. Una volta iscritti, non c'è bisogno di rallentare la coda alla cassa frugando nelle tasche o nella borsa. I consumatori possono semplicemente controllare il conto e sorridere davanti a una telecamera o agitare la mano su un lettore per pagare. La nuova tecnologia garantisce un'esperienza di pagamento veloce e sicura, consentendo anche ai consumatori di scegliere come vogliono pagare.

Per i commercianti, anche i vantaggi sono considerevoli, da tempi di transazione più rapidi e linee più brevi a una maggiore igiene e maggiore sicurezza. Il sistema di pagamento può essere integrato con programmi fedeltà e consigli personalizzati per aiutare i consumatori a trovare i prodotti a cui potrebbero essere interessati in base agli acquisti precedenti.

Mastercard sta collaborando con partner tra cui NEC, Payface, Aurus, PaybyFace, PopID e Fujitsu Limited per garantire il lancio e la scalabilità di questi tipi di nuove funzionalità di pagamento in tutto il mondo, aderendo a un quadro generale di standard minimi, specifiche e linee guida che riguardano la sicurezza , livello di prestazione biometrico e protezione dei dati nel contesto dei pagamenti biometrici in negozio.

Il primo pilota sarà lanciato questa settimana in Brasile con Payface e St Marche. Il pilota vedrà la tecnologia di Payface implementata in cinque supermercati St Marche a San Paolo. I consumatori che visitano questi supermercati possono registrare il proprio volto e le informazioni di pagamento tramite l'app Payface e, una volta registrati, possono semplicemente sorridere per pagare alla cassa senza una carta o un dispositivo mobile. Sono in programma futuri progetti pilota per il lancio in Medio Oriente e in Asia.

"Sviluppiamo Payface dal 2018, con la missione di aiutare a trasformare il modo in cui le persone pagano, migliorando l'esperienza, senza compromettere la sicurezza", ha affermato Eládio Isoppo, amministratore delegato di Payface. "Questa partnership con Mastercard è per noi un gradito passo avanti e consentirà alla nostra tecnologia di essere utilizzata da più commercianti e consumatori, semplificando gli acquisti e portando la gioia di un sorriso ai pagamenti".

Basandosi su un'eredità di ricca innovazione

Il checkout biometrico è il prossimo passo di Mastercard per supportare l'evoluzione dei pagamenti, insieme a una suite di innovazioni recenti, come Shop Anywhere, Enhanced Contactless (ECOS) e Cloud Point of Sale, che sono state implementate per fornire a consumatori e commercianti un servizio flessibile e senza attriti ed esperienze sicure in negozio.

Mastercard è da tempo pioniere della biometria – in negozio e online – come metodo sicuro per verificare l'identità, sostituendo la password con la persona. Lo sforzo, che si basa sullo standard EMV 3-D Secure, consente alle persone di acquistare e pagare tramite carte di pagamento, dispositivi e dispositivi indossabili con alimentazione biometrica. La biometria ha anche contribuito a confermare l'identità degli acquirenti online attraverso il "selfie pay" e online, sfruttando standard chiave come FIDO (Fast Identity Online).

Poiché questa tecnologia viene adottata sempre più in tutto il mondo, Mastercard contribuisce a garantire che tutte le parti interessate mantengano i massimi livelli di sicurezza e privacy per proteggere i consumatori. Il programma di pagamento biometrico è regolato da Mastercard principi per la responsabilità dei dati, rafforzando il diritto dei consumatori a controllare il modo in cui i propri dati personali vengono condivisi e a trarre vantaggio dal loro utilizzo.

Leggi il comunicato stampa completo qui ...

Pubblicato sul sito web: https://it.technocracy.news/

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giovedì 4 febbraio 2021

Il Dragone Nazionale

 

TgSole24 – 3 febbraio 2021 – Arriva l’Imperatore Lucertola e recita il De Profundis dell’Italia

 

Il Gruppo dei 30 (G30) ha pubblicato il proprio rapporto 2020 raccomandando una buona dose di “distruzione creativa” per realizzare la transizione globale all’economia “carbon-free”. Il G30, per chi non lo sapesse, riunisce banchieri centrali (alcuni in carica, altri non più), accademici e finanzieri. Quando Mario Draghi fu eletto presidente della BCE, l’Ombudsman europeo considerò la sua partecipazione al G30 in conflitto con la nuova carica e lo invitò a dimettersi dal G30 (https://www.ombudsman.europa.eu/it/press-release/en/88696). Draghi non si dimise e il 14 dicembre ha presentato il nuovo rapporto.

Leggi l'intero articolo QUI 

 

Mario Draghi e la MMT

di:

I ruffiani della stampa tessono lodi sperticate (e ridicole) al Presidente del Consiglio in pectore Mario Draghi. Sui social, in direzione oposta e contraria, ciò che resta del sovranismo tira in ballo il panfilo Britannia e si straccia le vesti perché arriva il liquidatore finale.

Se Draghi non è di certo un italiano vero, come Toto Cutugno, stavolta si può valutare una narrazione diversa e più ottimistica perché poco dopo la scadenza del mandato in BCE, Draghi aveva lasciato dichiarazioni curiose, per non dire sorprendenti.

Vediamo di che si tratta

Stando ad un filmato reso pubblico da Bloomberg (questo), Draghi stava rispondendo a domande dei parlamentari sulla distribuzione della ricchezza. Qual è il modo migliore per incanalare il denaro al fine di far crescere l’economia in modo di attenuare le disuguaglianze? Chiesero al nostro eroe. Mentre tutti si aspettavano una risposta sulla lotta alla GORRUZZZZIONE e contro gli sprechi dei luridi Stati-Nazione di ottocentesca memoria, Superman Draghi ha roteato su se stesso più veloce della luce ed ha citato la

MMT

la MMT di Warren Mosler!

L'articolo continua QUI

 

La controrivoluzione di Mario Draghi non salverà l’Italia (era il simbolo della difesa dell’euro, ma potrebbe essere l’uomo che farà uscire il Paese dall’Unione Monetaria)

Ambrose Evans–Pritchard per The Telegraph

L’Italia è passata attraverso tutti gli ingranaggi.

Dalla rivolta democratica contro “l’euro e le élite eurofile” fino all’estremo opposto, quello di un “governo di tecnocrati“ guidato dall’ultimo Mr. Euro, senza che ci siano state elezioni lungo la strada.

La fregatura è stata mozzafiato anche per coloro che pensavano di aver già visto tutto in Italia.

In un certo senso, la nomina di Mario Draghi è astuta.

Ma coloro che stanno celebrando la “riconquista”, nei circoli dell’UE e nei mercati obbligazionari, dovrebbero stare attenti a cosa desiderano.

Nella disavventura dell’Italia con l’Unione Monetaria è stata giocata l’ultima carta. Non ne esistono altre.

L’UM equivale a due decenni perduti, caratterizzati dal crollo costante dell’economia e dai “tassi di disoccupazione giovanile” al 50pc in tutto il Mezzogiorno, culminati infine in una trappola debito-deflazione.

Dicevano che avrebbe funzionato meglio!

L'articolo continua QUI

Clicca sull'immagine per guardare il video

DRAGHI: IL CURRICULUM DI UN PRIVATIZZATORE

Mario Draghi è pronto a diventare il nuovo Primo Ministro italiano. Salvatore della patria, alto profilo, un tecnico al di sopra della politica. Con queste solenni parole il Presidente della Repubblica e la stampa mainstream hanno presentato l’arrivo di Draghi a Palazzo Chigi. Ma chi è davvero Mario Draghi, l’uomo che dovrebbe traghettare l’Italia nel prossimo futuro?

Draghi e il Britannia: l’inizio delle privatizzazioni

Economista e accademico, la carriera di Draghi è iniziata a metà degli anni’80 durante l’ultima fase della I Repubblica. Da allora la sua ascesa è stata segnata da passaggi repentini tra incarichi pubblici e privati, ruoli di rilievo nelle istituzioni statali e in enti sovranazionali.

Prima diventa consigliere del Ministero del Tesoro nel Governo Craxi per poi entrare nella Banca Mondiale come Direttore esecutivo fino al 1990. Sono però gli anni ’90 il periodo dove la storia italiana risente maggiormente dell’influenza di Draghi.

Come Direttore Generale del Ministero del Tesoro dal 1991 al 2001, Draghi è stato infatti uno dei principali artefici della stagione delle privatizzazioni dei grandi asset strategici italiani. Un periodo inaugurato con un discorso pronunciato dallo stesso Draghi sul panfilo Britannia nel 1992, alla presenza dei principali rappresentanti delle istituzioni finanziarie mondiali.

Poiché le privatizzazioni sono così cruciali nello sforzo riformatore del Paese, i mercati le vedono come il test di credibilità del nostro sforzo di consolidamento fiscale. E i mercati sono pronti a ricompensare l’Italia come hanno fatto in altre occasioni.

Questo uno dei tanti passaggi del discorso di Draghi sul Britannia a cui fece seguito la privatizzazione dell’IRI, di Autostrade, della Banca Commerciale italiana, del Credito italiano, dell’IMI, della STET di AGIP, di parte dell’ENEL e di ENI e molte altre aziende prima in mano pubblica. Una stagione che è coincisa con il declino italiano e ha portato ad una conseguente perdita progressiva di sovranità politica ed economica.

Da Goldman Sachs alla lettera a Berlusconi

Terminate le privatizzazioni, finisce anche l’incarico di Draghi al Ministero del Tesoro. L’economista entra così nella banca d’affari americana Goldman Sachs fino al 2005. La porta scorrevole tra pubblico e privato continua però ad aprirsi e con nonchalance Draghi dopo Goldman Sachs diventa Governatore della Banca d’Italia. In questo ruolo esercita pressioni sui Governi italiani per tagliare la spesa pubblica, ridurre l’inflazione e riformare il mercato del lavoro.

Infine Draghi viene nominato Presidente della BCE nel 2011 e si distingue subito per la lettera cofirmata insieme al Presidente uscente Jean Claude Trichet e indirizzata all’allora Governo Berlusconi.

E’ necessaria una complessiva, radicale e credibile strategia di riforme, inclusa la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali e dei servizi professionali. Questo dovrebbe applicarsi in particolare alla fornitura di servizi locali attraverso privatizzazioni su larga scala. C’è anche l’esigenza di riformare ulteriormente il sistema di contrattazione salariale collettiva, permettendo accordi al livello d’impresa in modo da ritagliare i salari e le condizioni di lavoro alle esigenze specifiche delle aziende e rendendo questi accordi più rilevanti rispetto ad altri livelli di negoziazione.

Il Governo Berlusconi rifiutò di applicare queste proposte e sappiamo poi com’è andata a finire. Quello di Draghi è quindi un profilo decisamente controverso ed è curiosa la definizione riservatagli dall’ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga. “Un vile affarista e liquidatore dell’industria pubblica italiana”. Parole che pesano e devono far riflettere prima di affidare il destino dell’Italia a questo personaggio.

Fonte: https://www.byoblu.com/ 

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mercoledì 22 aprile 2020

O APP mia APP come farò senza di te ...

 

APP: le insidie che ci possono essere per gli utenti

[21/4, 18:10] Anna Dossena mi scrive: mi hanno appena mandato questo importante messaggio: 

 <<Lavoro nel settore dello sviluppo software da 25 anni. Ho progettato decine di app, molte delle quali sono, o sono state per mesi nelle classifiche dei download. So come si costruisce un'app e conosco le insidie che ci possono essere per gli utenti quando qualcosa va storto in sede di sviluppo o gestione dei dati. In questi giorni vedo grande entusiasmo da parte dei media per una app destinata a tutti i cittadini che verrà realizzata dal Governo e da una azienda privata (che peraltro stimo e considero degna di fiducia).

Lo dico senza mezzi termini: mi fa paura e mi preoccupa più del virus stesso. Secondo gli annunci questa app sarebbe basata sulla tecnologia Bluetooth e non includerebbe tracciamento degli utenti, sebbene sarebbe utilizzata anche per profilare l'utente in base ai dati sanitari raccolti. Per prima cosa raccogliere quantità enormi di dati sanitari personali apre uno scenario da incubo nel caso questi dati vengano accidentalmente diffusi, e chiunque lavori nel campo del software sa che la diffusione accidentale o fraudolenta di dati personali degli utenti non è questione di se, ma di quando.

Peraltro questa evenienza si è verificata largamente in questi anni (e anche recentemente) sia da parte di aziende private che della Pubblica Amministrazione (vedi caso INPS). Provate solo a pensare cosa succederebbe se questi dati una volta sfuggiti e pubblicati online da qualcuno venissero utilizzati dalle compagnie assicurative che decidono se farci o meno una polizza o da un istituto finanziario che deve decidere se darci un prestito, o più semplicemente da un datore di lavoro che deve decidere se assumerci...

Secondariamente, si garantisce che i cittadini non verranno tracciati nei loro spostamenti, dicono che basterà la tecnologia Bluetooth. Mi permetto di non crederci, sicuramente nella prima fase l'app non traccerà gli spostamenti, ma con un semplice aggiornamento, una volta che l'app verrà accettata e scaricata con entusiasmo, lo farà per certo.

Ditemi un po' a cosa potrebbero servire quantità enormi di dati puntiformi raccolti col Bluetooth non collegati direttamente alla località fisica in cui sono stati raccolti, mi sembra più che ovvio che prima o poi, ci sarà una classificazione di qualche tipo in base alla località.

Per quanto riguarda l'anonimato poi posso dire una cosa molto semplice: davvero pensate che ci possa essere una remota possibilità che verrà garantito davvero? È più facile incontrare un rettiliano al supermercato credo.

Anche non volendo, ci potrebbe essere qualche bug o qualche errore progettuale (ed è scontato che ci sarà, non esistono app senza bug, anzi non esiste nulla senza bug) che trasformerà i nostri dati da anonimi in espliciti nel giro di pochi mesi.

E per farlo non serve nemmeno attivare la localizzazione del telefono, basta incrociare dati Wi-Fi, altre utenze domestiche connesse e via dicendo.

Ultima considerazione (ma ce ne sarebbero a decine da fare avendo tempo e voglia): tecnologia Bluetooth: sono seduto alla pensilina dell'autobus. L'autobus si ferma, all'interno c'è una persona infetta, il mio cell si connette a quello della persona infetta: per l'app sono entrato in contatto con lei anche se non sono salito sull'autobus. Oppure, sono nel mio appartamento in condominio, nell'appartamento vicino c'è una persona infetta, i cellulari si parlano, ecco che risulta che ho passato una intera giornata insieme a una persona infetta.

Non molto rassicurante come cosa. Concludo con una domanda: siamo sicuri che questa app sarà utile per evitare la diffusione del Codiv-19? Mi risulta che nella sola Lombardia circa il 30% delle persone sia entrato in contatto con il virus secondo calcoli matematici che hanno diffuso i media (ma anche se fosse una percentuale un po' diversa non cambierebbe molto).

Questo significa che, in pratica, nei primi 10 giorni di utilizzo saremmo tutti marchiati come "persona entrata in contatto col virus", quindi l'app, così come ce la raccontano, sarebbe del tutto inutile per la famosa fase 2 di cui tutti parlano. Questo è quello che penso io, magari mi sbaglio, a voi ogni considerazione.>> 

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La verità sulle app di tracciamento
TELEFONO OBBLIGATORIO? DIEGO FUSARO: Verità sconcertante! App Immuni: indovinate chi c'è dietro...


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mercoledì 1 aprile 2020

VOLERE E' POTERE


Riceviamo aiuti da tutti: Albania, Cuba, Russia, Stati  Uniti, e noi siamo ancora qui a parlare di MES. Volere e Potere, basta fare gli struzzi.

Considerato che la guerra è ECONOMICA, e Tedeschi, Austriaci, Olandesi, Fillandesi non hanno intenzione di aiutare coi soldi di tutti e cioè con Eurobond, i paesi più colpiti dell'area Euro come SPAGNA FRANCIA, ITALIA, GRECIA ecc. Soldi che servirebbero a curare malati, a comprare farmaci, a pagare medici, infermieri, sussidi, cassa integrazione, contributi ad aziende e lavoratori, ed attività commerciali oggi chiuse, e ogni misura di sostegno all'economia del nostro paese. 
Visto che andiamo tutti a far la spesa, VI IMPLORIAMO di far crollare il fatturato delle aziende tedesche e austriache, i vantaggi saranno enormi...
Il primo è per l'occupazione italiana, in secondo luogo le aziende italiane pagano tasse in Italia, molte multinazionali delocalizzano e non producono nulla in Italia, ma inviano solo i loro prodotti al nostro mercato, cioè non producono posti di lavoro in Italia. Altre tramite un gioco complicato ma legale, pagano poche tasse, avendo sede ad Amsterdam o Paesi Bassi.
Se le aziende tedesche che hanno dipendenti qui in Italia crollano,  altre aziende italiane o di altri paesi assumeranno personale in Italia, quindi tranquilli.
La Germania ha avuto un SURPLUS commerciale da quando è entrata in Europa, vantaggio riconosciuto da tutti gli economisti del mondo.
Questo anche perchè la gran parte dei nostri politici son tutti senza palle.
I vantaggi per le aziende NON GERMANICHE sarebbero enormi,
Vi chiediamo di inoltrarlo a 20 persone, di cui 2 almeno fuori dalla vostra città,
se ognuno di voi ci riesce in 5 minuti siamo a 400, in un ora a 8.000 persone circa, in un giorno raggiungiamo 192.000 contatti, quindi i numeri si fanno importanti.
Rendiamo la Germania innofensiva, senza missili, senza armi, ma con l'arma che è caratteristica di noi italiani e cioè l'intelligenza. Vedi MEUCCI (inventore telefono),  E.FERMI, Cristoforo Colombo,  Leonardo da Vinci.
Cominciamo con il boicottare TUTTI I PRODOTTI ELENCATI DEI COLOSSI DELLA GRANDE DISTRIBUZIONE tedeschi:
ALDI SUPERMERCATI, LIDL, PENNY, Market e DESPAR,
prodotti:
BALSEN biscotti

YOGURT MULLER
KNORR SUGHI
HARIBO caramelle
Birra Paulaner, Edelweiss, Goldenbrau, Gosser (BAVARIA e Heineken olandesi)
Red bull bevanda austriaca
Henkel group tedesca che detiene:
DIXAN, BIO PRESTO, Perlana, VERNEL, PERSIL ,Pril per lavastoviglie,
Nielsen sapone piatti.
GLISS per capelli,
Antica Erboristeria che è tutto meno che italiana
Breff detergenti prodotti casa
VAPE antizanzare
HERTZ autonoleggio
Ravensburger giocattoli
LOCTITE e colla e Pritt
Schwarkopf shampoo e Neutromed saponi
Continental pneumatici
ROWENTA E VORKERK elettrodomestici
Marchio Bosch e Aeg Cucine


Materiale per bagno edilizia 

Duravit, Grohe e Knauf, Villeroy & Bosch
Wurth viti
Junkers e Vaillant caldaie
Telefunken televisori
Osram e SIEMENS, colossi illuminazione
PUMA e ADIDAS
ESCADA e MONTBLANC
REUSCH e ULHSPORT abbigliamento sport e neve.
LANGE & SONHE orologi
KTM moto
Swaroski gioielli
SCI ATOMIC e il marchio HEAD


Deustche Bank 

(per chi tiene i soldi lì ricordiamo che la banca ha varato 20.000 licenziamenti in tutto il mondo, in quanto attraversa una grave crisi di liquidità) Decisamente più sicuro tenere risparmi nelle grosse banche italiane

Sui farmaci, si parla di salute e quindi siamo persone perbene e non ci permettiamo di toccare la Bayer ma se comprate un'aspirina in meno è meglio, per tutti...

DIFENDEIAMO I LAVORATORI E LE AZIENDE DEL NOSTRO PAESE

Non ci rivolgiamo a tutti ma solo AGLI ITALIANI CHE VOGLIONO DIFENDERE IL PROPRIO PAESE, OGGI COME NON MAI.

giovedì 23 gennaio 2020

Banche Centrali Ossessionate dai cambiamenti climatici

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Banca popolare cinese - Banca centrale europea - Riserva federale

 

di Spiro Skouras dal sito Web di YouTube



Le Nazioni Unite e le Banche Centrali - un colpo di stato dei Rockefeller e dei Rothschild

Le banche centrali sono recentemente ossessionate da due cose:

uno di questi obiettivi è il cambiamento climatico l'altro è la tecnologia blockchain e la digitalizzazione della valuta

Ma perché le banche centrali globali sarebbero improvvisamente ossessionate dai cambiamenti climatici e dalla blockchain?
Non dovrebbero invece preoccuparsi del debito e dell'insolvenza?
In questo rapporto, prendiamo un picco dietro il sipario, mentre esaminiamo i collegamenti tra le Nazioni Unite, le banche centrali e la loro collaborazione per inaugurare un nuovo sistema finanziario globale sostenibile.

Invece di discutere la scienza alla base del cambiamento climatico, seguiamo i soldi e vediamo chi ha intenzione di guadagnare.
Miliardari ricchi e potenti come


... tra molti altri, hanno gettato tutti il ​​loro peso e denaro dietro questa agenda globale che, in caso di successo,

cambierà per sempre il mondo come lo conosciamo ...



Informazioni aggiuntive:

Fonte: https://www.bibliotecapleyades.net/

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lunedì 23 settembre 2019

La maggior parte del denaro non è nemmeno tangibile, esiste solamente nei computer


Foto: Biglietti di dollari da investimenti Getty

 

Chi ha il potere di Creare Denaro nell'Economia Moderna? 



La maggior parte del denaro

non è più creato dai governi nè dalle banche centrali.

Inoltre, la maggior parte del denaro

che circola oggi nel mondo non sono biglietti.

 

Vi siete chiesti qualche volta da dove viene il denaro che usate per pagare?

La moneta di carta fu una invenzione cinese:
Si è iniziata ad usare per la prima volta attorno all'anno 1000 nella privincia di Sichuan, in sostituzione del pagamento tradizionale eseguito con monete d'oro e d'argento.
Un paio di scoli dopo, l'imperatore Kublai Kan adotto il sistema a livello nazionale secondo il racconto di Marco Polo dei suoi viaggi in Asia.
 
La prima carta moneta non era proprio di carta ma una lamina derivata dalla corteccia di un albero che portava la firma di vari funzionari e, cosa più importante, il sigillo rosso dello stesso imperatore Kan, il che gli attribuiva il valore.
 
Oggi però, nella maggior parte dei paesi del mondo, il denaro non è fatto fare dai monarchi, ma nemmeno è fabbricato proprio dai governi, come molti credono.

Nemmeno le banche centrali autonome sono le responsabili della creazione della maggior quantità di denaro che circola sul pianeta.
 
Nella maggior parte delle economie moderne il denaro è creato dalle banche private, e la maggior parte non è nemmeno tangibile:
esiste solamente nei computer.
Parliamo dei depositi bancari, quelle cifre che appaiono nei vostri conti correnti bancari e che si aggiornano man mano che spendete o ci sono entrate.
 
Secondo il centro di ricerca e campagna britannico Positive Money ("Denaro Positivo"), nel Regno Unito il 97% del denaro attuale è creato dalle banche e solo il 3% è creato dal governo.
 
"Come per magia"

Nella serie The New Age of Capitalism ("La nuova era del capitalismo"), della BBC Radio 4, la direttrice esecutiva di Positive Money, Fran Boait, spiega che il denaro si genera quando le banche fanno prestiti.
 
E afferma che il denaro appare di colpo,
"come per magia"...
Funziona così:
Immaginate di voler comprare qualcosa... per esempio un'auto. Però il denaro non vi basta. Allora andate in banca e chiedete un prestito.

Se la banca accetta la vostra richiesta, un impiegato scrive dei numeri sul suo computer e subito appare il denaro sul vostro conto!
Quello è denaro nuovo che un secondo prima non esisteva e che potete usare per comprare la vostra macchina (e poi dovrete renderlo con gli interessi, però questa è un'altra storia…)
 
E' così , per mezzo di prestiti bancari, come si genera la maggior parte del denaro nell'economia moderna.
 
Denaro elettronico contro denaro reale

Quando pensiamo al denaro siamo soliti immaginare dei biglietti.
 
Però Sir Charles Bean, ex-economista capo e vicegovernatore della politica monetaria della Banca d'Inghilterra (la banca centrale del Regno Unito), ha detto alla BBC che in realtà la maggior parte del denaro odierno è elettronico...
"(La moneta di carta) è una frazione molto piccola di quello che gli economisti considerano denaro, che comprende anche i depositi bancari che possono essere trasformati in denaro effettivo su richiesta", spiega Bean.
Quanto denaro è elettronico e quanto è reale?
 
La cifra va cambiando. Però Bean ha detto, come esempio, che prima della crisi finanziaria del 2008, la proporzione nel Regno Unito era di 25 a 1.
 
Vuol dire che si aveva una libbra fisica per ogni 25 libbre virtuali.
 
Questo significa che al momento di prestarvi denaro, le banche non sono limitati dai loro attivi o dall loro riserve e nemmeno dalle riserve della banca centrale.
"Le banche prestano depositi, che creano denaro, e possono servirsi delle riserve in un secondo momento. Non hanno bisogno di avere riserve per prestare denaro.

Possono prestare la quantità che vogliono", afferma Boait.
Allora, chi impone un limite alla creazione di denaro?
"La quantità di prestiti che danno le banche dipende dal loro appetito per il rischio e da quanta abilità hanno per sostenere perdite dovute ai loro investimenti" risponde Bean.
Dipende anche da quanto si sentono ottimisti per lo stato dell'economia.
 
A volte un ottimismo smisurato può generare problemi come è avvenuto negli anni precedenti alla debacle del 2008 generata dalla crisi ipotecaria.

E la banca centrale cosa fa?

Una banca centrale ha due maniere di influenzare la misura del sistema bancario di un paese.

  • La prima è con le politiche monetarie che detta, in particolare il tasso di interesse bancario.

    Un tasso più basso incentiva le richieste di prestiti e i tassi fissi. Però un tasso troppo basso può portare al fatto che la gente preferisca non mettere in banca il prorpio denaro e conservare il denaro in casa.
     
  • La seconda forma che hanno le banche centrali di incidere sull'economia è generare denaro loro stesse.

    Per esempio dopo il 2008, come abbassare i tassi di interesse non stava riuscendo a riattivare l'economia britannica, la Banca d'Inghilterra decise di emettere denaro per inserirlo nell'economia.
I pericoli

Gruppi come Positive Money, senza dubbio considerano che questa "soluzione" ha portato nuovi problemi.
"Ha avuto effetti secondari molto negativi, ha aumentato la diseguaglianza di entrate" dice Fran Boait.
Il problema è che le banche sono solite dare prestiti a coloro che posseggono beni, che possono usare come supporto di quel credito.
 
Infine l'inserimento di denaro ha benficiato coloro che avevano di più e ha pregiudicato che avevano meno, perché ha fatto sì che i prezzi delle proprietà aumentassero.

Senza dubbio Bean considera che l'emissione di denaro è stata
"una risposta necessaria" per la gravità della crisi.
 
"Senza questo l'attività si sarebbe debilitata e la disoccupazione sarebbe aumentata" ha assicurato.
C'è un'altra alternativa alla creazione di denaro?
 
Positive Money crede di sì e ha lanciato una campagna affinchè il denaro arrivi "all'economia reale".

Una maniera che propone è schivare le banche:

"La Banca d'Inghilterra potrebbe creare denaro e darlo al governo perché lo distribuisca tra la popolazione, per esempio attraverso 'un dividendo cittadino' uguale per tutti o attraverso un programma di costruzione di case" suggerisce Boait.

"Dobbiamo rompere questo tabù che le cose sono così e non possono essere altrimenti" sostiene.
I gruppi, e altri affini nel resto d'Europa, fanno una campagna affinché le banche smettano di avere il controllo sulla creazione di denaro e questa potestà torni ad essere esclusivamente in mano allo Stato.
"La moneta nazionale è in essenza un monopolio naturale e dovrebbe essere sotto il controllo pubblico" sostiene Boait.

Senza dubbio, per ora nessuno - nemmeno la crisi mondiale del 2008 - è riuscita a togliere potere alle banche che continuano ad essere i re dell'economia moderna…


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