sabato 6 febbraio 2021

ANOMALIA ALTO ADIGE

 

Ricevo dal Dottor Roberto Slaviero e pubblico 05.02.2020

Con una decisione inaspettata, mentre nella maggior parte d’Italia, il colore delle regioni ingiallisce, la Giunta Provinciale di Bz, decreta dall’08.02 un lock totale fino al 28.02! Si parla di una situazione ospedaliera preoccupante.

Nel comunicato dell’Azienda Sanitaria del 05.02, leggiamo che tra Pcr e Antigenici, sono stati effettuati 8261 test, dei quali positivi 687, circa un 8%.

STIAMO PARLANDO DI POSITIVITA’ , NON DI MALATTIA CONCLAMATA

Coronavirus: 338 casi positivi da PCR e 349 test antigenici

I laboratori dell'Azienda sanitaria nelle ultime 24 ore hanno effettuato 2.691 tamponi PCR e registrati 338 nuovi casi positivi. Inoltre 349 test antigenici positivi. 

A livello provinciale ad oggi (5 febbraio) sono stati effettuati in totale 438.261 tamponi su 184.552 persone.

I numeri in breve:

Test PCR:

Tamponi effettuati ieri (4 febbraio): 2.691

Nuovi casi testati positivi da PCR: 338

Numero delle persone testate positive da PCR al coronavirus: 37.391

Numero complessivo dei tamponi effettuati: 438.261

Numero delle persone sottoposte al test PCR: 184.552 (+866)

Test antigenici:

Test antigenici eseguiti ieri: 5.570

Numero delle persone testate positive dai test antigenici: 349

Altri dati:

Pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri: 255

Pazienti Covid-19 ricoverati nelle strutture private convenzionate (post acuti rispettivamente ricoverati da RSA): 159

Pazienti Covid-19 in isolamento nelle strutture di Colle Isarco e Sarnes: 24 (24 a Colle Isarco e 0 a Sarnes)

Numero di pazienti Covid ricoverati in reparti di terapia intensiva: 35   

Decessi:

complessivi (incluse le case di riposo): 893(+6)

Persone in quarantene/isolamento domiciliare: 15.449

Persone che hanno concluso la quarantena e l'isolamento domiciliare: 89.287

Persone alle quali sinora sono state imposte misure di quarantena obbligatoria o isolamento: 104.736

Persone guarite: 

Persone guarite da PCR 24.500 (+176). A queste si aggiungono 1.616 (+6) persone che avevano un test dall'esito incerto o poco chiaro e che in seguito sono risultate negative al test; inoltre persone guarite per indagine epidemiologica: 9.403 (+0).

Collaboratori/collaboratrici dell'Azienda sanitaria positivi al test: 1.437, di questi 1.064 guariti. Medici di medicina generale e pediatri di libera scelta: 41, di questi 29 guariti (al 02.01.2021) 

Come potete osservare sopra, le terapie intensive occupate sono 35, su di un totale circa, tra le 110 e 120, negli ospedali altoatesini. Il dato non sono riuscito a recuperarlo, ma sul quotidiano Alto Adige si parla di %

Posti letto occupati in terapia intensiva, Bolzano e Trento bocciate

Gli ultimi dati dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali e relativi al 31 gennaio vedono la percentuale scendere al 26%, sotto il livello d'allerta fissato al 30%. Ma 6 zone superano la soglia critica: Friuli Venezia Giulia (34%), Marche (31%), Bolzano (32%), Trento (39%), Puglia (36%), Umbria (42%)

ROMA. Cala ancora, a livello nazionale, il numero di posti letto in terapia intensiva occupati da malati Covid.

Gli ultimi dati dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) e relativi al 31 gennaio vedono la percentuale scendere al 26% (rispetto al 28% dello scorso 24 gennaio), ovvero 4 punti sotto il livello d'allerta fissato al 30%. Ma 6 regioni continuano a superare questa soglia definita critica: Friuli Venezia Giulia (34%), Marche (31%), Bolzano (32%), Trento (39%), Puglia (36%), Umbria (42%).

Scende di due punti percentuali rispetto al 24 gennaio anche l'occupazione dei posti in area non critica, arrivati a quota 32%, a fronte di una soglia d'allerta fissata al 40%. Per quanto riguarda i posti letto occupati da pazienti Covid nei reparti di medicina, pneumologia e infettivologia, la soglia del 40% è superata da 3 regioni: Friuli Venezia Giulia (46%), Marche (45%), Umbria (46%)

https://www.altoadige.it/salute-e-benessere/posti-letto-occupati-in-terapia-intensiva-bolzano-e-trento-bocciate-1.2808037

Come potete vedere il Trentino ha il 39% di posti di terapia intensiva occupati, contro il 32% dell’Alto Adige.

Trentino >>>>>>>>>>GIALLO

Alto Adige>>>>>>>>>ROSSO

Veneto GIALLO, logico...ci sono i Mondiali di Sci a Cortina.

L’Alto Adige confina con Veneto e Trentino.

Forse il Virus è impantanato solo in Alto Adige? Pagliacci!

Torniamo ai dati delle ultime rivelazioni di positività.

L’Alto Adige ha 533.000 abitanti.

Ipotizziamo che questi 687 positivi, siano tutti ammalati veramente (e non è assolutamente vero, anzi) e che restino ammalati circa 6 giorni. 687 x 6 = 4122

Avrete tutti beccato un influenza e c’è chi in 3 giorni l’ha passata, chi ce ne mette 6 ed i più gravi 10 giorni.

4122 su 533.000 abitanti la % NON ARRIVA NEANCHE ALLO >>>>>>> 0,8 %!

Gli altri dati che riportano su quelli in quarantena, NON hanno alcun valore pratico, perché la maggior parte sono ASINTOMATICI o con leggere sindromi influenzali!

COME PUO’ UNA PROVINCIA, PRENDERE DECISIONI ASSOLUTAMENTE DISTRUTTIVE PER I SUOI CITTADINI?

Due possono essere le spiegazioni:

- il sistema ospedaliero altoatesino, ha enorme carenza di personale (medici -infermieri) e con solo il 32% delle “intensive“ occupate, non è in grado di gestire numeri più alti.

In tutti questi mesi, dallo scorso marzo 2020, hanno assunto personale qualificato?

Non ha senso avere aumentato i posti in terapia intensiva e non poterli usare, per mancanza di personale, una follia assoluta!

E parliamo di una delle regioni più ricche d’Italia; UNA VERGOGNA  !!

- seconda ipotesi più ... politica direi. In questa fase di enormi cambiamenti geopolitico-strategici, pende più verso il mondo austro-germanico e fa il bastian contrario, rispetto alle regioni italiane. In ogni caso UNA VERGOGNA!

Ehhh ... attenti, sta arrivando la variante sudafricana o inglese o brasiliana ecc etc.

NON NASCONDETEVI DIETRO ASSURDE DECISIONI IN NOME DEI PERICOLI FUTURI, PER LA VOSTRA INCAPACITA’ ORGANIZZATIVA.

Tra varianti e virus mutanti, il gioco non finisce mai.

Vi è sotto uno sporco gioco, per affossare la Sanità pubblica?

CITTADINI, ASSESSOR , CONSIGLIERI…INDAGATE, INVECE DI TACERE PER LA PAURA.

ABBIAMO TUTTE LE ARMI FARMACOLOGICHE PER SCONFIGGERE L’INFEZIONE:

ADESSO E’ IL MOMENTO DI SCONFIGGERE LA DISORGANIZZAZIONE, LE BUGIE, IL MALAFFARE E L’INCAPACITA’ AMMINISTRATIVA!

Beh….SE siamo ROSSI, PRENDIAMO SOLDI DA ROMA…MA...ANDATE A QUEL PAESE … quale?

Chiamate il Pifferaio di Hamelin (magico)…magari.

A quel tempo c’era veramente la Peste, con milioni di morti in Europa e sembra che lui (il Pifferaio), fece sparire tutti i ratti infetti, che trasmettevano la peste, dal paese della Bassa Sassonia!

Chi ha orecchie…per intendere…

Wer Ohren hat…

Slaviero Dr.Roberto

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venerdì 5 febbraio 2021

La frode del cambiamento climatico, la scarsità del cibo e il contadino Bill ...

   

La frode del cambiamento climatico e la spinta al controllo

di:

Il cambiamento climatico provocato dall'uomo viene utilizzato come catalizzatore di storie alte sullo scioglimento delle calotte polari, sull'annegamento degli orsi polari e sulle isole allagate. È persino accusato di un aumento delle guerre e della povertà. Nel nome del cambiamento climatico c'è una spinta a distruggere il libero mercato e gli stessi concetti di governo limitato, proprietà privata e libertà individuale. L'articolo continua QUI

 

Wikimedia Commons, Robst56

Oopsie: la terra si riscalda a causa dell’aria pulita durante il blocco economico

Gli allarmisti climatici avranno da mangiare un po ‘di corvo ora che è documentato che la terra si è riscaldata con la diminuzione dell’attività economica provocata dall’uomo. Ciò è diametralmente opposto alle loro affermazioni secondo cui l’attività umana e l’aumento dell’attività industriale sono la causa del riscaldamento globale. ⁃ TN Editor

Un nuovo studio ha rilevato che la Terra ha avuto un picco di febbre nel 2020, in parte a causa dell’aria più pulita dal blocco della pandemia.

Per un breve periodo, le temperature in alcuni luoghi negli Stati Uniti orientali, in Russia e in Cina sono state dalla metà ai due terzi di grado (da 0,3 a 0,37 gradi Celsius) più calde. Ciò è dovuto alla minore quantità di fuliggine e particelle di solfato provenienti dai gas di scarico delle auto e dal carbone che brucia, che normalmente raffreddano temporaneamente l’atmosfera riflettendo il calore del sole, ha riportato lo studio di martedì sulla rivista  Geophysical Research Letters.

Lo studio afferma: L'articolo continua QUI

 

Bill Gates e il neo-feudalesimo: uno sguardo più da vicino al Contadino Bill 

Postato da: Robert F.Kennedy, Jr. tramite The Defender

Bill Gates è un poster-bambino per Tecnocrazia. Ha chiaramente gli occhi sul potere di monopolio sulla salute dell’umanità con vaccini di massa, ma sta anche cercando di ottenere il controllo del monopolio sul cibo? Questo è un articolo da leggere di Robert F. Kennedy, Jr., che approfondisce le attività globali di Gates. ⁃ TN Editor

Bill Gates si è tranquillamente reso il più grande proprietario di terreni agricoli negli Stati Uniti. Per un uomo ossessionato dal controllo del monopolio, l’opportunità di dominare anche la produzione alimentare deve sembrare irresistibile.

“Gates ha una concezione napoleonica di se stesso, un appetito che deriva dal potere e dal successo puro, senza esperienza dura lievitante, senza rovesci”.  – Giudice Thomas Penfield Jackson, presidente del caso Gates / Microsoft contro la frode antitrust

I blocchi globali che Bill Gates ha aiutato a  orchestrare e cheerlead  hanno fatto fallire più di  100.000 aziende solo  negli Stati Uniti e  fatto precipitare un miliardo di persone  nella povertà e nell’insicurezza alimentare mortale che, tra gli altri danni devastanti,  uccidono 10.000 bambini africani al mese, aumentando la ricchezza di Gates  $ 20 miliardi.  La sua fortuna di 133 miliardi di dollari  lo rende il  quarto uomo più ricco del mondo.

L'articolo continua QUI

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giovedì 4 febbraio 2021

Il Dragone Nazionale

 

TgSole24 – 3 febbraio 2021 – Arriva l’Imperatore Lucertola e recita il De Profundis dell’Italia

 

Il Gruppo dei 30 (G30) ha pubblicato il proprio rapporto 2020 raccomandando una buona dose di “distruzione creativa” per realizzare la transizione globale all’economia “carbon-free”. Il G30, per chi non lo sapesse, riunisce banchieri centrali (alcuni in carica, altri non più), accademici e finanzieri. Quando Mario Draghi fu eletto presidente della BCE, l’Ombudsman europeo considerò la sua partecipazione al G30 in conflitto con la nuova carica e lo invitò a dimettersi dal G30 (https://www.ombudsman.europa.eu/it/press-release/en/88696). Draghi non si dimise e il 14 dicembre ha presentato il nuovo rapporto.

Leggi l'intero articolo QUI 

 

Mario Draghi e la MMT

di:

I ruffiani della stampa tessono lodi sperticate (e ridicole) al Presidente del Consiglio in pectore Mario Draghi. Sui social, in direzione oposta e contraria, ciò che resta del sovranismo tira in ballo il panfilo Britannia e si straccia le vesti perché arriva il liquidatore finale.

Se Draghi non è di certo un italiano vero, come Toto Cutugno, stavolta si può valutare una narrazione diversa e più ottimistica perché poco dopo la scadenza del mandato in BCE, Draghi aveva lasciato dichiarazioni curiose, per non dire sorprendenti.

Vediamo di che si tratta

Stando ad un filmato reso pubblico da Bloomberg (questo), Draghi stava rispondendo a domande dei parlamentari sulla distribuzione della ricchezza. Qual è il modo migliore per incanalare il denaro al fine di far crescere l’economia in modo di attenuare le disuguaglianze? Chiesero al nostro eroe. Mentre tutti si aspettavano una risposta sulla lotta alla GORRUZZZZIONE e contro gli sprechi dei luridi Stati-Nazione di ottocentesca memoria, Superman Draghi ha roteato su se stesso più veloce della luce ed ha citato la

MMT

la MMT di Warren Mosler!

L'articolo continua QUI

 

La controrivoluzione di Mario Draghi non salverà l’Italia (era il simbolo della difesa dell’euro, ma potrebbe essere l’uomo che farà uscire il Paese dall’Unione Monetaria)

Ambrose Evans–Pritchard per The Telegraph

L’Italia è passata attraverso tutti gli ingranaggi.

Dalla rivolta democratica contro “l’euro e le élite eurofile” fino all’estremo opposto, quello di un “governo di tecnocrati“ guidato dall’ultimo Mr. Euro, senza che ci siano state elezioni lungo la strada.

La fregatura è stata mozzafiato anche per coloro che pensavano di aver già visto tutto in Italia.

In un certo senso, la nomina di Mario Draghi è astuta.

Ma coloro che stanno celebrando la “riconquista”, nei circoli dell’UE e nei mercati obbligazionari, dovrebbero stare attenti a cosa desiderano.

Nella disavventura dell’Italia con l’Unione Monetaria è stata giocata l’ultima carta. Non ne esistono altre.

L’UM equivale a due decenni perduti, caratterizzati dal crollo costante dell’economia e dai “tassi di disoccupazione giovanile” al 50pc in tutto il Mezzogiorno, culminati infine in una trappola debito-deflazione.

Dicevano che avrebbe funzionato meglio!

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Clicca sull'immagine per guardare il video

DRAGHI: IL CURRICULUM DI UN PRIVATIZZATORE

Mario Draghi è pronto a diventare il nuovo Primo Ministro italiano. Salvatore della patria, alto profilo, un tecnico al di sopra della politica. Con queste solenni parole il Presidente della Repubblica e la stampa mainstream hanno presentato l’arrivo di Draghi a Palazzo Chigi. Ma chi è davvero Mario Draghi, l’uomo che dovrebbe traghettare l’Italia nel prossimo futuro?

Draghi e il Britannia: l’inizio delle privatizzazioni

Economista e accademico, la carriera di Draghi è iniziata a metà degli anni’80 durante l’ultima fase della I Repubblica. Da allora la sua ascesa è stata segnata da passaggi repentini tra incarichi pubblici e privati, ruoli di rilievo nelle istituzioni statali e in enti sovranazionali.

Prima diventa consigliere del Ministero del Tesoro nel Governo Craxi per poi entrare nella Banca Mondiale come Direttore esecutivo fino al 1990. Sono però gli anni ’90 il periodo dove la storia italiana risente maggiormente dell’influenza di Draghi.

Come Direttore Generale del Ministero del Tesoro dal 1991 al 2001, Draghi è stato infatti uno dei principali artefici della stagione delle privatizzazioni dei grandi asset strategici italiani. Un periodo inaugurato con un discorso pronunciato dallo stesso Draghi sul panfilo Britannia nel 1992, alla presenza dei principali rappresentanti delle istituzioni finanziarie mondiali.

Poiché le privatizzazioni sono così cruciali nello sforzo riformatore del Paese, i mercati le vedono come il test di credibilità del nostro sforzo di consolidamento fiscale. E i mercati sono pronti a ricompensare l’Italia come hanno fatto in altre occasioni.

Questo uno dei tanti passaggi del discorso di Draghi sul Britannia a cui fece seguito la privatizzazione dell’IRI, di Autostrade, della Banca Commerciale italiana, del Credito italiano, dell’IMI, della STET di AGIP, di parte dell’ENEL e di ENI e molte altre aziende prima in mano pubblica. Una stagione che è coincisa con il declino italiano e ha portato ad una conseguente perdita progressiva di sovranità politica ed economica.

Da Goldman Sachs alla lettera a Berlusconi

Terminate le privatizzazioni, finisce anche l’incarico di Draghi al Ministero del Tesoro. L’economista entra così nella banca d’affari americana Goldman Sachs fino al 2005. La porta scorrevole tra pubblico e privato continua però ad aprirsi e con nonchalance Draghi dopo Goldman Sachs diventa Governatore della Banca d’Italia. In questo ruolo esercita pressioni sui Governi italiani per tagliare la spesa pubblica, ridurre l’inflazione e riformare il mercato del lavoro.

Infine Draghi viene nominato Presidente della BCE nel 2011 e si distingue subito per la lettera cofirmata insieme al Presidente uscente Jean Claude Trichet e indirizzata all’allora Governo Berlusconi.

E’ necessaria una complessiva, radicale e credibile strategia di riforme, inclusa la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali e dei servizi professionali. Questo dovrebbe applicarsi in particolare alla fornitura di servizi locali attraverso privatizzazioni su larga scala. C’è anche l’esigenza di riformare ulteriormente il sistema di contrattazione salariale collettiva, permettendo accordi al livello d’impresa in modo da ritagliare i salari e le condizioni di lavoro alle esigenze specifiche delle aziende e rendendo questi accordi più rilevanti rispetto ad altri livelli di negoziazione.

Il Governo Berlusconi rifiutò di applicare queste proposte e sappiamo poi com’è andata a finire. Quello di Draghi è quindi un profilo decisamente controverso ed è curiosa la definizione riservatagli dall’ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga. “Un vile affarista e liquidatore dell’industria pubblica italiana”. Parole che pesano e devono far riflettere prima di affidare il destino dell’Italia a questo personaggio.

Fonte: https://www.byoblu.com/ 

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martedì 2 febbraio 2021

IL LEVIATANO DIGITALE / IL LAGER FINANZIARIO GLOBALE E I SUOI CUSTODI

IL LEVIATANO DIGITALE / IL LAGER FINANZIARIO GLOBALE E I SUOI CUSTODI

L’economista russo Valentin Ju. Katasonov commenta il Great Reset di Klaus Schwab. Un’analisi lucida, tagliente, senza mezzi termini. Katasonov non esprime soltanto un parere personale bensì, come spiega il russista Mauro Belardi, la profonda avversione dell’intelligencija russa, credente o atea, per la religione dell’egoismo, che gli occidentali denominano: liberismo. 

VIDEO TRASMESSO DA PANGEA SU DAVVERO TV

2 FEBBRAIO ALLE 22:30

IN STREAMING LIVE IN TUTTA ITALIA

https://www.davvero.tv/byoblu24-1/videos/byoblu-davverotv-live

OH CORAGGIOSO UOMO NUOVO!

DI VALENTIN KATASONOV

fondsk.ru

Metodologie di “soft power” nella distopia di A. Huxley

La letteratura, nel genere distopico, sta diventando sempre più richiesta. Ciò non sorprende: ci sono seri indicatori del fatto che l’umanità si sta muovendo con passi da gigante verso un nuovo ordine mondiale. E le distopie possono contenere indizi su che tipo di ordine si tratta.

Menziono le più famose distopie: “Noi” (1920) di Evgenij Zamjatin; “Kotlovan” (1930) di Andrej Platonov, “Il mondo nuovo” (1932) di Aldous Huxley, “Guerra delle Salamandre (1936) di Karel Čapek, “La fattoria degli animali” (1945) e “1984” (1948) di George Orwell, “Fahrenheit 451”(1953) di Ray Bradbury,“La rivolta di Atlante”(1957) di Ayn Rand,“Arancia meccanica”(1962) di Anthony Burgess,“L’ora del toro”(1970) di Ivan Efremov e altre.

Una caratteristica distintiva di tutti i sistemi sociali “ideali” è la loro stabilità, l’assenza di rivoluzioni, si altri sconvolgimenti sociali, dell’ingiustizia, della fame e, soprattutto, la “felicità” universale. A prima vista, è più corretto chiamare utopie tali modelli di società –non è questo ciò che hanno sognato molti pensatori e personaggi pubblici del passato, denominati utopisti?

Tuttavia, a un esame più attento, molte utopie, specialmente nei tempi moderni, sono distopiche; prevedono il raggiungimento di buoni obiettivi con buoni mezzi a di poco non molto buoni.

In tutte le opere del genere distopico, senza eccezioni, la posizione più importante è data alla scienza e alla tecnologia. Le società “ideali” sono create sulla base di vari risultati del progresso scientifico e tecnologico. Analizzando il romanzo distopico Evgenij Zamjatin “Noi”, ho menzionato alcuni miracoli scientifici e tecnici che garantiscono la “felicità” nello Stato Unico. La scienza e la tecnologia, in questo romanzo come in altre distopie, appaiono in tre ipostasi.

In primo luogo, come mezzo per comprendere il mondo e conquistare la natura al fine di soddisfare i bisogni materiali di tutti i membri della società. Quindi, nel romanzo “Noi”, il problema alimentare è risolto dalla transizione generale alla produzione di prodotti alimentari dalla nafta.

In secondo luogo, come mezzo di costruzione della società similare a una gigante macchina, dove ogni persona è un piccolo componente. Nel romanzo “Noi”, la collettività di tutte le persone [come] in un formicaio si realizza utilizzando le Tavole delle Ore e il sistema del Taylorismo.

In terzo luogo, come mezzo per ricreare la persona stessa. Esempi di tale interferenza nella natura umana, si vedono anche nel romanzo “Noi”. Alla fine del romanzo, il Benefattore (il capo dello Stato Unico) firma un decreto, secondo cui tutti i numeri (i cosiddetti cittadini dello Stato) subiscono la Grande Operazione per rimuovere il “centro della fantasia” dal cervello. Questo è uno dei mezzi più radicali per privare una persona della sua anima (una persona non dovrebbe averla, le impedisce di essere felice).

FONTE https://comedonchisciotte.org/oh-coraggioso-uomo-nuovo/

CENT’ANNI FA IL CAPOLAVORO DISTOPICO RUSSO CHE ISPIRÒ 1984 DI GEORGE ORWELL: “NOI”

Pubblicato su: https://www.nogeoingegneria.com/

lunedì 1 febbraio 2021

La propaganda delle fake news sui trichechi morenti

 

Come Fake Walrus Story ha aiutato a vendere il grande ripristino del WEF a Davos

Per far precipitare il mondo nel Grande Reset, alias Sviluppo sostenibile e tecnocrazia, gli ambientalisti tecnocrati non hanno confini etici quando fabbricano pura finzione per vendere la loro narrativa. In questo caso, la narrativa spudorata incolpa la morte dei trichechi sul riscaldamento globale. ⁃ TN Editor 

La propaganda delle fake news sui trichechi morenti presumibilmente "uccisi dai cambiamenti climatici" ha ridotto in lacrime l'élite di Davos.

Questa storia - per gentile concessione dell'esperta di orsi polari  Susan Crockford  - potrebbe spiegare l'entusiasmo fanatico con cui l'élite globalista sta spingendo l'agenda sulle emissioni di carbonio Net Zero alla conferenza online del World Economic Forum di questa settimana come parte della loro corsa verso il Grande Reset. Il club del miliardario sembra aver acquistato all'ingrosso una narrativa di propaganda verde radicale fortemente promossa da attivisti di spicco come Sir David Attenborough e grandi società solidali come Netflix. 

La storia inizia due anni fa alla conferenza del WEF del 2019 a Davos, in Svizzera, dove i delegati miliardari hanno assistito a un'anteprima esclusiva di una prossima serie di documentari sulla natura presentata da Attenborough.

Il momento clou della proiezione è stato il filmato straziante di trichechi - fino a 800 di loro - che si precipitano dalle scogliere verso la morte sulle rocce sottostanti. Secondo la narrazione di Attenborough all'epoca, il cambiamento climatico causato dall'uomo era la causa di questo comportamento insolito. Questo, ha suggerito, era dovuto al fatto che il riscaldamento globale aveva sciolto i loro terreni di caccia naturali.

Ecco  come Attenborough lo ha inserito nella voce fuori campo originale:

La loro dimora naturale è sul ghiaccio marino, ma il ghiaccio si è ritirato a nord e questo è il luogo più vicino alle loro zone di alimentazione.

Ogni centimetro quadrato è occupato, scavalcare i corpi stretti è l'unico modo per attraversare la folla: quelli al di sotto possono essere schiacciati a morte.

Nel disperato tentativo di evitare la calca, cercano di dirigersi verso le scogliere.

La vista di un tricheco fuori dall'acqua è scarsa. Ma possono percepire gli altri in basso. Quando hanno fame, devono tornare al mare.

Nella loro disperazione per farlo, centinaia di cadono da altezze che non avrebbero mai dovuto scalare.

Possiamo ragionevolmente presumere che Attenborough abbia ribadito questa versione dei fatti quando introdusse la proiezione privata a Davos due anni fa, quando il pubblico fu commosso fino alle lacrime.

La reazione dell'élite di Davos è menzionata in un  post sul blog  scritto da Anatoli Kochnev, il ''consulente scientifico'' in loco che ha aiutato la troupe di Netflix a filmare i trichechi a Ryrkaypiy, sulla costa del Mare di Chukchi.

Kochnev scrive:

Si dice che alcuni dei capi economici e politici importanti non siano stati in grado di trattenere le lacrime mentre guardavano il film a Davos.

Questa reazione era comune tra gli spettatori di tutto il mondo. La storia dei trichechi portati alla morte dal cambiamento climatico ha causato  un'ondata di dolore sui social media.

Ma successivamente è emerso che la versione degli eventi presentata nel documentario Netflix non era accurata.

Sì, i trichechi si stavano davvero precipitando dalle scogliere verso la morte. Ma non è stato il cambiamento climatico a essere responsabile: sono stati gli orsi polari predatori, che li hanno guidati deliberatamente giù dalle scogliere come strategia di alimentazione. E questo non era un  comportamento nuovo: era stato osservato più volte in precedenza, quindi sembra a dir poco straordinario che un team di documentari sulla fauna selvatica di Netflix ben finanziato non fosse a conoscenza del fatto.

Lo stesso Attenborough ha tacitamente  riconosciuto il suo errore  quando il materiale del tricheco è stato rimescolato in un successivo documentario per la BBC. Questa volta, ha incolpato le morti dei trichechi non sul cambiamento climatico ma su quegli orsi polari predatori.

Ma a quel punto, ovviamente, il danno era stato fatto.

Leggi la storia completa qui ...

Fonte: https://www.technocracy.news/

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